Liberamente ispirato alla raccolta di racconti omonima curata da Rudolf Erich Raspe.
Il film è stato girato a Belchite, in Spagna, e agli studi di Cinecittà, a Roma.
Una città immaginaria sul mare è assediata dai Turchi; nonostante ciò, all'interno di un piccolo teatro, una compagnia sta recitando con non poche difficoltà, le fantastiche avventure di un nobile cavaliere: Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen.
[+]
Liberamente ispirato alla raccolta di racconti omonima curata da Rudolf Erich Raspe.
Il film è stato girato a Belchite, in Spagna, e agli studi di Cinecittà, a Roma.
Una città immaginaria sul mare è assediata dai Turchi; nonostante ciò, all'interno di un piccolo teatro, una compagnia sta recitando con non poche difficoltà, le fantastiche avventure di un nobile cavaliere: Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen. Ad un certo punto sale sul palco un ambiguo signore che dichiara di essere il "vero" Barone Münchausen e dichiara di essere il responsabile della guarre in atto.
Straordinario elogio alla potenza dell'immaginazione, uno dei migliori film di Gillian (secondo solo a Brazil), dove la sua strabordante immaginazione del regista trova la giusta dimensione, supportata anche da un buon budget e dall'ottimo comparto tecnico: la fotografia è di Giuseppe Rotunno, gli effetti speciali di Richard Conway e Kent Houston, e le scenografie sono di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Sotto la meraviglia dello spettacolo e del talento visivo però, si nasconde una sceneggiatura piuttosto debole e slegata, che non riesce a dare una vera visione d'insieme agli eventi.
Mensione speciale al compianto Robin Williams, nella parte del Re della Luna.
Curiosità: la prima trasposizione del personaggio risale al 1911, ad opera di Méliès.
[-]
|
|