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figliounico
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mercoledì 19 marzo 2025
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uno spaccato del bel paese anni settanta
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Noir poliziottesco di Duccio Tessari del 1970 tratto da un romanzo di Scerbanenco e al tempo stesso uno dei primi revenge movie italiani. Il plot ha dei punti in comune con quello di Un borghese piccolo piccolo di Monicelli del 1976. Entrambe i film presentano uno spaccato impietoso della societa civile del Bel paese di quel tempo. Sia a Roma che a Milano negli anni settanta i valori tradizionali di Dio, Patria e famiglia sono oramai stati sostituiti dal desiderio smodato di danaro da ottenere senza fatica e con ogni mezzo. La reazione alla barbarie dei costumi ha il sapore della violenza arcaica del mondo contadino ispirata al principio biblico di occhio per occhio dente per dente e del brocardo medioevale Chi soffre quel che altrui soffrire ha fatto alla santa giustizia ha soddisfatto.
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Noir poliziottesco di Duccio Tessari del 1970 tratto da un romanzo di Scerbanenco e al tempo stesso uno dei primi revenge movie italiani. Il plot ha dei punti in comune con quello di Un borghese piccolo piccolo di Monicelli del 1976. Entrambe i film presentano uno spaccato impietoso della societa civile del Bel paese di quel tempo. Sia a Roma che a Milano negli anni settanta i valori tradizionali di Dio, Patria e famiglia sono oramai stati sostituiti dal desiderio smodato di danaro da ottenere senza fatica e con ogni mezzo. La reazione alla barbarie dei costumi ha il sapore della violenza arcaica del mondo contadino ispirata al principio biblico di occhio per occhio dente per dente e del brocardo medioevale Chi soffre quel che altrui soffrire ha fatto alla santa giustizia ha soddisfatto. Non a caso i vendicatori, rispettivamente impersonati nei due film da Raf Vallone e Alberto Sordi, sono due padri ovvero rappresentano la vecchia generazione che vuole ripristinare i valori perduti con un ultimo gesto disperato. Coprotagonista del film di Tessari, che nella sequenza girata tra le rumorose rotative di un giornale offre una sintesi per immagini stampate dei mali del mondo della sua epoca, un commissario di polizia, il personaggio di Duca Lamberti uscito dalla penna di Scerbanenco, stranamente sensibile e tormentato impersonato, incredibilmente, da un attore altrettanto tormentato come Frank Wolff.
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ralphscott
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sabato 10 luglio 2010
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noir con i fiocchi
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Originale,coinvolgente grazie ad un ritmo serrato ed una regia asciutta. Attori azzeccati,con nota di merito per le simpatiche gag di Wolff
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deckard
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lunedì 1 settembre 2008
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ottimo film. da vedere assolutamente.
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Scerbanenco è stato un Maestro nel narrare il "volto nascosto", non solo di Milano, ma anche dei suoi abitanti.
Tratto dal libro omonimo, questo film ne è una degna trasposizione. E' una pellicola coinvolgente e amara.
Amara perchè, non solo per la storia, ma perchè una volta il cinema italiano era grande.
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