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lemmiadriano@gmail.com
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giovedì 11 giugno 2026
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piacevole sorpresa
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Cinque stelle perché ho visto come un YouTuber ha usato soldi e competenze in maniera magistrale. Un esordio riuscito e speriamo possa avere altre opportunità con trame più impegnative. Bravi gli attori che sono stati ben guidati da regia e Co. Film piacevole pur nella leggerezza della trama se non altro che per il ritmo e le interpretazionei che rendono il film credibile. Bravo Svevo ce l'hai fatta. Il secondo fallo uscire dai tuoi temi.
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vittorio
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mercoledì 10 giugno 2026
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quanto sei disposto a sopportare, beta-man?
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Ci voleva qualcosa di nuovo nel panorama (desolante e ripetitivo) delle commedie italiane.
Anche se paradossalmente si soffre per tutta la durata del film ma con la pungolante riflessione cui il regista (o registo? Visto che viviamo l'era woke) ci vuole portare: quanto sei disposto a sopportare per non rompere con i membri della società di cui vuoi far parte? Oppure quanto sei sonnambulo per non accorgerti che i tuoi amici/colleghi ti stanno letteralmente facendo a pezzi il futuro? Qualcosa che sembra assurdo, ma che in realtà potremmo trovare (in misura sicuramente ridotta) nella vita di tutti i giorni più di quanto non siamo disposti ad ammettere.
Le 3 trame del film sono sapientemente intrecciate e mantengono alta l'attenzione grazie anche alla strutturata delle scene dinamiche, chiassose ma pulite, e ai chiaroscuri di personaggi più complessi di quello che vorrebbero apparire.
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Ci voleva qualcosa di nuovo nel panorama (desolante e ripetitivo) delle commedie italiane.
Anche se paradossalmente si soffre per tutta la durata del film ma con la pungolante riflessione cui il regista (o registo? Visto che viviamo l'era woke) ci vuole portare: quanto sei disposto a sopportare per non rompere con i membri della società di cui vuoi far parte? Oppure quanto sei sonnambulo per non accorgerti che i tuoi amici/colleghi ti stanno letteralmente facendo a pezzi il futuro? Qualcosa che sembra assurdo, ma che in realtà potremmo trovare (in misura sicuramente ridotta) nella vita di tutti i giorni più di quanto non siamo disposti ad ammettere.
Le 3 trame del film sono sapientemente intrecciate e mantengono alta l'attenzione grazie anche alla strutturata delle scene dinamiche, chiassose ma pulite, e ai chiaroscuri di personaggi più complessi di quello che vorrebbero apparire.
Non si può fare a meno di attendere il risveglio di Giuliano e Laura dal sonno dei bamboccioni, degli uomini e donne Beta spremuti, non senza un sincero quanto finto manierismo, dai vampiri travestiti da persone dabbene che li circondano.
Simpatici anche i riferimenti a Ritals (serie youtube ideata da Moltrasio 10 anni fa) da cui il film prende in prestito Bertrand e Fabrizio.
Bella anche la scena con Tiozzo (altro persoanggio sbarcato al cinema da youtube) sul finale.
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fidelio x
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martedì 9 giugno 2026
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un''ondata di freschezza, un''opera seconda coerente
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Giuliano (Maccio Capatonda) e Laura (Sara Lazzaro) vivono un importante momento di transizione della loro vita. Lui ha iniziato a lavorare da casa, lei vorrebbe terminare un romanzo su cui lavora da tempo e, insieme al loro primo figlio, aspettano l'arrivo del secondo mentre cercano una casa più grande.
Giuliano vede presto la sua quotidianità sconvolta dai colleghi che gli si piazzano in salotto, con Stefano (Svevo Moltrasio) e Gianni (Maurizio Nichetti) decisamente troppo invadenti e fuori controllo, mentre Laura si trova coinvolta in una proposta editoriale di Federico (Alessandro Tiberi) e Ilaria (Giulia Bolatti) che non contribuisce a renderla serena.
Svevo Moltrasio torna al cinema dopo l'esperimento indipendente (riuscitissimo) del film "Gli Ospiti" con un secondo lavoro, un'opera vera con una produzione ed una distribuzione classica.
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Giuliano (Maccio Capatonda) e Laura (Sara Lazzaro) vivono un importante momento di transizione della loro vita. Lui ha iniziato a lavorare da casa, lei vorrebbe terminare un romanzo su cui lavora da tempo e, insieme al loro primo figlio, aspettano l'arrivo del secondo mentre cercano una casa più grande.
Giuliano vede presto la sua quotidianità sconvolta dai colleghi che gli si piazzano in salotto, con Stefano (Svevo Moltrasio) e Gianni (Maurizio Nichetti) decisamente troppo invadenti e fuori controllo, mentre Laura si trova coinvolta in una proposta editoriale di Federico (Alessandro Tiberi) e Ilaria (Giulia Bolatti) che non contribuisce a renderla serena.
Svevo Moltrasio torna al cinema dopo l'esperimento indipendente (riuscitissimo) del film "Gli Ospiti" con un secondo lavoro, un'opera vera con una produzione ed una distribuzione classica.
Esploso sul web grazie alla serie culto "Ritals", un racconto ironico e autobiografico sugli italiani espatriati in Francia, Moltrasio porta in sala un film che mostra tante caratteristiche comuni ai suoi lavori precedenti: una storia realizzata principalmente in casa, con tanti momenti corali o dialoghi freschi e una comicità che non ha paura di raccontare un po' del presente.
Senza esagerare.
"Smartworking" è una commedia che cerca di porsi come elemento di novità nel panorama italiano, ma senza troppe pretese, un film che intrattiene e diverte senza sforzarsi di farlo, con battute ricercate e altre più scontate o "di pancia".
Dando la possibilità allo spettatore di trovare una pellicola curata, ma mai scostante o inutilmente "elevata".
La scrittura è pulita ma non si sforza di seguire un ritmo standard o i classici passaggi narrativi che rendono le commedie italiane tutte uguali, la regia è essenziale e, insieme al testo, riesce a caratterizzare con piccole cose anche i ruoli secondari.
Mai inutili.
Il tono mostra l'evidente passione cinefila del regista e lascia intuire quante commedie (francesi e non, vista la storia personale dell'autore) abbia visto.
"Smartworing" è un film che andrebbe visto e consigliato, anche solo per dare la possibilità allo spettatore di guardare un film italiano che ha il coraggio di uscire dagli schemi e di osare con degli sviluppi o un finale non scontati.
Spiazzanti per alcuni, deludenti per altri, ma che però non impediscono di riconoscere una cosa importante che tanti film italiani hanno dimenticato per strada: la necessità di avere qualcosa da dire al pubblico.
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paolo bonello
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lunedì 8 giugno 2026
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inutile.
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Film pieno di ovvietà. L'unica interpretazione degna di nota è quella del figlio che non parla mai! Grazie a MYmovies per il biglietto gratis perché il film non vale il prezzo del biglietto.
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simona
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venerdì 5 giugno 2026
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pessimo
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Film banale con scene senza senso intersecate tra di loro. Pessima interpretazione degli attori
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