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Tratto dal romanzo "The Haunting of Hill House" (L'incubo di Hill House) di Shirley Jackson, considerato a
tutt'oggi uno dei più celebri racconti di paura del '900.
In seguito alla morte della madre invalida, alla quale ha badato per tanti anni, Eleanor (Lili Taylor) oltre a
trovarsi senza lavoro, rischia di essere sfrattata dall'appartamento in cui vive. E così, quando le viene proposto
di partecipare, dietro compenso, ad uno studio sull'insonnia condotto dal dottor Marrow (Liam Neeson) a Hill House,
una vecchia villa isolata del Massachusetts, la donna accetta. Giunta alla dimora, Eleanor viene accolta da una
bizzarra coppia di custodi, e poco dopo arrivano gli altri due personaggi-cavia, Theo (Catherine Zeta-Jones) e
Luke (Owen Wilson), nonché lo stesso Marrow e i suoi due assistenti.
In realtà lo scopo dell'esperimento è studiare le reazioni alla paura, e la casa, dal fascino cupo,
è stata scelta apposta in quanto atta a suggestionare. Ma molti anni prima Hill House era stata teatro di eventi
macabri. E presto iniziano a verificarsi dei fenomeni sinistri, forse non ad opera del dottore...
Il film si discosta notevolmente dal libro della Jackson (in particolare nel finale), ma con un risultato, seppur
apprezzabile, decisamente inferiore. Rispetto al primo, il secondo è molto più sottile (e pertanto a livello
psicologico più terrificante) poiché, fino alle ultime pagine, si presta a diverse interpretazioni, lasciando il
lettore nell'incertezza. Gli elementi soprannaturali potrebbero essere frutto dell'immaginazione, od orchestrati
dal dottore e la sua équipe, o autentiche presenze. La stessa Eleanor potrebbe essere affetta da pazzia o dotata
a sua insaputa di qualche dote paranormale.
Nella pellicola di Jan de Bont, al contrario, tutte le ambiguità si dissipano presto e i quattro protagonisti si
rivelano di scarso spessore. Tuttavia, "The Haunting" è un thriller discreto: i suoi punti di forza
risiedono nella villa, calata in un'atmosfera tetra e inquietante e ricostruita in maniera davvero stupefacente,
negli effetti speciali originali ed efficaci, e nella colonna sonora, che insieme riscattano in parte la debole
sceneggiatura. Tirando le somme, il film non è sicuramente un capolavoro, né riesce come trasposizione
cinematografica, ma merita comunque una visione.
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