Espulso dall'arbitro per un fallo di reazione, il portiere Josef Bloch (daniele) rimane solo in città (Vienna), conosce la cassiera di un cinema (Pluhar), passa la notte con lei e la mattina dopo la strangola senza un motivo apparente. parte verso un paese di frontiera dove vive (Fischer), ex amante. Il suo irrequieto vagabondaggio rimane senza spiegazioni, frutto di uno smarrimento della propria identità e di una frattura insanabile dalla realtà. Tutto il film è fondato su una serie di negazioni: rifiuto di una costruzione narrativa tradizionale, delle regole del genere poliziesco, della psicologia, della nozione di colpevolezza. Tratto dal romanzo del portiere prima del calcio di rigore (1989) dell'austriaco