|
gigiesse
|
lunedì 17 settembre 2012
|
rock e speranza
|
|
|
|
Nella realtà non è andato tutto così magnificamente come è raccontato in questa pellicola, tuttavia questo film rappresenta una generazione e porta in se la visione di un mondo diverso. In quegli anni veniva prodotta della musica di altissimo valore, che fino a pochi anni prima non era nemmeno concepibile. Questa pellicola ricorda il più grande evento rock di sempre. Essa inoltre sprigiona tutta la voglia di vita, il rifiuto verso l'ordine costituito, verso i costumi tradizionali, il desiderio di pace della tragica storia hippie. Woodstock è stata un'utopia, ma è bello ricordarla.
Fra le innumerevoli canzoni che si susseguono faccio notare While a little help from my friends di Joe Cocker (che mi ha fatto venire i brividi la prima volta che l'ho sentita) e l'inno americano suonato da Jimi Hendrix, stropiato con la sua chitarra elettrica.
|
|
|
[+] lascia un commento a gigiesse »
[ - ] lascia un commento a gigiesse »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alex41
|
domenica 25 luglio 2010
|
sesso, droga, rock'n'roll, musica: il capolavoro!
|
|
|
|
Quei lontani 3 giorni del 1969 ha creato una storia, ha portato una nuova generazione: un concerto all'aperto per tre giorni di seguito, con gente venuta da tutto il mondo per assistere al concerto dei più grandi artisti rock di quegli anni: Jimi Hendrix, The Who, Janis Joplin, Joe Cocker e i Jefferson Airplane. Ha piovuto, c'è stato il sole rovente, eppure nessuno si è mai fermato: hanno lasciato che la musica dominasse quei tre giorni. Nel film sono presenti anche interviste dirette con persone riguardo la droga, la musica, il motivo dell'esistenza di Woodstock, ma soprattutto immagini in esclusiva dei grandi artisti, specialmente Jimi Hendrix nella sua esibizione più indimenticabile e storica della sua carriera.
[+]
Quei lontani 3 giorni del 1969 ha creato una storia, ha portato una nuova generazione: un concerto all'aperto per tre giorni di seguito, con gente venuta da tutto il mondo per assistere al concerto dei più grandi artisti rock di quegli anni: Jimi Hendrix, The Who, Janis Joplin, Joe Cocker e i Jefferson Airplane. Ha piovuto, c'è stato il sole rovente, eppure nessuno si è mai fermato: hanno lasciato che la musica dominasse quei tre giorni. Nel film sono presenti anche interviste dirette con persone riguardo la droga, la musica, il motivo dell'esistenza di Woodstock, ma soprattutto immagini in esclusiva dei grandi artisti, specialmente Jimi Hendrix nella sua esibizione più indimenticabile e storica della sua carriera. Da ammirare anche un giovanissimo Santana, e uno schizzatissimo ma grandioso Joe Cocker, e una affascinante Janis Joplin. L'atmosfera è pacifica, niente preoccupazioni o violenza, niente accuse di razzismo per neri o ebrei, ma un semplice concerto che ha fatto la storia, neanche in uno stadio come San Siro o quelli degli U2, ma un posto all'aperto con nomadi, zingari e persone normalissime americane e non. Ha fatto la storia soprattutto della giovinezza di quegli anni, la vita spericolata degli adolescenti del 1969 ancora oggi ci fa riflettere, e si fa un po' esempio. Woodstock resterà sempre un mito, un gioiello della musica internazionale. Non esisterà più un concerto come quello. Si dovranno sterminare i suonatori di musica house, e bisognerà faticare a suonare la chitarra come Hendrix o Clapton. W LA MUSICA ROCK. W WOODSTOCK.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a alex41 »
[ - ] lascia un commento a alex41 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|