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lunedì 26 agosto 2024
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bah
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figliounico
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lunedì 27 marzo 2023
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moderni spettacoli circensi
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Greg McLean, servendosi degli elementi tipici della filmografia di genere, lo splatter e lo slasher, confeziona un thriller-horror che, per la sua estrema semplicità, può essere paragonato ad una favola nera, pur ispirandosi ad una storia vera, in cui il lupo mangia cappuccetto rosso, favola che lo spettatore bambino, sebbene già conosca come vada a finire, non si stanca mai di riascoltare. McLean colloca teatralmente i protagonisti essenziali della storia, il serial killer e le sue vittime, sul palcoscenico naturale del deserto australiano, in una dimensione scenografica unica, con il cratere meteoritico di Wolfe Creek sullo sfondo che richiama alla mente l’anfiteatro romano ed i suoi sanguinosi e feroci giochi circensi.
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Greg McLean, servendosi degli elementi tipici della filmografia di genere, lo splatter e lo slasher, confeziona un thriller-horror che, per la sua estrema semplicità, può essere paragonato ad una favola nera, pur ispirandosi ad una storia vera, in cui il lupo mangia cappuccetto rosso, favola che lo spettatore bambino, sebbene già conosca come vada a finire, non si stanca mai di riascoltare. McLean colloca teatralmente i protagonisti essenziali della storia, il serial killer e le sue vittime, sul palcoscenico naturale del deserto australiano, in una dimensione scenografica unica, con il cratere meteoritico di Wolfe Creek sullo sfondo che richiama alla mente l’anfiteatro romano ed i suoi sanguinosi e feroci giochi circensi. Come da solito rituale del plot horror c’è una premessa al sacrificio umano. L’antefatto è ambientato, a contrasto con il girone infernale in cui cadranno i protagonisti, su una spiaggia paradisiaca tra spensierati vacanzieri e ragazzi che si divertono. Si alternano inquadrature da spot turistico sul paesaggio idilliaco e primi piani dei tre giovani amici, due donne ed un uomo, a rimarcarne l’entusiasmo per quel viaggio tanto atteso, forse preparato per far nascere una storia d’amore. Il classico schema del thriller, in cui lo spettatore passivamente segue le vicende dei personaggi, in un’atmosfera di incertezza da cui nasce la suspense, si capovolge a suo vantaggio, già conoscendo il destino cui vanno incontro i suoi eroi. Non si è empaticamente parte dell’azione, non si condivide la sorte dei personaggi, che tutt’al più possono suscitare pena, ma c’è, invece, un piacere sadico nel guardare con quali modalità saranno torturati ed uccisi, simile a quello che dovevano provare gli antichi romani che assistevano al massacro dei cristiani al Colosseo. Qui il leone a caccia è il serial killer col cappello da cowboy. Continuando nella metafora, se il pollice alzato non funziona la prima volta, l’imperatore-regista tuttavia accoglie le implicite richieste di grazia di un pubblico che ancora vuol sentirsi umano, nonostante non possa negare il desiderio inconscio di veder soffrire il suo prossimo, e la salvezza arriva, a sorpresa, per chi era dato già per morto.
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venerdì 23 settembre 2022
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che fesseria
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Questo film è un cult ed è un cult perché sovverte le leggi dello slasher ( la ragazza che credi che debba arrivare alla fine e sopravvivere viene ucciso per prima e sopravvive chi pensi verrà ucciso per primo). Se non ti piace vedere sangue e massacri evita gli horror e guardati i gialli. Dire che sangue e massacri non sono necessari in un horror è una bestialità.
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venerdì 23 settembre 2022
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che fesseria
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Questo film è un cult ed è un cult perché sovverte le leggi dello slasher ( la ragazza che credi che debba arrivare alla fine e sopravvivere viene ucciso per prima e sopravvive chi pensi verrà ucciso per primo). Se non ti piace vedere sangue e massacri evita gli horror e guardati i gialli. Dire che sangue e massacri non sono necessari in un horror è una bestialità.
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luigi monaco
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domenica 19 gennaio 2020
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datevi all’ippica!
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Questo è un Horror fantastico, fatto con due soldi, ma con ottime idee, una bella sceneggiatura e buone interpretazioni, solo voi che siete l’anticinema potevate dargli voto così basso, neanche il film di Neri Parenti hanno 1.8, vergognatevi e andate a zappare la terra!
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dandy
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giovedì 8 novembre 2018
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un buon thriller horror e nulla più.
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Al suo debutto il regista si ispira alla vera storia di Ivan Milatt,probabilmente il serial killer più famoso d'Australia.Sebbene trama,personaggi e soprattutto clichè vengano dritti dall'horror americano,la tensione è sempre abbastanza alta,e il gore è tenuto a freno(non capisco proprio di quale "splatter immorale" parlino nella recensione....)senza che questo diventi un difetto.Le location fanno il loro lavoro,il cast anche:Jarratt,caratterista attivo in ruoli perlopiù televisivi,e inattivo dal'79,è molto bravo,specie nella versione originale.Come già detto,il resto segue abbastanza fedelmente la struttura dei prodotti simili americani con i pregi e i difetti.
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Al suo debutto il regista si ispira alla vera storia di Ivan Milatt,probabilmente il serial killer più famoso d'Australia.Sebbene trama,personaggi e soprattutto clichè vengano dritti dall'horror americano,la tensione è sempre abbastanza alta,e il gore è tenuto a freno(non capisco proprio di quale "splatter immorale" parlino nella recensione....)senza che questo diventi un difetto.Le location fanno il loro lavoro,il cast anche:Jarratt,caratterista attivo in ruoli perlopiù televisivi,e inattivo dal'79,è molto bravo,specie nella versione originale.Come già detto,il resto segue abbastanza fedelmente la struttura dei prodotti simili americani con i pregi e i difetti.In più punti si fa inverosimile,e il finale è sbrigativo e forzato.E di certo,la non abbondanza di scene forti scontenterà molti fan del genere.Potabile.Il titolo allude al cratere realmente esistente di Wolf Creek,nell'Australia occidentale.Esiste un director's cut di 105',non disponibile da noi.Con seguito 9,anni dopo.
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giuseppetoro
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domenica 20 dicembre 2015
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bellino
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film horror carino..il secondo mi è piaciuto di più..
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rachele96
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venerdì 7 agosto 2015
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film alquanto noioso e insensato
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Film decisamente scadente , attori scadenti , doppiaggio scadente , scenografia , atmosfera , luogo , audio scadenti .
Piu che un horror è un film tendente al comico .... Fine prevedibile .
La storia di tre ragazzi che partono senza nemmeno 200 sterline in tasca è sulla soglia del ridicolo.... Serial killer ingenuo .. Frutto di un regista poco esperto .
Assolutamente da non vedere . Mi stavo addormentando dopo solo 10 minuti dall'inizio .
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contrammiraglio
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lunedì 30 giugno 2014
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occasione persa
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Peccato perché l'ambientazione sarebbe anche suggestiva, ma se uno scopiazza abbia almeno il buon gusto di scopiazzare per bene!
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toty bottalla
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mercoledì 23 ottobre 2013
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dentro l'incubo tanta noia e un pò di movimento!
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Racconto interpretato con poca personalità, l'alone di mistero si lascia desiderare e cede il posto alla prevedibilità della storia, allungata nel finale come il vino dall'oste, il concitato finale, appunto, concede suspance e azione allo spettatore ansioso che così sì diverte un pò. Saluti.
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