"nato a Casal di Principe" è la storia vera, ovviamente romanzata nei dettagli, di una vicenda di cronaca nera del secolo scorso.
Il film è certamente piacevole da seguire nelle ambientazioni e nella recitazione, purtroppo l'assenza di sottotitoli (almeno nella versione rilasciata sulla Rai) è una grave lacuna, in quanto nega ai non-aborigeni come me buona parte dei dialoghi, che sono in dialetto molto stretto dunque incomprensibili. Tra l'altro il dialetto di quella zona del casertano è anche più duro del napoletano, che bene o male è un pò più "dolce".
Se volete distribuire dei buoni prodotti a livello nazionale, abbiate la cura di pensare prima di tutto all'essenziale, ovvero la comprensione dei testi.