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paolp78
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giovedì 16 giugno 2022
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molta cronaca, poco cinema
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Film diretto dall’americano Joel Schumacher che si occupa della criminalità organizzata esistente in Irlanda sul finire del ventesimo secolo; un periodo ed una tematica che avevano già ispirato un’altra pellicola “The General”, diretta dal grande John Boorman, che fu capace però di ottenere un risultato artistico di livello nettamente superiore.
Schumacher a differenza di Boorman sceglie di trattare l’argomento scegliendo come protagonista della storia una giornalista , Veronica Guerin molto nota in patria ma semisconosciuta fuori, che aveva compiuto delle indagini e scritto articoli sul tema; la narrazione pertanto non avviene dalla classica visuale interna all’organizzazione criminale, come nell’opera di Boorman che aveva come protagonista il celebre bandito Martin Cahill detto Il generale – the general appunto, personaggio che compare anche nella parte iniziale della pellicola di Schumacher.
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Film diretto dall’americano Joel Schumacher che si occupa della criminalità organizzata esistente in Irlanda sul finire del ventesimo secolo; un periodo ed una tematica che avevano già ispirato un’altra pellicola “The General”, diretta dal grande John Boorman, che fu capace però di ottenere un risultato artistico di livello nettamente superiore.
Schumacher a differenza di Boorman sceglie di trattare l’argomento scegliendo come protagonista della storia una giornalista , Veronica Guerin molto nota in patria ma semisconosciuta fuori, che aveva compiuto delle indagini e scritto articoli sul tema; la narrazione pertanto non avviene dalla classica visuale interna all’organizzazione criminale, come nell’opera di Boorman che aveva come protagonista il celebre bandito Martin Cahill detto Il generale – the general appunto, personaggio che compare anche nella parte iniziale della pellicola di Schumacher.
La principale pecca del film è l’incapacità di approfondire il lato intimistico e psicologico della vicenda. La sceneggiatura è concentrata a presentare la cronaca degli eventi che si susseguono; il tormento e la lotta interiore di cui sicuramente sarà stata vittima la protagonista non vengono descritti se non ricorrendo ad alcune scenette artefatte assolutamente incapaci di andare a scandagliare in profondità l’animo ed i sentimenti di quest’ultima e dei componenti della sua famiglia.
Sotto questo aspetto risulta inadeguata anche la regia di Schumacher, che avendo a disposizione una eccellente squadra di attori, su tutti la talentuosissima Cate Blanchett nei panni della protagonista, non riesce a metterli nelle condizioni di esibire al meglio le proprie qualità recitative (la Blanchett chiaramente limitata dalla sceneggiatura e dalla direzione di Schumacher, riuscirà a segnalarsi unicamente esibendo un convincentissimo slang irlandese, lei che è australiana, particolare che però non può essere apprezzato dal pubblico italiano).
Nel resto del cast la premio Oscar Brenda Fricker, nella parte della madre della Guerin, è male e scarsamente utilizzata, mentre invece si sarebbero potuti mettere in scena dialoghi intimistici tra madre e figlia in cui sfruttare il talento delle due interpreti. Nelle parti dei malavitosi si ricordano le buone prove di Ciarán Hinds, con un look insolito, e di Gerard McSorley, molto ben in parte.
Belle musiche.
Si segnala un piccolo cameo dell’attore irlandese Colin Farrell, al tempo sulla cresta dell’onda.
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luca scialo
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martedì 14 aprile 2020
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una eroina che ha sacrificato la vita per la verità
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Veronica Guerin è la giornalista di un quotidiano locale di Dublino. Molto appassionata del suo lavoro, che antepone pure al marito e al figlio. Veronica ama fare giornalismo d'inchiesta, cercando fonti tra i criminali e, con coraggio, affrontandoli faccia a faccia pur di reperire delle informazioni. Oltre al gusto di scrivere, però, vorrebbe anche risolvere il problema della droga che avvelena la vita di molti giovani della periferia dublinese. Tuttavia, come accade a molti giornalisti coraggiosi, è praticamente sola. Snobbata dalle autorità, invisa dai colleghi, poco tutelata dalla legge. Solo la sua morte finirà per cambiare davvero le cose. Joel Schumacher ha il merito di far conoscere la storia di Veronica Guerin al di fuori dell'isola di smeraldo.
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Veronica Guerin è la giornalista di un quotidiano locale di Dublino. Molto appassionata del suo lavoro, che antepone pure al marito e al figlio. Veronica ama fare giornalismo d'inchiesta, cercando fonti tra i criminali e, con coraggio, affrontandoli faccia a faccia pur di reperire delle informazioni. Oltre al gusto di scrivere, però, vorrebbe anche risolvere il problema della droga che avvelena la vita di molti giovani della periferia dublinese. Tuttavia, come accade a molti giornalisti coraggiosi, è praticamente sola. Snobbata dalle autorità, invisa dai colleghi, poco tutelata dalla legge. Solo la sua morte finirà per cambiare davvero le cose. Joel Schumacher ha il merito di far conoscere la storia di Veronica Guerin al di fuori dell'isola di smeraldo. Avvalendosi del talento di una attrice poliedrica come Cate Blanchett. Capace come poche di calarsi ora nel ruolo di una donna elegante, ora in quello di un personaggio di fantasia, ora nelle vesti di una donna agguerrita. La storia purtroppo però risente anche della solita regia marcatamente hollywoodiana di Schumacher. Ma tutto sommato arriva comunque dignitosamente fino alla tragica conclusione.
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filippo catani
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martedì 29 luglio 2014
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coraggio pagato a caro prezzo
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Nel giugno 1996 la giornalista irlandese Veronica Guerin famosa in patria per i suoi scomodi reportage viene brutalmente assassinata per aver condotto una fiera battaglia contro lo spaccio e la diffusione della droga nel suo paese.
Davvero un bel ritratto quello offerto da Joel Schumacher che ha avuto il merito di fare conoscere la vicenda di questa coraggiosissima donna in tutto il mondo. Soprattutto possiamo apprezzare quelli che sono i pericoli per i giornalisti d'inchiesta che si imbattono in questo genere di casi. La scena più bella e devastante di tutte si ha subito all'inizio quando la Guerin si avvia in un quartiere malfamato e non solo si trova a camminare in mezzo a una strada invasa dalle siringhe ma assiste al fatto che dei bambini le raccolgono per giocarci.
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Nel giugno 1996 la giornalista irlandese Veronica Guerin famosa in patria per i suoi scomodi reportage viene brutalmente assassinata per aver condotto una fiera battaglia contro lo spaccio e la diffusione della droga nel suo paese.
Davvero un bel ritratto quello offerto da Joel Schumacher che ha avuto il merito di fare conoscere la vicenda di questa coraggiosissima donna in tutto il mondo. Soprattutto possiamo apprezzare quelli che sono i pericoli per i giornalisti d'inchiesta che si imbattono in questo genere di casi. La scena più bella e devastante di tutte si ha subito all'inizio quando la Guerin si avvia in un quartiere malfamato e non solo si trova a camminare in mezzo a una strada invasa dalle siringhe ma assiste al fatto che dei bambini le raccolgono per giocarci. Così come verso la metà della pellicola quando un giovane ragazzo si offre per fare sesso in cambio dei pochi spiccioli necessari per comprarsi la dose. Bravissima la Blanchett a impersonare questo difficile ruolo di una figlia, madre, donna e giornalista che nonostante le intimidazioni (venne gambizzata) decise comunque di andare avanti pagando con la vita per il suo coraggio. Subito dopo la sua uccisione venne cambiata la Costituzione irlandese e in questo modo fu più facile sgominare questi traffici illeciti. Il film in se comunica tutto questo e tutte queste emozioni anche se con il procedere della pellicola finisce con il perdere un po' di verve il tutto forse dovuto al fatto che Schumacher dà il meglio di se in altri generi. Resta comunque una pellicola più che valida.
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[+] una prova di coerenza di j. schumacher.
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gambardella
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domenica 4 maggio 2014
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film misurato ,pulito e toccante
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non si capisce perchè vengono scelte le recensioni in base al fatto che abbiano ricevuto più approvazioni ,ma forse quella che appare nelle pagine dei film è di un critico ufficiale di mymovies.shumacker è un regista americano autore di americanate ingloriose come batman e robin ma anche di buoni film come una giornata di ordinaria follia e in linea con l'assassino. penso che venonica guerin sia il suo film migliore un film molto europeo e non solo perchè tratta di una storia vera irlandese ma per la misura della narrazione per la mancanza di orpelli ,di escamotage puerili per attrarre l'attenzione dello spettatore tipici dei prodotti holliwoodiani, insomma un film vero ,pulito che si limita a quello che dovrebbe essere un film, la narrazione di una storia .
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non si capisce perchè vengono scelte le recensioni in base al fatto che abbiano ricevuto più approvazioni ,ma forse quella che appare nelle pagine dei film è di un critico ufficiale di mymovies.shumacker è un regista americano autore di americanate ingloriose come batman e robin ma anche di buoni film come una giornata di ordinaria follia e in linea con l'assassino. penso che venonica guerin sia il suo film migliore un film molto europeo e non solo perchè tratta di una storia vera irlandese ma per la misura della narrazione per la mancanza di orpelli ,di escamotage puerili per attrarre l'attenzione dello spettatore tipici dei prodotti holliwoodiani, insomma un film vero ,pulito che si limita a quello che dovrebbe essere un film, la narrazione di una storia . e questa storia vera cruda dal finale lacrimevole rende piena giustizia giustizia alla memoria dell'eroica giornalista . uno di quei film che sarebbe un delitto perdere e che come spesso accade non godono della notorietà che meriterebbero.
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milco fadda
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domenica 6 novembre 2011
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grande donna........
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"il film si lascia vedere senza buchi né scossoni, anche se al termine rimane la sensazione di avere visto niente più che un'ottima prova di professionalità hollywoodiana"...Ma come si può commentare un fatto realmente accaduto, un omicidio reale con questa parole? ma come si fa?..Io capisco se bisogna commentare Troy, ma sulla realtà si potrebbe anche atteggiarsi meno nell'essere seriosi critici cinematografici e limitarsi a commentare la storia, non le immagini, i tempi o le riprese. Il film parla di qualcosa, anzi, parla di un qualcuno che non c'è più perchè era troppo migliore....troppo!!!, poi anche se non c'erano Pitt,Connery,Gere o Ford e in regia Muccino o Spielberg non è importante, non è importante perchè Veronica Guerin Il prezzo del Coraggio non è Troy, non è il Gladiatore.
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"il film si lascia vedere senza buchi né scossoni, anche se al termine rimane la sensazione di avere visto niente più che un'ottima prova di professionalità hollywoodiana"...Ma come si può commentare un fatto realmente accaduto, un omicidio reale con questa parole? ma come si fa?..Io capisco se bisogna commentare Troy, ma sulla realtà si potrebbe anche atteggiarsi meno nell'essere seriosi critici cinematografici e limitarsi a commentare la storia, non le immagini, i tempi o le riprese. Il film parla di qualcosa, anzi, parla di un qualcuno che non c'è più perchè era troppo migliore....troppo!!!, poi anche se non c'erano Pitt,Connery,Gere o Ford e in regia Muccino o Spielberg non è importante, non è importante perchè Veronica Guerin Il prezzo del Coraggio non è Troy, non è il Gladiatore. A me tutte le storie vere mi tengono incollato davanti allo schermo perchè sto guardando una cosa VERA, poi chissenefrega del montaggio o del cast, dentro me questo film o Amistad, o il Giudice ragazzino o Hachiko hanno lo stesso effetto.Io la penso così!
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luca scialò
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giovedì 19 agosto 2010
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il sacrificio per la verità
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Veronica Guerin è una giornalista irlandese molto caparbia, che comincia ad occuparsi del traffico di droga in quel di Dublino. Inizia così a diventare scomoda, a dedicarsi anima e corpo alla verità, cercandola più di quanto non facesse la polizia, finendo così per inimicarsi i criminali di cui si occupava...
Storia amara di una giornalista assassinata solo perchè amava fare il suo dovere. Uno dei tanti casi numerosi diffusi in tutto il Mondo.
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whiwid
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venerdì 6 febbraio 2009
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"gli intenditori"
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E questo è uno che capisce di cinema?
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filippaccio
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lunedì 8 dicembre 2008
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che deserto!!!
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Non conoscevo la storia di questa giornalista, un gran pezzo di storia visto quello che è riuscita ad ottenere. Film impegnato ma non per questo scontato o lento, in cui questa reporter si mette in testa di poter combattere dalle pagine del suo giornale il cartello del narcotraffico Irlandese. Porta avanti il suo lavoro con tenacia, dovizia e uno straordinario coraggio. Più volte avvertita, gambizzata, pestata, intimorita e minacciata non si ferma continua verso l'inevitabile tragedia, viene brutalmente assassinata ...Ma ottiene tanto, sveglia le coscenze, la gente per un attimo può ribellarsi al male, il singolo col suo coraggio autorizza tutti a rialzare la testa. Bella la regia, straordinarie le musiche e i personaggi.
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Non conoscevo la storia di questa giornalista, un gran pezzo di storia visto quello che è riuscita ad ottenere. Film impegnato ma non per questo scontato o lento, in cui questa reporter si mette in testa di poter combattere dalle pagine del suo giornale il cartello del narcotraffico Irlandese. Porta avanti il suo lavoro con tenacia, dovizia e uno straordinario coraggio. Più volte avvertita, gambizzata, pestata, intimorita e minacciata non si ferma continua verso l'inevitabile tragedia, viene brutalmente assassinata ...Ma ottiene tanto, sveglia le coscenze, la gente per un attimo può ribellarsi al male, il singolo col suo coraggio autorizza tutti a rialzare la testa. Bella la regia, straordinarie le musiche e i personaggi. Catherine Elise Blanchett da rimirare come un tramonto, decisamente una spanna sopra il genere umano che cerca di cimentarsi con l'arte di recitare. Ho letto i commenti, moscio, banale, c'è di meglio, non male.....fortuna che al cinema per natale ritorna Jerry Cala' cosi' nessuno si annoia (Cinefili e cinofili compresi).....che deserto!!
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poff
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sabato 22 dicembre 2007
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susu
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Non sarà un capolavoro ma vale la pena di esser visto
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an
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venerdì 21 dicembre 2007
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ma che state a dì?
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Il film è meraviglioso ed è stato anche sottovalutato
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