Sono l'unico nipote di Eros Macchi e avevo 13 anni quando mio zio partì per l'Africa e poi per l'India per girare la sua parte di documentario.
Lo vidi allora, quindi consrvo un ricordo più focalizzato alle parti Africa e India.
Le avevo trovate affascinanti, ero un ragazzo con le letture di Verne e Salgari vive nel mio immaginario.
Le Cascate Vittoria, il Lago Zambesi, i Masai, la corte e le reggie dei Rajah, i riti e le feste della cultura indiana erano, a mio parere, rese quanto ora giudichiamo i documentari di Quark, senza però i mezzi tecnici infinitamente più sofisticatidi oggi.
Lo rivedrei ancora oggi, convinto che rivelerebbe ambienti e costumi ormai scomparsi e quindi di valore etnografico.
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Sono l'unico nipote di Eros Macchi e avevo 13 anni quando mio zio partì per l'Africa e poi per l'India per girare la sua parte di documentario.
Lo vidi allora, quindi consrvo un ricordo più focalizzato alle parti Africa e India.
Le avevo trovate affascinanti, ero un ragazzo con le letture di Verne e Salgari vive nel mio immaginario.
Le Cascate Vittoria, il Lago Zambesi, i Masai, la corte e le reggie dei Rajah, i riti e le feste della cultura indiana erano, a mio parere, rese quanto ora giudichiamo i documentari di Quark, senza però i mezzi tecnici infinitamente più sofisticatidi oggi.
Lo rivedrei ancora oggi, convinto che rivelerebbe ambienti e costumi ormai scomparsi e quindi di valore etnografico.
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