|
gianleo67
|
sabato 21 aprile 2012
|
un angelo azzurro dal cuore nero
|
|
|
|
Giovane allieva di teatro briga insieme all'eccentrico genitore per stornare dal suo innamorato il sospetto di aver ucciso il marito della sua amante ,una bellissima e ambigua attice di teatro. A capo delle indagini un tenente di bell'aspetto di cui finira' per innamorarsi. Coup de théâtre finale. Giallo a tesi precostituita dal registro brillante ed uno humor tipicamente british. L'assunto iniziale si basa sull'ingannevole racconto d'un assassino psicotico che si rivela solo nel concitato e precipitoso finale. Le dinamiche del giallo si sviluppano e si dipanano con la solita ambivalenza prospettica. Il meccanismo (caro all'autore) del 'doppio gioco delle coppie' (2 assassini + 2 investigatori) si inserisce in un processo meta-teatrale dove ciascuno recita la propria parte.
[+]
Giovane allieva di teatro briga insieme all'eccentrico genitore per stornare dal suo innamorato il sospetto di aver ucciso il marito della sua amante ,una bellissima e ambigua attice di teatro. A capo delle indagini un tenente di bell'aspetto di cui finira' per innamorarsi. Coup de théâtre finale. Giallo a tesi precostituita dal registro brillante ed uno humor tipicamente british. L'assunto iniziale si basa sull'ingannevole racconto d'un assassino psicotico che si rivela solo nel concitato e precipitoso finale. Le dinamiche del giallo si sviluppano e si dipanano con la solita ambivalenza prospettica. Il meccanismo (caro all'autore) del 'doppio gioco delle coppie' (2 assassini + 2 investigatori) si inserisce in un processo meta-teatrale dove ciascuno recita la propria parte. E' il teatro nel teatro (o il teatro nel cinema) che pirandellianamente ci restituisce una straniante e gustosa commistione di realtà e finzione che lascia lo spettatore disorientato e divertito. Il corpo del reato (un candido vestito insanguinato) aleggia come come uno spettro di colpevolezza per tutto il film e benchè venga distrutto sin dall'inizio, rimane oggetto onnipresente nelle ossessioni dei complici e torbidi amanti. Almeno due le sequenze degne di nota: la bambola con l'abitino insanguinato portata da un innocente bimbetto al cospetto della colpevole Dietrich che si cimenta in una romantica versione de 'La vie en rose'; la voce della colpevolezza che echeggia nel teatro vuoto dal microfono occultato dietro le quiente:arguto espediente tecnico e scenografico per l'inconsapevole e beffarda confessione d'una consumata attrice di teatro. Un giallo-rosa che ha nell'arguzia e nel dinamismo le sue principali qualità ma che tuttavia appare a tratti eccessivamente macchinoso e non privo di forzature e inverosimiglianze. Finale precipitoso e privo di ironia.La Dietrich è un 'Angelo azzurro' dal cuore nero. Istrionico.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianleo67 »
[ - ] lascia un commento a gianleo67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
samanta
|
martedė 20 settembre 2022
|
che fatica fare l''attore!
|
|
|
|
Il film uscito in B/N nel 1950 non è considerato tra i migliori di Hitchcock, giudizio a mio avviso da rivedere perché è un ottimo giallo/thriller (noir), anche se a differenza di altri film del regista non può considerarsi un capolavoro.Ebbe comunque un ottimo successo commerciale con quasi 2 milioni di $ di utili Valore di allora).
L'inizio avviene con l'utilizzo (non nuovo in Hitch) di un piano sequenza suggestivo di Londra vista dall'alto, per poi seguire in un flashback con un "falso colpevole" scelta contestata dalla critica anche se in realtà si tratta di un falso testimone che indica un "falso colpevole".
[+]
Il film uscito in B/N nel 1950 non è considerato tra i migliori di Hitchcock, giudizio a mio avviso da rivedere perché è un ottimo giallo/thriller (noir), anche se a differenza di altri film del regista non può considerarsi un capolavoro.Ebbe comunque un ottimo successo commerciale con quasi 2 milioni di $ di utili Valore di allora).
L'inizio avviene con l'utilizzo (non nuovo in Hitch) di un piano sequenza suggestivo di Londra vista dall'alto, per poi seguire in un flashback con un "falso colpevole" scelta contestata dalla critica anche se in realtà si tratta di un falso testimone che indica un "falso colpevole". Jonathan Cooper (Richard Todd) ha una vita sentimentale complessa: è innamorato e amante di Charlotte (Marlene Dieetrich) fredda e calcolatrice attrice e cantante, sposata, viene coinvolto nell'omicidio del suo marito. Chiede aiuto all'ex fidanzata Eve (Jane Wyman) brava ragazza aspirante attrice che vive con la madre ed è ancora innamorata di lui. Jonathan ha con sé la gonna insanguinata di Charlotte che si è tolta per andare a teatro. Eve lo porta dal padre il commodoro Gil (Alastair Sim) che lo ospita e aiuta la figlia ad indagare sull'omicidio, poi Jonathan si trasferisce dalla madre di Eve separata dal marito. Padre e figlia incontrano l'ispettore Wilfred Smith (Michael Widing attore inglese : Il peccato di Lady Considine, Sinuhe, secondo marito di Elisabeth Taylor) che indaga sul delitto che viene abbordato dalla ragazza per avere notizie, ma poi i 2 s'innamorano. Le vicende si susseguono fino al colpo di scena finale che rivela il vero colpevole.
La contestazione per l'introduzione di un "falso colpevole" da parte della critica e che lasciò deluso il pubblico, fu ammesso dallo stesso Hitch come un errore, in realtà con il tempo è stata riconosciuta come un'abile trovata. Si tratta infatti di una scelta originale, tipica del regista che spesso "sparigliava le carte" e a cui piaceva cambiare il suo "cliché" di direttore.Se poi si esamina con attenzione la trama si evince il vero colpevole da vari indizii, per tutti: il gesto inconsulto di Jonathan che brucia la gonna insanguinata che avrebbe dovuto costituire la prova della sua innocenza. Il MacGuffin (mezzo per attirare l'attenzione del pubblicco espesso usato da Hitch) è proprio la gonna. Il film si basa su un solido cast: in primis Marlene Dietrich che, unico caso nella carriera di Hitchcock, fu lasciata libera di scegliere luci, inquadrature, trucco e vestiti, mai permesso dal regista (note le liti con Kim Novak per questo motivo), gli altri protagonisti: Richard Todd (Acqua alla gola) discreto attore che qui grazie al regista, esprime l'eccellente interpretazione di una persona ambigua che passa da momenti di sofferenza remissiva a scatti incontrollati d'ira; molto bravi Jane Wyman (aveva appena ricevuto l'Oscar per Johnnny Belinda e divorziato da Ronald Reagan) e Michael Wilding perfetto nella parte del compassato ispettore dilaniato tra il dovere e il travolgente amore per Eve. La colonna sonora suggestiva e romantica è di Leighton Lucas, noto compositore musicale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a samanta »
[ - ] lascia un commento a samanta »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
figliounico
|
lunedė 13 gennaio 2025
|
un film che ha fatto scuola
|
|
|
|
Ai toni cupi del crime, che si apre drammaticamente con un cruento assassinio, tipico inizio del giallo deduttivo alla Conan Doyle, si sovrappongono pian piano quelli leggeri della commedia plautina, rielaborata nella tradizione inglese de La commedia degli equivoci di Shakespeare, mentre i dialoghi arguti intrisi di humor e gli scambi di persona ricordano quelli delle opere di Feydeau, che a tratti prendono il sopravvento sui primi trasformando il noir in una divertente black comedy. Una perfetta macchina teatrale si mette in moto fin dalle prime sequenze e lo spettacolo inizia non sulle tavole del palcoscenico ma nella vita di tutti i giorni, negli ingannevoli racconti che sembrano ideati per creare mondi alternativi e dimensioni fantastiche dove poter fuggire o per lo meno sfuggire per qualche ora ai propri sensi di colpa.
[+]
Ai toni cupi del crime, che si apre drammaticamente con un cruento assassinio, tipico inizio del giallo deduttivo alla Conan Doyle, si sovrappongono pian piano quelli leggeri della commedia plautina, rielaborata nella tradizione inglese de La commedia degli equivoci di Shakespeare, mentre i dialoghi arguti intrisi di humor e gli scambi di persona ricordano quelli delle opere di Feydeau, che a tratti prendono il sopravvento sui primi trasformando il noir in una divertente black comedy. Una perfetta macchina teatrale si mette in moto fin dalle prime sequenze e lo spettacolo inizia non sulle tavole del palcoscenico ma nella vita di tutti i giorni, negli ingannevoli racconti che sembrano ideati per creare mondi alternativi e dimensioni fantastiche dove poter fuggire o per lo meno sfuggire per qualche ora ai propri sensi di colpa. Il mondo della finzione si intreccia con quello reale di una ragazza di buona famiglia che volendo intraprendere la carriera di attrice viene invece condotta dal caso o dal destino a fingersi una persona diversa nella vita reale scoprendo con sua grande meraviglia quanto sia facile ingannare il prossimo recitando al di fuori del teatro. Ognuno dei personaggi fornisce la propria versione dei fatti, fatti che non esistono come direbbe Nietzsche, ma soltanto interpretazioni contrastanti che si contraddicono negandosi reciprocamente, cui si aggiungono quelle dello spettatore ignaro di quanto architettato da Hitchcock che come un dio crudele e burlone che voglia prendersi gioco degli umani, propone loro enigmi apparentemente irrisolvibili, la cui soluzione invece traspare fin dalla prima scena, tuttavia esclusivamente se sia stata guardata con la dovuta attenzione. Il meccanismo del travisamento iniziale nel quale incappa la protagonista e che coinvolge anche lo spettatore egualmente vittima della ingannevole ricostruzione dei fatti risulta talmente geniale che ha fatto scuola e decenni dopo influenza ancora il modo di congegnare i plot del cinema di genere e si ritrova tal quale ad esempio nel giallo italiano ed in particolare in quelli di Argento, che coglie peraltro in questa trama anche un altro spunto per i suoi film ossia quello del protagonista che si improvvisa detective dilettante e che spesso nella scena finale, a sorpresa, si trova faccia a faccia con lo psicopatico criminale. La conclusione del film suggerisce pirandellianamente che le persone non sono mai quello che sembrano ma forse soltanto quello che vorrebbero essere agli occhi degli altri per cui chi sembrava colpevole si rivela invece innocente e viceversa, sebbene innocente del tutto non lo sia nessuno.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|