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eugenio
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giovedì 19 marzo 2026
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la forza della vita
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Gli uomini non ci fanno una gran bella figura nell’ultima fatica dei fratelli Dardenne, che già con Rosetta, palma d’Oro nella Cannes del secolo scorso, avevano affrontato la fragilità adolescenziale con tono asciutto e mai retorico. Certo, era un altro tempo ma storie di donne di grande potenza emotiva hanno la sacralità di un classico e paiono immortali, malgrado in fondo i due fratelli, camera a mano, primi piani frequenti sui loro protagonisti, raccontino in fondo la medesima cocciuta e instancabile critica sociale di chi, giovane madre, lotta per la sopravvivenza di un futuro diverso per i figli.
Cinque sono le donne fragili ma in fondo dall’animo pervicace, accumunate dal fatto di essere “giovani madri”, ragazze poco più che quindicenni, volti più che personaggi o attori professionisti, secondo istanza neorealista che tanto piaceva al cinema italiano degli anni ’50.
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Gli uomini non ci fanno una gran bella figura nell’ultima fatica dei fratelli Dardenne, che già con Rosetta, palma d’Oro nella Cannes del secolo scorso, avevano affrontato la fragilità adolescenziale con tono asciutto e mai retorico. Certo, era un altro tempo ma storie di donne di grande potenza emotiva hanno la sacralità di un classico e paiono immortali, malgrado in fondo i due fratelli, camera a mano, primi piani frequenti sui loro protagonisti, raccontino in fondo la medesima cocciuta e instancabile critica sociale di chi, giovane madre, lotta per la sopravvivenza di un futuro diverso per i figli.
Cinque sono le donne fragili ma in fondo dall’animo pervicace, accumunate dal fatto di essere “giovani madri”, ragazze poco più che quindicenni, volti più che personaggi o attori professionisti, secondo istanza neorealista che tanto piaceva al cinema italiano degli anni ’50. Donne che vogliono adottare, abortire, sognare di condividere un futuro con un compagno assente o rinunciare a quel figlio perché la madre, più che diventare nonna voleva essere un’altra volta madre in uno strano transfert. Donne al bivio, scelta cruciale della loro vita tra le mura di una casa-famiglia a Liegi, fonte di ispirazione dei Dardenne che ritrovano lo slancio e in parte quella leggerezza naturalistica, di Rosetta. Eppure, qui si va oltre, toccando la corda della speranza, che in fondo la cultura, la musica e la poesia, possano essere i semi fondativi in cui, far crescere e fiorire, pur in un contesto socialmente difficile, l’albero della vita e della conoscenza. Commovente.
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athos
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martedì 2 dicembre 2025
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uomini assenti
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Film in presa diretta di cinque giovanissime madri ospiti di un centro. Ognuna si trascina un presente difficile legato a un passato problematico. Il film si snoda raccontando le vicissitudini quotidiane diventando, verso il finale, magnanimo lasciando intravedere, non per tutte, una piccola luce che rischiara il futuro. Ad eccezione di una mosca bianca gli uomini sono assenti, ma non vogliamo colpevolizzarli più dei dubbi che si trascineranno, in quanto di giovanissima età o manovrati da famiglie poco compiacenti. Da meditare.
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