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domenica 18 luglio 2021
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inaspettato
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un film davvero piacevole, un thriller pieno di suspense! attori e trucco perfetti. merita!
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carloalberto
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martedì 18 maggio 2021
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il solito dramma familiare, altro che thriller
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Indeciso se essere un classico thriller all’americana, con lo psicopatico che irrompe in una famiglia con la borsa piena degli strumenti del terrore o un drammone alla Ibsen, alla fine La stanza risulta un ibrido, un film in forma di piece teatrale, che, sebbene si avvalga di ottimi attori, scivola nella più banale delle conclusioni, con il solito psicologismo mammista italiano, che impedisce all’autore di realizzare un’opera originale e la incanala nella filmografia di genere in voga tra gli sceneggiatori contemporanei della cinematografia nostrana. C’è un lavoro sulla recitazione non indifferente, soprattutto sulla parola e sull’articolazione della stessa fino a rendere i dialoghi biascicati e quasi incomprensibili.
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Indeciso se essere un classico thriller all’americana, con lo psicopatico che irrompe in una famiglia con la borsa piena degli strumenti del terrore o un drammone alla Ibsen, alla fine La stanza risulta un ibrido, un film in forma di piece teatrale, che, sebbene si avvalga di ottimi attori, scivola nella più banale delle conclusioni, con il solito psicologismo mammista italiano, che impedisce all’autore di realizzare un’opera originale e la incanala nella filmografia di genere in voga tra gli sceneggiatori contemporanei della cinematografia nostrana. C’è un lavoro sulla recitazione non indifferente, soprattutto sulla parola e sull’articolazione della stessa fino a rendere i dialoghi biascicati e quasi incomprensibili. Peccato che la insopportabile italianità, nel senso sopra specificato, del soggetto renda inutile l’ammirevole sforzo attoriale e che l’impianto scenico rimanga suggestivo ma sterile, con la location della decrepita villa che avrebbe potuto evocare altri sviluppi nel plot, di certo più interessanti, impensati o abbandonati sul nascere, per l’ovvio, consueto, abusato ma sicuro dramma familistico.
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assunta filippelli
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venerdì 29 gennaio 2021
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originale e coinvolgente
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Film originale e coinvolgente. Peccato per l'audio che rende la visione un pò difficile! Senza questo difetto avrei dato 4 stelle.
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panzy
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giovedì 7 gennaio 2021
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buona idea, mediocre sviluppo, pessima dizione
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Pensavo anch'io di avere problemi di udito invece trovo conferma che altri hanno provato la mia stessa difficoltà. Un film letteralmente rovinato da una dizione biascicante soffocata, per giunta, da un continuo e, spesso, inopportuno sottofondo musicale. Purtroppo questo tipo di recitazione si sta diffondendo in modo preoccupante. Per il resto un'idea originale ma troppo a lungo indecisa tra horror e thriller psicologico che più che suspance alla lunga crea noia. Citazioni sparse come la finestra della stanza da letto che ricorda quella di Rebecca la prima moglie, Torture tarantinesche, una spoverata di "The Others" e di "sestoSenso". Si può guardare ma non coinvolge
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resio
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martedì 5 gennaio 2021
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minimale, ma riuscito.
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Quando c'è l'idea ed è ben realizzata, bastano tre attori (bravi), l'interno di una villa e un regista che sa il fatto suo, per tirare fuori un thriller capace di tenere lo spettatore col fiato sospeso dall'inizio alla fine.
E' questo il cinema italiano che vorrei vedere.
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elenabi
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martedì 5 gennaio 2021
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film promettente rovinato da una pessima dizione
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Io non capisco perché gli attori italiani debbano biascicare anziché recitare. Giulio è pressoché incomprensibile nei sussurri, Sandro sembra stia masticando un chewing-gum... Solo stella si salva un pochino, ma è meccanica. Visione interrotta dalla disperazione, dopo aver verificato con il coniuge che non sto perdendo l'udito. Forse la Marilita Loi di borisiana memoria non è un personaggio così avulso dalla realtà. E dire che abbiamo doppiatori di rango. Fare recitare loro?
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