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Wolf Creek |
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Un film di Greg McLean.
Con John Jarratt, Cassandra Magrath, Andy McPhee, Kestie Morassi, Guy Petersen.
continua»
Horror,
durata 99 min.
- Australia 2004.
uscita venerdì 18 novembre 2005.
MYMONETRO
Wolf Creek
valutazione media:
2,99
su
34
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Tre giovani inglesi viaggiano in Australia su una macchina. Di ritorno dal Parco Nazionale di Wolf Creek, scoprono che l'auto non parte più. Troveranno l'aiuto di un meccanico. Da quando i tre si addormentano comincerà il loro incubo senza fine.
![]() GregMcLean, alla sua opera prima, prende spunto da una storia realmente accaduta e con una fotografia e una tecnica di ripresa sorprendenti avrebbe potuto realizzare un piccolo cult |
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Mattia Nicoletti
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Due ragazze inglesi e un australiano intraprendono un viaggio a quattro ruote per le lande desolate popolate dai canguri. Quando il motore della loro auto ha dei problemi nel parco di Wolf Creek, appare improvvisamente un uomo, Mick, che guida un carro attrezzi. Dopo avere rimorchiato l'autovettura fino alla sua officina, mentre la notte si avvicina, il sinistro personaggio inizia a lavorare e i tre ragazzi si addormentano intorno il falò. Si chiudono gli occhi, inizia l'incubo.
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Era un giorno normale quando siamo morti ...
martedì 3 luglio 2007
di Gus
La semplicita', la linearita' della secenggiatura, la proposta di immagini immediate al limite della banalita' e del gia' visto nella realta', i caratteri spontanei come le battute, la recitazione "che potrebbe fare anche il mio vicino di casa" o "uno qualsiasi dei miei amici": questi gli elementi vincenti di questo film. Non e' facile fare un film che propone gente normale, in gesti normali di vita banale, con l'obbiettivo di renderli cosi' veri da potercisi inconsciamente immedesimare. Tanto piu' continua » |
Atipico ma con alcuni difetti
domenica 22 aprile 2007
di MegaDave
Cominciamo subito col dire che non ci troviamo davanti ad un film Slasher, (non vuol dir niente che abbiamo come elementi, il serial killer implacabile, alcune armi bianche da lui usate,ma ancor di più un potentissimo fucile da cecchino, e dei teenager come agnelli sacrificali)imbastito sempre allo stesso modo come di sovente ci capita di vedere. Anzi il film,spietato, crudele, beffardo di Greg Mclean ,comincia come un film sul paranormale,della serie rapimenti con alieni, caratterizzato da una continua » |
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Inquietante
domenica 27 marzo 2011
di Pietro Viola
Buona operazione di riciclo, con innovazione,del tema "non aprite quella porta" eccetera. Ottime le atmosfere, ben reso lo straniamento del cambio di prospettiva sul mondo (dal villaggio turistico all'alieno deserto australiano), disturbanti e non gratuite le scene splatter. Da vedere, e non solo per gli amanti del genere. continua » |
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DVD | Wolf CreekUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 7 marzo 2006
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Vietatissimo a chi ha già prenotato le vacanze in Australia. A chi non vuole che gli rovinino il ricordo di “Crocodile Dundee”. A chi non ama d’amore acceso “Un tranquillo week end di paura” e ha sbuffato vedendo “Picnic a Hanging Rock”. Sconsigliato a chi non si diverte con i film che fanno davvero paura, e a chi si terrorizza soltanto con gli horror giapponesi. Ciliegina sulla spaventosa torta: è una delle rare trame in cui i poveretti destinati a finire malissimo non hanno scelta. Significa che non è gente che va di notte a visitare le case stregate, oppure si accampa là dove le streghe fanno i loro sabba, oppure chiude le porte a doppia mandata dopo che il maniaco si intrufola nell’appartamento. » |
di Mario Sesti Ciak
Ha detto il regista Gregg Mc Lean, dopo la proiezione di Cannes, alla Quinzaine des réalisateurs, che ha visto gli spettatori più suggestionabili lasciare la sala alla chetichella: «Francamente non penso nel mio film ci sia eccessiva violenza. É l’inermità dei personaggi di fronte alla brutalità di cui sono vittima che è intollerabile: insieme al paesaggio da sogno in cui si trovano». Ben detto. Infatti Wolf Creek racconta di due ragazze e del loro amico timidone che partono per il deserto australiano, alla ricerca di un cratere scavato da un monumentale meteorite. » |
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di Alessandra Levantesi La Stampa
Wolf Creek inizia come un film di vacanze in Australia: allegria, bevute, cameratismo giovanile, tuffi collettivi in piscina. Andando avanti così, quasi ti aspetteresti di veder spuntare Boldi e De Sica. Liz (Cassandra Magrath) e Kristy (Kestie Morassi), due simpatiche turiste inglesi, intraprendono con un giovanotto appena conosciuto, Ben (Nathan Phililips), un’escursione in automobile al cratere preistorico del parco nazionale di Wolf Creek. Il tutto, inclusi i tramonti da cartolina e le notti all’addiaccio, girato dal bravissimo regista esordiente Greg McLean secondo lo stile semidocumentario della scuola danese di Dogma. » |
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Un horror australiano. Lo spunto, degli omicidi in serie commessi, senza distinzione di età e di sesso, a danno di quanti si avventurano a fare l’autostop sulle autostrade che attraversano le molte zone desertiche del Paese. Eccoci così di fronte a due ragazze inglesi e a un giovanotto di Sydney, loro amico. Dopo aver visitato un immenso cratere provocato dalla caduta di un meteorite, si ritrovano con l’auto e gli orologi misteriosamente bloccati. Proprio mentre temono di dover passare una notte all’addiaccio si imbattono in un uomo che, con un carro attrezzi, si propone di riparare la loro auto scortandoli fino a una sua officina poco distante. » |
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