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paolp78
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sabato 19 settembre 2026
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dramma con varie tragedie, ma toni leggeri
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Diretto dal grande Mervyn LeRoy, è un film che tratta tematiche fortemente drammatiche, con continui risvolti tragici, che sembrano previsti per costituire ricatti emotivi strappalacrime: la pellicola tuttavia segue una narrazione tutt’altro che grave, con LeRoy che crea atmosfere da commedia leggera, molto piacevoli, soprattutto fintanto che resta in scena il personaggio interpretato da Walter Pidgeon, che con la sua presenza rassicurante e benigna allieta l’opera. Alla fine gli accadimenti funesti, che in effetti caratterizzano in modo pregnante la sceneggiatura, non hanno un accentuato effetto drammatico e non fanno versare lacrime al pubblico.
L’opera vuole semmai trasmettere un forte messaggio di carattere sociale, sensibilizzando il pubblico verso la tematica dell’adozione e del contrasto alla discriminazione dovuta al censo e al bigotto perbenismo.
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Diretto dal grande Mervyn LeRoy, è un film che tratta tematiche fortemente drammatiche, con continui risvolti tragici, che sembrano previsti per costituire ricatti emotivi strappalacrime: la pellicola tuttavia segue una narrazione tutt’altro che grave, con LeRoy che crea atmosfere da commedia leggera, molto piacevoli, soprattutto fintanto che resta in scena il personaggio interpretato da Walter Pidgeon, che con la sua presenza rassicurante e benigna allieta l’opera. Alla fine gli accadimenti funesti, che in effetti caratterizzano in modo pregnante la sceneggiatura, non hanno un accentuato effetto drammatico e non fanno versare lacrime al pubblico.
L’opera vuole semmai trasmettere un forte messaggio di carattere sociale, sensibilizzando il pubblico verso la tematica dell’adozione e del contrasto alla discriminazione dovuta al censo e al bigotto perbenismo.
Il film è anche il primo recitato insieme da Greer Garson e Walter Pidgeon, che reciteranno insieme in altre sette pellicole (otto in totale considerando questa), delle quali la più celebre resta sicuramente “La signora Miniver”, capolavoro premiatissimo di William Wyler. I due grandi interpreti dimostrarono già da questa prima pellicola un ottimo affiatamento e soprattutto la capacità di pienare lo schermo; in questo caso la Garson è molto più presente in scena, essendo l’assoluta protagonista della pellicola che in effetti è un’opera biografica del personaggio interpretato dalla talentuosa attrice britannica.
Il ruolo più importante dopo i due protagonisti è ricoperto dal tedesco Felix Bressart; si ricordano poi caratteristi come Marsha Hunt e Marc Lawrence.
La parte della pellicola dopo la scomparsa del personaggio di Pidgeon (circa quaranta minuti, poco meno della metà dell'opera), si poggia interamente o quasi sulle spalle della Garson, che seppur se la cava bene, non può riuscire a rendere particolarmente appassionante una storia che diventa sempre più prevedibile e ripetitiva.
Ottime scenografia e fotografia.
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pellicola74
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venerdì 22 gennaio 2010
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per la redazione
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Come può Marsha A. Hunt, classe 1946 secondo la vostra scheda biografica, recitare in un film girato 5 anni prima che nascesse? Credo che esistano due Marsha Hunt...
[+] risposta "per la redazione"
(di chiara renda)
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