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elgatoloco
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lunedì 12 agosto 2019
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bene, questo film para-mitologico
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Questo"The 13. Warrior"(John Mc Tiernan. 1999), trarro da un romanzo di Michael Crichton, inconsueto per l'autore in quanto alieno dai suoi interessi scientifico.letterari più specifici, a sua volta ispirato dal"Beowulf", classico poema mitologico medievale inglese, in inglese antico, variante sassone occidentale, forse anteriore all'anno 1000. Nel film si mantengono le caratteristiche para.mitologiche, ma soprattutto iniziatiche del testo medievale: il nobile funzionario, che in origine non è per nulla un guerriero, attraverso varie prove di iniziazione, pervenendo al massimo, alla condizione di eroe. UNa condizione assoluta, che altrimenti è raramente attingibile, per cui come nel"Beowulf"e come in tutti i poemi para-religiosi antichi e medievali, compresi quelli orientali e finnici, si tratta di un viaggio anche nella propria interiorità, per evitare o meglio superare i propri fantasmi interni .
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Questo"The 13. Warrior"(John Mc Tiernan. 1999), trarro da un romanzo di Michael Crichton, inconsueto per l'autore in quanto alieno dai suoi interessi scientifico.letterari più specifici, a sua volta ispirato dal"Beowulf", classico poema mitologico medievale inglese, in inglese antico, variante sassone occidentale, forse anteriore all'anno 1000. Nel film si mantengono le caratteristiche para.mitologiche, ma soprattutto iniziatiche del testo medievale: il nobile funzionario, che in origine non è per nulla un guerriero, attraverso varie prove di iniziazione, pervenendo al massimo, alla condizione di eroe. UNa condizione assoluta, che altrimenti è raramente attingibile, per cui come nel"Beowulf"e come in tutti i poemi para-religiosi antichi e medievali, compresi quelli orientali e finnici, si tratta di un viaggio anche nella propria interiorità, per evitare o meglio superare i propri fantasmi interni . Notevole, questa variante filmica, con alcune piccole eccezioni: il protagonista sarebbe persiano, ma i suoi "ospitanti"(coloro con e presso i quali egli combatte)Normanni lo chiamano "Arabo", il che, notoriamente, sarebbe un'offesa terribile(un amico iraniano me lo faceva notare, essendo gli Iraniani-Persiani "Ariani", non"Arabi", almeno secondo le tassonomie etnologiche acquisite e interiorizzate;: anche l'ambientazione nell'anno 922 o comunque nel decimo secolo p-C. , pur complessivamente rispettata, si direbbe, non viene ulteriormente determinata-spiegata. Antonio Banderas, all'epoca(ossia vent'anni fa)non aveva ancora attinto i livelli interpretativi attuali, ma era comunque già decisamente bravo-convincente, anzi pienamente in parte; delude un po'la partecipazione invero breve di Omar Sharif, indimenticabile interprete di tanti film; gli altri/le altre intrpreti, peraltro bravi/e, mi sono complessivamente non molto noti/e. El Gato
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onufrio
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martedì 8 settembre 2015
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un buon soggetto, poco sfruttato
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Tratto da un romanzo, McTiernan sembra avere fretta nel confezionare il prodotto senza perderci tanto tempo attorno, le vicende infatti scorrono veloci ed il protagonista della vicenda si ritrova da ricco benestante in Baghdad ad emissario in terre sconosciute del regno per poi ritrovarsi con dei normanni ad affrontare una guerra che neanche lo riguarda. Un film fantasy/avventura con Antonio Banderas nei panni del 13° guerriero, l'arabo che aiutò i normanni a sconfiggere delle strane creature che terrorizzavano e uccidevano i popoli di interi villaggi.
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opidum
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domenica 7 settembre 2014
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chi lo dice a banderas??
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rivisto ieri sera dopo 15 anni . per me un gran film che non ha avuto il successo di pubblico che meritava.
unico neo : antonio banderas ( 1,74 cm di altezza) nulla può contro il gigantesco Vladimir kulich che è il vero ed unico protagonista del film.
capiamoci antonio è simpatico e recita pure bene ma appunto lo attorniano di marcantoni giganteschi che inevitabilmente lo fanno sfigurare.
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cenox
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venerdì 28 giugno 2013
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banderas nel ruolo insolito di un guerriero arabo
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Azione ed epicità non mancano di certo in questo film, ove il protagonista (Banderas) viene esiliato dalla sua terra per aver oltraggiosamente rivolto uno sguarda alla regina. Verrà spedito nei paesi nordici, dominati dai Vichinghi, che gli insegneranno come si combatte duramente, e lo accetteranno come un fratello. Lui li ripagherà combattendo al loro fianco, dando dimostrazione di grande coraggio e forza. Un film che non delude e che non fa mancare le battutine divertenti spezza tensione.
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muttley72
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giovedì 25 aprile 2013
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avventura forse poco storica, ma assai riuscita!
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Film (che apprendo essere tratto da un libro di Crichton) da tre stelle piene (e meritate).
Riguardo ai difetti, essi consistono più che altro in varie imprecisioni storiche(sono "licenze" tutto sommato perdonabili, visto quello di assai peggiore che si vede in altre buffe produzioni di questo genere, con i vari maghi e maghetti e con armi ed armature assai "stravaganti").
I pregi del film sono invece mio avviso: il fatto stesso che esso riguardi i Vichinghi (.....esistono pochi film decenti su questo popolo), la storia (molto ben sceneggiata e con scene di battaglia assai avvincenti), le ambientazionni ed i luoghi (alcuni veramente belli, penso alla casa di legno sede della reggia per la battaglia finale), gli attori (tutto sommato) azzeccati per i ruoli da svolgere.
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Film (che apprendo essere tratto da un libro di Crichton) da tre stelle piene (e meritate).
Riguardo ai difetti, essi consistono più che altro in varie imprecisioni storiche(sono "licenze" tutto sommato perdonabili, visto quello di assai peggiore che si vede in altre buffe produzioni di questo genere, con i vari maghi e maghetti e con armi ed armature assai "stravaganti").
I pregi del film sono invece mio avviso: il fatto stesso che esso riguardi i Vichinghi (.....esistono pochi film decenti su questo popolo), la storia (molto ben sceneggiata e con scene di battaglia assai avvincenti), le ambientazionni ed i luoghi (alcuni veramente belli, penso alla casa di legno sede della reggia per la battaglia finale), gli attori (tutto sommato) azzeccati per i ruoli da svolgere.
A. Banderas qui recita in modo più che dignitoso, O. Sharif recita solo poche scene.
Non lo definirei un film di fantascienza (come ha fatto MyMovies), ma un film "fantasy-storico/di avventura".
L'ho visto più volte (anche su DVD) e mi è sempre piaciuto, pur con i limiti prima detti...
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fabian t.
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lunedì 20 agosto 2012
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avventura epica avvincente e originale
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Difficile realizzare film interessanti con la giusta dose di avventura, mistero, epicità e suggestione in perfetto equilibrio. McTiernan qui ci è riuscito benissimo e ogni particolare è lodevolmente curato, dall'eroica colonna sonora ai bravissimi interpreti, dall'efficace sceneggiatura alla sapiente - ma mai tracotante - spettacolarizzazione, dalle scenografie ai costumi. Il bel romanzo "Mangiatori di morte" di Michael Crichton, da cui è tratto il film (pubblicato in Italia nel 1977) è dunque riadattato magistralmente, ben cogliendo lo stesso spirito con cui l'autore l'aveva scritto. Tutto funziona a meraviglia, coinvolgendo ed entusiasmando in una storia affascinante che la brillante regia di McTiernan ha saputo al meglio mettere in scena.
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Difficile realizzare film interessanti con la giusta dose di avventura, mistero, epicità e suggestione in perfetto equilibrio. McTiernan qui ci è riuscito benissimo e ogni particolare è lodevolmente curato, dall'eroica colonna sonora ai bravissimi interpreti, dall'efficace sceneggiatura alla sapiente - ma mai tracotante - spettacolarizzazione, dalle scenografie ai costumi. Il bel romanzo "Mangiatori di morte" di Michael Crichton, da cui è tratto il film (pubblicato in Italia nel 1977) è dunque riadattato magistralmente, ben cogliendo lo stesso spirito con cui l'autore l'aveva scritto. Tutto funziona a meraviglia, coinvolgendo ed entusiasmando in una storia affascinante che la brillante regia di McTiernan ha saputo al meglio mettere in scena. Da vedere senza dubbio!
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dav95strength'nhonor
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sabato 20 novembre 2010
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avventura originale, morale interessante
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Film dalla trama insolita ma non per questo poco avvincente. Non è un capolavoro all'altezza di Braveheart o il Gladiatore, ma resta un film da vedere, con o senza battaglie grandiose e cast stellari. Mi è piaciuto molto il ruolo originale del protagonista , il cui punto di forza risiede nel dono di poter trascrivere le gesta degli eroi rendendoli immortali , reso credibile dall'interpretazione di Banderas. La morale-la forgiatura dell'eroe timoroso in partenza attraverso mille peripezie- mi ha colpito parecchio e la regia rende coinvolgente ogni dettaglio o emozioni, rendendo bene i toni oscuri e medievali dell'epoca. Una nota merita la stupenda colonna sonora firmata Goldsmith , nella quale spicca il brano finale "Valhalla"
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dav95strength'nhonor
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sabato 20 novembre 2010
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avventura originale e avvincente
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Un film molto curioso, dalla trama originale ma avvincente, non certo all'altezza di capolavori come Braveheart e il Gladiatore ma che vale la pena di vedere.
L'ambientazione è tutt'altro che banale: siamo nel X secolo e Amhed Ibn Falhad è un ambasciatore arabo, raffinato , tutt'altro che avvezzo alla guerra ma non mancante di intelligenza, inviato presso il barbarico popolo dei Normanni. Quasi per caso viene coinvolto in una spedizione di tredici guerrieri norreni, il cui capo , Bulwyf , ha per una predilezione che si rivelerà un desiderio di far trascrivere le sue gesta perché vengano ricordate. I vichinghi sono stati chiamati da Hrotgar, un re del lontano nord, per difendere il suo regno da un'oscura e terrificante minaccia.
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Un film molto curioso, dalla trama originale ma avvincente, non certo all'altezza di capolavori come Braveheart e il Gladiatore ma che vale la pena di vedere.
L'ambientazione è tutt'altro che banale: siamo nel X secolo e Amhed Ibn Falhad è un ambasciatore arabo, raffinato , tutt'altro che avvezzo alla guerra ma non mancante di intelligenza, inviato presso il barbarico popolo dei Normanni. Quasi per caso viene coinvolto in una spedizione di tredici guerrieri norreni, il cui capo , Bulwyf , ha per una predilezione che si rivelerà un desiderio di far trascrivere le sue gesta perché vengano ricordate. I vichinghi sono stati chiamati da Hrotgar, un re del lontano nord, per difendere il suo regno da un'oscura e terrificante minaccia. La prima impressione terrorizza Amhed: la città vichinga è minacciata da una tribù di creature notturne , cannibali simili a belva semi-umane che ogni qual volta cali la bruma, assalgono il villaggio compiendo indicibili orrori. Inizia così una lotta all'ultimo sangue nella quale il protagonista arabo dovrà fare appello al guerriero che è in lui, e imparerà un importante lezione su come combattere un nemico che non si conosce.
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giuseppe th. dreyer
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venerdì 1 maggio 2009
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fracassone inutilmente
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Ennesimo blockbuster hollywoodiano, fiasco al botteghino, il film di tiernan avrebbe potuto essere un film migliore. l'incontro tra la cultura normanna e quella persiana che si prospetta all'inizio viene snocciolata in brevi sequenze, tralasciandola e prediligendo l'action movie fracassone con le trovate del genere per far presa sul pubblico. Degni di nota i paesaggi suggestivi. Non colgo la performance attoriale di banderas che svolge il suo lavoro senza infamia e senza lode attorniato da un cast ai più sconosciuto ma con il phisique du role. Bella la collona Sonora.
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alrip
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martedì 16 dicembre 2008
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mi piace se ti muovi, mi piace quel che muovi, allora muovi!!!!
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