Le città di pianura

Un film di Francesco Sossai. Con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran.
continua»
Drammatico, durata 100 min. - Italia, Germania 2025. - Lucky Red uscita giovedì 2 ottobre 2025. MYMONETRO Le città di pianura * * * - - valutazione media: 3,38 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
uppercut mercoledì 25 febbraio 2026
non ci posso credere Valutazione 1 stelle su cinque
0%
No
0%

Onestamente, tutto potevo aspettarmi meno che questo... Mi sono arrabbiata con me stessa per essermelo perso, per aver anteposto a questo magnificato "Il sorpasso 2", film stranieri non sempre esaltanti... e finalmente cosa mi ritrovo davanti? Quello che potrebbe essere un apprezzabile filmetto girato da volenterosi compagni di liceo. Attori strenuamente impegnati a farti credere di esserlo per davvero; un direttore della fotografia che ha la sensibilità estetica di un operatore di film porno anni Settanta; un protagonista sfigato quanto basta per piacere a Rai Cinema: un limpido giovine che contempla  mestamente le miserie degli orribili coetanei drogati; una messa in scena buona per assicurarsi un premio al Festival "Ragazzi, facciamo un film". [+]

[+] lascia un commento a uppercut »
d'accordo?
gr la notte mercoledì 18 febbraio 2026
film decisamente insignificante Valutazione 1 stelle su cinque
0%
No
0%

Ma come si fa adefinire un film del genere minimamente passabile. Ma che società veneta raffigura. I veneti non sono così. Ma chi frequentya questa regista.

[+] lascia un commento a gr la notte »
d'accordo?
maryrose martedì 10 febbraio 2026
sopravvalutato
0%
No
0%

Film senza n? capo n? coda

[+] lascia un commento a maryrose »
d'accordo?
eugenio venerdì 16 gennaio 2026
ballata ad alta gradazione alcolica Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

È sgangherato, pare a tratti non seguire una logica pervaso come è da una malinconia totalizzante e di fondo, eppure intrattiene. Due ultracinquantenni, Carlobianchi e Dori, delusi dalla vita, perennemente alla ricerca dell’ultimo bicchiere in notti che sembrano non finire mai, si imbattono in un timido studente di architettura segretamente innamorato di una fanciulla alla festa di laurea, lui inesperto della vita. E proprio con Giulio partono attraversando la provincia veneta, tra Venezia, Treviso e piccoli borghi, tagliati dall’autostrada inizialmente per recuperare all’aeroporto un amico di vecchia data, Genio, migrato in Argentina in attesa della prescrizione di un antico reato di vendita illegale di scarti di occhiali nella fabbrica dove lavorava con i suoi due ex amici, poi vagando senza una meta precisa. Genio, tra l’altro, ha seppellito il suo tesoretto di frodo in un imprecisato punto e i due sbronzi amici hanno intenzione, certamente con carta e penna, di identificarne il punto, con un pizzico di nonsense. Ci riusciranno? Poco importa.

Sossai alla sua opera seconda sfrutta il tema della malinconia per indagare lo sguardo di tre uomini in fondo avulsi dalla vita e dalla vita respinti, per un omaggio alla vita di provincia, in un nord est che ricorda il far west americano, figlio tuttavia della cementificazione e della sacra urbanizzazione. Seguendo in auto il contorto proliferar di rotonde e di steppe dimenticate, bar scalcinati, villette di nobili decaduti come case infestate da infiniti lavori, l’omaggio del regista sta nell’abilità di raccontare esseri privi di un’identità immersi in un liquido amniotico alcolico. Senza scomodare Jarmusch, Kaurismaki, Le città di pianura non ha la pretesa didascalica di un racconto corale, quanto voler offrire un omaggio efficace e sentito come una ballata folk il cui fine ultimo della vita, si perde dentro l’ultimo bicchiere a bruciar le budella e in fondo l’intimità del cuore.

[-]

[+] lascia un commento a eugenio »
d'accordo?
jonnylogan giovedì 15 gennaio 2026
da bere di un fiato Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Film inizialmente presentato al Festival di Cannes 2025, nella sezione Un Certain Regarde, e successivamente e inizialmente disponibile in sala negli stessi luoghi che fanno da cornice viva alle peregrinazioni dei tre protagonisti e girovaghi. Ovvero quell'operoso nord-est motore del paese, osservato da una prospettiva diversa, quella dell'emarginazione e della solitudine, ancor meglio se notturna. Un’emarginazione di chi ha deciso di fuggire: in primis “Il Genio” dipinto dal solito ottimo  Andrea Pennacchi, è rappresentativo di coloro che hanno preferito migrare per evitare ulteriori spiacevoli sorprese, cercando di lasciarsi alle spalle una vita che velocemente ha transitato dalla ruralità alla vita di fabbrica e dalla crisi economica. [+]

[+] lascia un commento a jonnylogan »
d'accordo?
marco domenica 4 gennaio 2026
una ballata scalcagnata e triste Valutazione 2 stelle su cinque
0%
No
0%

Un film che mette tristezza
Un film di alcolisti perdigiorno che raccattano un ragazzo per strada,non si capisce bene peche li segua e inizia un peregrinare verso l'ultima bevuta
Naturalmente non manca la scenetta omosessuale,ormai più sicura della morte,in ogni film che si autodefinisce impegnato...noia tristezza e qualche citazione,che ovviamente dovrebbe dare quel senso di film intellettuale o per presunti tali.
Siamo al punto in cui un film non può diverire, altrimenti corre il rischio di essere un filmetto

[+] lascia un commento a marco »
d'accordo?
sabato 20 dicembre 2025
tristezza Valutazione 1 stelle su cinque
0%
No
0%

Se voleva trasmettere squallido e brutto c'? riuscito

[+] lascia un commento a »
d'accordo?
nutsand mercoledì 26 novembre 2025
un film inutile e fondato su stereotipi Valutazione 1 stelle su cinque
67%
No
33%

Siamo andati a vedere il film con l'aspettativa di vedere una storia ben fatta ambientata nella regione dove siamo nati e vissuti. Solo per rispetto del cineforum non siamo usciti prima della fine in quanto non ci riconosciamo per niente nelle dinamiche e nelle situazioni raccontate. Un veneto popolato di ubriaconi e truffatori contrapposto ad un personaggio meridionale studioso, serio e onesto. Che dire? Forse che tra i parenti, gli amici, i colleghi, i conoscenti (e sono tanti) non conosciamo nessun veneto così? E che comunque non sono riusciti a farci simpatizzare con gli ubriaconi truffatori? Un film peggio che inutile, in definitiva.....

[+] lascia un commento a nutsand »
d'accordo?
gennaro mercoledì 19 novembre 2025
il bello ? la luce del vero Valutazione 5 stelle su cinque
50%
No
50%

Il paesaggio veneto è ormai una grande infrastuttura senza luoghi ed i personaggi del film sono alcolisti, ladri di polli e falliti. In questa splendente verità (parziale ovviamente) vi è la bellezza del film (del Veneto?). In questa verità lo studente di architettura (troppo giovane e non-veneto) è spaesato e ritrova il suo equlibrio solamente nell'arca di Carlo Scarpa, ultima dimora del "bello" oramai estinto, oppure gurdando un "capriccio" all'interno di una Villa Veneta pronta ad essere "sfregiata"dalla frenesia di correre da qua a là. Bellissime le musiche ed il rumore di sottofondo sempre in primo piano sonoro. [+]

[+] lascia un commento a gennaro »
d'accordo?
sabato 15 novembre 2025
non ci sar? un?altra volta
100%
No
0%

Non ci sar? un?altra volta

[+] lascia un commento a »
d'accordo?
pagina: 1 2 3 »
Le città di pianura | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
David di Donatello (15)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 |
Link esterni
Scheda | Cast | News | Trailer | Foto | Frasi | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità