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figliounico
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domenica 8 dicembre 2024
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fantasioso rifacimento di rebecca in chiave horror
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Nei titoli di testa i nomi di quasi tutti coloro che collaborarono al film sono tradotti alla meno peggio in inglese, per cui, ad esempio, il produttore Luigi Carpentieri diventa Louis Mann e l’arredatore Franco Fumagalli Frank Smokecocks; del resto lo stesso regista Riccardo Freda usa qui lo pseudonimo di Robert Hampton, lo sceneggiatore Gastaldi, autore anche del soggetto, quello di Julian Perry ed il direttore della fotografia, Masciocchi, quello di Donald Green. Finanche una delle protagoniste, Maria Teresa Vianello, compare con lo pseudonimo inglesizzato di Teresa Fitzgerald, tanto che si fa più presto a citare chi appare in locandina con il proprio nome e cognome, ossia l’attore Silvano Tranquilli, i due protagonisti, veramente inglesi, Robert Flemyng e Barbara Steele ed il compositore di colonne sonore rumeno Roman Vlad.
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Nei titoli di testa i nomi di quasi tutti coloro che collaborarono al film sono tradotti alla meno peggio in inglese, per cui, ad esempio, il produttore Luigi Carpentieri diventa Louis Mann e l’arredatore Franco Fumagalli Frank Smokecocks; del resto lo stesso regista Riccardo Freda usa qui lo pseudonimo di Robert Hampton, lo sceneggiatore Gastaldi, autore anche del soggetto, quello di Julian Perry ed il direttore della fotografia, Masciocchi, quello di Donald Green. Finanche una delle protagoniste, Maria Teresa Vianello, compare con lo pseudonimo inglesizzato di Teresa Fitzgerald, tanto che si fa più presto a citare chi appare in locandina con il proprio nome e cognome, ossia l’attore Silvano Tranquilli, i due protagonisti, veramente inglesi, Robert Flemyng e Barbara Steele ed il compositore di colonne sonore rumeno Roman Vlad. Il soggetto è ampiamente ispirato a Rebecca – La prima moglie di Hitchcock ed in modo così evidente che il cognome, ci risiamo, del maestro del brivido è inserito addirittura, sebbene leggermente modificato, nel titolo del film. Fanno tenerezza oramai gli effetti speciali di allora, come la pioggia che cade soltanto sugli ombrelli degli attori in primo piano durante un temporale in una delle prime sequenze, l’utilizzo degli pseudonimi ed il travisamento dei cognomi nella lingua dei nuovi padroni d’Italia, che ora appare come una simpatica goliardata esterofila ma che all’epoca fu una dura e forse per alcuni umiliante necessità imposta dal mercato.
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onufrio
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lunedì 26 marzo 2018
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il mistero del dr.hichcock
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Con evidente omaggio al regista Alfred Hitchcock, questa pellicola italiana si rifà in qualche modo al celebre "Rebecca-La prima moglie" del maestro inglese. Il risultato però è deludente, la trama è scontata e banale, complice una sceneggiatura poco lavorata e superficiale.
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contrammiraglio
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mercoledì 11 marzo 2015
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niente è quello che sembra
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Una pietra miliare dell'horror italiano; da non perdersi assolutamente!
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hulk1
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martedì 10 gennaio 2012
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o mare, o sole
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Si sosteneva un tempo che l'Italia era il paese del sole del mare, impossibile produrre film gotici, horror di stampo cupo e tempestoso. Freda 'Insieme a Mario Bava' scommisse di riuscire a produrre un film uggioso, vi riuscì nel 1958 con 'i vampiri', grazie anche all'apporto geniale, dell'allora 'Solo ' operatore Mario Bava. L'orribile segreto ha sicuramente come referente il maestro inglese, ma la genialità, il piede pigiato sul pedale di una pervesione , la necrofilia, lo rendono superiore alle produzioni Hammer, Corman al confronto di Freda è un nano. Riccardo Freda proveniva dal grande cinema, dalle grandi produzione, quando si sgomitava con Hollywood. L'orribile segreto è parte ormai di un cinema minore, di bassi budget, ma di geniali trovate, la mschera del demonio, prima opera di Mario bava, è stata utilizzzata nella tesi di laurea d Cimino.
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Si sosteneva un tempo che l'Italia era il paese del sole del mare, impossibile produrre film gotici, horror di stampo cupo e tempestoso. Freda 'Insieme a Mario Bava' scommisse di riuscire a produrre un film uggioso, vi riuscì nel 1958 con 'i vampiri', grazie anche all'apporto geniale, dell'allora 'Solo ' operatore Mario Bava. L'orribile segreto ha sicuramente come referente il maestro inglese, ma la genialità, il piede pigiato sul pedale di una pervesione , la necrofilia, lo rendono superiore alle produzioni Hammer, Corman al confronto di Freda è un nano. Riccardo Freda proveniva dal grande cinema, dalle grandi produzione, quando si sgomitava con Hollywood. L'orribile segreto è parte ormai di un cinema minore, di bassi budget, ma di geniali trovate, la mschera del demonio, prima opera di Mario bava, è stata utilizzzata nella tesi di laurea d Cimino. I fim di questi maestri vengono studiati, omaggiati 'Vedi Tim Burton' in tutto il mondo, USA compresi, solo il nostro paese di santi, eroi, navigatori, li ignora...ignoranti.
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stefania
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sabato 21 marzo 2009
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mediocre
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Un misto tra"il Sospetto",la "tomba di Ligeia" e Barbablù,è un film che non lascia minimamente allo spettatore il gusto, della sorpresa a causa di una previdibilissima trama,inadatta persino ad essere definita"gialla", e di personaggi scontati (R.Flemyng)o sopra le righe(Steele).Molto deludente e decisamente inferiore rispetto ai film di medesimo genere di quegli anni(film di Corman,horror della Hammer..)
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