|
carloalberto
|
venerdì 12 giugno 2020
|
tutto in una bolla di sapone
|
|
|
|
E’ un film in cui non accade nulla. E’ già tutto accaduto o sta per accadere. E’ il coglimento poetico dell’effimero che si eterna nell’arte di Ozu. In Buon giorno la vita di tutti i giorni di una piccola comunità si svolge come in un globo sospeso nel tempo, una bolla di sapone iridescente e caduca che in controluce rivela tutti i colori dell’arcobaleno, ovvero i temi universali cari a Ozu, la fugacità di ogni cosa e l’alternarsi delle stagioni della vita, con i vecchi avviati al tramonto ed i giovani proiettati nel futuro, ed in cui si riflettono i cambiamenti epocali che hanno ormai stravolto la società giapponese nel dopoguerra.
[+]
E’ un film in cui non accade nulla. E’ già tutto accaduto o sta per accadere. E’ il coglimento poetico dell’effimero che si eterna nell’arte di Ozu. In Buon giorno la vita di tutti i giorni di una piccola comunità si svolge come in un globo sospeso nel tempo, una bolla di sapone iridescente e caduca che in controluce rivela tutti i colori dell’arcobaleno, ovvero i temi universali cari a Ozu, la fugacità di ogni cosa e l’alternarsi delle stagioni della vita, con i vecchi avviati al tramonto ed i giovani proiettati nel futuro, ed in cui si riflettono i cambiamenti epocali che hanno ormai stravolto la società giapponese nel dopoguerra. E’ una bolla di sapone che racchiude, come in un caleidoscopio, tutte le immagini delle fasi della vita umana, dai banchi delle elementari ai giochi goliardici coi compagni di scuola, dagli amori della prima gioventù alle responsabilità della famiglia, dalla maturità al pensionamento, fino alla solitudine della vecchiaia. Tanti piccoli quadretti, ognuno perfetto in sé stesso e di cui si apprezza il senso soltanto quando sarà inserito come tessera, che ne rivela l’intreccio con le altre, nel complesso mosaico. Un piccolo agglomerato di casette alla periferia di Tokyo è il punto di vista prescelto, da cui si scorge, con inquadrature fisse dal basso verso l’alto, la strada sterrata che conduce al lavoro, alla scuola o al mercato e da cui provengono gli influssi del mondo contemporaneo che si riverberano nella sfera incantata del villaggio, mostrato nella quotidianità delle banali chiacchiere delle donne o in piccoli drammi personali appena accennati. Le pennellate sono veloci e precise, tratteggiano le figure, come in un abbozzo, senza indugiare a definirle, annunciano qualcosa che sarà. Sullo sfondo quello che già si è realizzato, il grande scempio della modernità. I due giovani che stanno scoprendosi nell’innamoramento reciproco, tuttavia, vanno oltre i tralicci della corrente elettrica che coprono il cielo alla vista deturpando il paesaggio e intravedono nel disegno di una nuvola qualcosa che appare loro strano. Bella e passeggera è la nuvola come la stagione dell’amore che sta per sbocciare, strano è il suo subitaneo appassire. Il pensionato che si deve arrangiare con un altro lavoro per tirare avanti, il venditore ambulante porta a porta che invano tenta di vendere una sola matita, la vecchia madre bistrattata dalla figlia che borbotta e prega da sola gli spiriti della religione atavica, la giovane coppia catturata dallo stile di vita americano, i bambini infatuati dalla televisione come le loro madri dalla lavatrice, l’amore che sta per nascere tra due giovani, sono tutte immagini che si compongono armonicamente nell’ikebana di Ozu. Il pretesto del racconto è l’innocente protesta di due bambini, che col silenzio ricattano i genitori per ottenere il nuovo giocattolo alla moda, il televisore. Su questa esile traccia, un filo che percorre la trama orientandone impercettibilmente il disegno, sono ricamate con mano leggera le piccole storie delle varie famiglie. Nulla si muove, non c’è azione, nessuno piange o ride. E’ tutto fermo. E’ l’occhio dello spettatore che si muove, entra nelle case soffermandosi rispettosamente sull’uscio, prima di entrare nell’intimità pudica dei personaggi, che si concedono allo sguardo con poche battute per ritrarsi subito dietro un paravento. Nell’ultima scena il candore accecante dei panni dei bambini stesi al sole e mossi dal vento è come il sorriso smagliante della vita che ride nella sua innocente bellezza, indifferente alle grandi sventure dei popoli come alle piccole preoccupazioni che tengono prigioniero il cuore degli uomini.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a carloalberto »
[ - ] lascia un commento a carloalberto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
volontè78
|
martedì 31 marzo 2020
|
fotografia di cambiamneti radicali
|
|
|
|
In questa pellicola,si può ammirare,una delle tematiche più care ad Ozu,ovvero,il mutamento dei rapporti umani,attraverso l'ndustrializzazione di massa.
Qui narrata,però,sotto un altro punto di vista:quello dei bambini.
Motivo del contendere,sono il televisore e la lavatrice.Attraverso,questi due banali(non per quei tempi,siamo nel 1959),il regista può abbracciare una vasta cerchia di persone:i bambini e le casalinghe.
I bambini,già ammaliati dall'oggetto che più di tutti,avrebbe in futuro,cambiato ed influenzato la vita degli esseri umani.Non studiano,vogliono vedere,guardare,con le immagini in movimento,che propone la Tv.
[+]
In questa pellicola,si può ammirare,una delle tematiche più care ad Ozu,ovvero,il mutamento dei rapporti umani,attraverso l'ndustrializzazione di massa.
Qui narrata,però,sotto un altro punto di vista:quello dei bambini.
Motivo del contendere,sono il televisore e la lavatrice.Attraverso,questi due banali(non per quei tempi,siamo nel 1959),il regista può abbracciare una vasta cerchia di persone:i bambini e le casalinghe.
I bambini,già ammaliati dall'oggetto che più di tutti,avrebbe in futuro,cambiato ed influenzato la vita degli esseri umani.Non studiano,vogliono vedere,guardare,con le immagini in movimento,che propone la Tv.
Non è più necessario l'affetto dei propri cari,ma lo stare insieme,alienati ,davanti ad un incontro di catch.
Le donne affaccendate in casa,hanno un aiuto in più,ma che concilia la solitudine:la lavatrice.
Le pressioni sono forti e si cede al bene materiale,per sacrificare il rapporto umano e sprituale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a volontè78 »
[ - ] lascia un commento a volontè78 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
no_data
|
lunedì 12 ottobre 2015
|
film sobrio e onesto
|
|
|
|
Commedia gradevole e profonda, ma lontano dall'intensità di Viaggio a Tokyo.
|
|
|
[+] lascia un commento a no_data »
[ - ] lascia un commento a no_data »
|
|
d'accordo? |
|
|
|