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francesco2
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domenica 30 luglio 2023
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poco convincente
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Ricordo ancora -magari non ci credeteì l entusiasmo di Gianfranco Rosi, quando , nel 2013, venne annunciato il leone d Oro per Sacro GRA.
Cosa c entra.....si, invece. Con l humanitas di quel regista, almeno in apparenza. Il film che ho citato usava un registro diverso, rispetto al successivo Fuocoammare, opera apparentemente documentaristica ma forse poco verghiana.
Notturno, secondo chi scrive decisamente imperfetto ma anche decisamente sfortunato, manteneva una magia di fondo nonostante raccontasse vicende di migranti in fuga, Qui questo manca. Non documentarista, non Michael Moore all italiana ,meno che mai G; Rosi spera che mostrare immagini del viaggio di Papa francesco, comunque pontefice anticonformista e vicino agli ultimi, insieme a quelle di chi rappresenta nazioni disagiate sia la chiave per racchiuderne la poetica.
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Ricordo ancora -magari non ci credeteì l entusiasmo di Gianfranco Rosi, quando , nel 2013, venne annunciato il leone d Oro per Sacro GRA.
Cosa c entra.....si, invece. Con l humanitas di quel regista, almeno in apparenza. Il film che ho citato usava un registro diverso, rispetto al successivo Fuocoammare, opera apparentemente documentaristica ma forse poco verghiana.
Notturno, secondo chi scrive decisamente imperfetto ma anche decisamente sfortunato, manteneva una magia di fondo nonostante raccontasse vicende di migranti in fuga, Qui questo manca. Non documentarista, non Michael Moore all italiana ,meno che mai G; Rosi spera che mostrare immagini del viaggio di Papa francesco, comunque pontefice anticonformista e vicino agli ultimi, insieme a quelle di chi rappresenta nazioni disagiate sia la chiave per racchiuderne la poetica.. Purtroppo, se penso ai suoi quattro film che ho visto Con Fuocoammare, veramente, non sono arrivato alla fine, il suo umanitarismo mi convince poco.
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mauridal
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giovedì 1 giugno 2023
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un viaggio nel mondo
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Gianfranco Rosi , regista di film come Sacro GRA , FUOCOAMMARE, dove il documentario diventa una narrazione dei fatti così come accadono ,ma anche un punto di vista preciso che il regista vuole dare a tutti quei fatti scelti ,per raccontare in immagini un mondo che altrimenti rimarrebbe nascosto o male raccontato senza una interpretazione. Ecco il segreto del regista Rosi e dei suoi film , sta proprio nella visione personale e nella interpretazione dei fatti e dei documenti narrati.
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Gianfranco Rosi , regista di film come Sacro GRA , FUOCOAMMARE, dove il documentario diventa una narrazione dei fatti così come accadono ,ma anche un punto di vista preciso che il regista vuole dare a tutti quei fatti scelti ,per raccontare in immagini un mondo che altrimenti rimarrebbe nascosto o male raccontato senza una interpretazione. Ecco il segreto del regista Rosi e dei suoi film , sta proprio nella visione personale e nella interpretazione dei fatti e dei documenti narrati. I film di Rosi dunque si rivolgono a tutti coloro che vogliono proprio andare oltre il documentario, che pure i temi e gli argomenti trattano. La scelta dunque del regista è narrativa , raccontare sì ma con i fatti della realtà, e questo comporta una scelta personale di cosa e come raccontare gli avvenimenti, in Fuocoammare è chiaro ed evidente il suo punto di vista ,dalla parte dei migranti sui barconi che sbarcano o affogano a Lampedusa , anche negli altri film possiamo cogliere una scelta di umanità nel raccontare le vite di persone in qualche modo emarginate o in difficoltà col proprio mondo. In questo ultimo film IN VIAGGIO si racconta attraverso la figura di Papa Francesco e dei suoi viaggi, il mondo e l’umanità , quella parte almeno che sicuramente non gode di privilegi e di benessere. Papa Francesco è anche l’uomo Papa Bergoglio che si rivolge in spagnolo e in argentino ala sua gente, parla la loro lingua nei posti dove specie in America Latina deve rivolgersi alla povera gente umile che cerca nel Papa un conforto o una speranza di vita. Gianfranco Rosi ammette che da non credente, da laico, ha cercato di restituire una immagine di Papa Francesco come effettivamente lo vedono i cattolici , una guida e una speranza di fede , che parla a tutti e predica per una vita senza miserie senza guerre e in alcuni passaggi dei discorsi per la dignità della vita umana. Dunque il regista si arrende all’evidenza , ha filmato di persona il viaggio ultimo, ma ha trovato e rimesso insieme le immagini girate dai cinegiornali dai giornalisti nei documentari nelle televisioni che hanno seguito il Papa nei viaggi ufficiali, cercando sempre di evidenziare l’aspetto anche inedito della sua umanità nel rapporto con la gente, e qui il regista ha saputo scegliere mostrando nel film , anche spezzoni di riprese che i media e lo stesso Vaticano hanno tagliato nella informazione ufficiale . Dunque anche un valore documentario, ma sicuramente Rosi ha intravisto una figura di Papa che andava raccontato in un film anche per ciò che rappresenta, oltre la fede dei credenti, e forse cercando di contribuire con la sua opera di cinema al valore ecumenico e universale del messaggio di pace del Papa Francesco. Dunque un film non convenzionale , ma il regista ha realizzato un suo film , liberamente e gli spettatori infine hanno compreso e condiviso il senso ultimo del film.(mauridal)
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