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kruelkurt
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giovedì 8 gennaio 2026
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osceno
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Ennesimo stupro della.Disney..film pieno zeppo di stronzate woke, sui sentimenti e sull accettare (per forza) tutto di tutti.
Il predator del 1987 si è suicidato di nuovo dopo sto schifo
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jetset
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domenica 16 novembre 2025
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una schifezza totale
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Che filmaccio indecente, ragazzi. Puerile, confusionario, ridicolo.
Inguardabile. Dove mette le mani la Disney, distrugge i personaggi.
Dopo la scimmietta ci mancava Topolino. 🤮🤮🤮
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steffa
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sabato 15 novembre 2025
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commovente
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mont_blanc
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mercoledì 12 novembre 2025
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predator cosplay (in ritardo per lucca c&g)
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Eilà, un film con un bell'intrattenimento vecchia scuola. Niente porcherie woke, niente scene action di gente che se la tira (Marvel). Tutto bellissimo, er..., no! La cosmesi ha fatto un buon lavoro. Il veleno woke c'è, ma non si vede tanto nel front end. Di primo acchitto il film funziona benissimo. O sembra. E' azione continua e sempre ben fatta. Io non amo Cameron, però è uno specialista degli scontri. Bene, qui ho ritrovato uno stile simile. Fra l'altro i rimandi con Cameron e il suo Aliens sono stretti, considerando che in questo film ci sono gli androidi dell'altro brand, e non solo. Però si registra anche qualcosa che non torna. Cosa sarà? Forse la trama piatta? Forse che questi Predatori sono gestiti come strutture umane tribali.
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Eilà, un film con un bell'intrattenimento vecchia scuola. Niente porcherie woke, niente scene action di gente che se la tira (Marvel). Tutto bellissimo, er..., no! La cosmesi ha fatto un buon lavoro. Il veleno woke c'è, ma non si vede tanto nel front end. Di primo acchitto il film funziona benissimo. O sembra. E' azione continua e sempre ben fatta. Io non amo Cameron, però è uno specialista degli scontri. Bene, qui ho ritrovato uno stile simile. Fra l'altro i rimandi con Cameron e il suo Aliens sono stretti, considerando che in questo film ci sono gli androidi dell'altro brand, e non solo. Però si registra anche qualcosa che non torna. Cosa sarà? Forse la trama piatta? Forse che questi Predatori sono gestiti come strutture umane tribali. Ma siamo in Africa? O il movente assolutamente idiota per la sua inutilità, che mette in moto gli eventi iniziali?
E niente, sto tribalismo è un downgrade clamoroso.
I predatori vedono e sentono diversamente da noi. Di quella magia qui non c'è traccia. E considerando l'umanizzazione, non ci si pensa, ma viene naturale dare per scontato che vedano e sentano come noi. E pure la famosa invisibilità qui diventa perfetta, ma proprio per questo più banale. In questo film i predatori sono stati fin troppo umanizzati. Ovvero per quanto sia accattivante, snatura il soggetto oggetto del brand! Oltretutto il protagonista è una specie di umano scemo, la donna e l'animala se lo intortano come gli pare. E il fatto che ci siano gli androidi e le astronavi alla Alien, implica che rispetto al primo Predator, siamo secoli nel futuro. E i predator non sono più qualcosa di così speciale e incredibile. Un altro chiodo sull'effetto WoW.
E no, lo wokismo c'è, ma l'hanno implementato in modo garbato. Sarà perché le stanno prendendo causa Trump o perché il pubblico ha reagito male. E te credo. Come sia, la voce omo è stata girata in amore fraterno. Così ufficialmente non gli si può dire niente. Ma io rincaro la dose: omo incestuosi. Fra le altre schfezze, ci si sputa pure addosso. Sempre con una motivazione-giustificazione studiata. Inoltre le donne gemelle androidi, che in teoria non dovrebbero essere troppo su un altro piano rispetto agli altri, giusto più sensibili, hanno due marce in più rispetto ai colleghi tutti uguali. Uguali. Cos'è un videogiuoco? Ma questi come fanno a distinguersi fra loro? Be, mi dicono che il protagonista ha gli stessi colpi di genio visti in uno dei vg del brand.
Non ho dimenticato. Le androidi sono troppo in gamba. Specie la supereroinesca sequenza "bikini". E' esilarante e anche avvincente, ma a pensarci bene, è anche assolutamente assurda e inverosimile.
Infine, le armi. I predator usano un sacco di armi strane. Anche qui se ne vedono diverse, ma qui la più usata e abusata è la classica spada. Una altro downgrade sullo stile dei predator, per come li conosco io.
Tirando le somme, come spettacolarità action, ci siamo. Ma se grattiamo un po', come rispetto per il brand (un disastro) e per i valori (idem), non ci siamo proprio per nulla.
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imperior max
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martedì 11 novembre 2025
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cattive terre, buoni sentimenti, creature micidiali.
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PREDATOR: BADLANDS.
Settimo lungometraggio dedicato allo Yautja pi? famoso al mondo (esclusi gli Alien vs Predator) e il terzo diretto da Dan Trachtenberg dopo Prey e Predator: Killer of killers. Fortunatamente questo ha visto la sala cos? da poterne fruire meglio di una bellezza visiva davvero niente male.
Il giovane Predator Dek si allena col fratello Kwei sul pianeta Yautja Prime per diventare pi? forte agli occhi del padre Njohrr. Essendo per natura orgogliosamente spartani e contro ogni forma di debolezza emotiva e fisica, Dek viene considerato tale dal padre. Nonostante Dek voglia dimostrarsi valoroso uccidendo il temibile Kalisk del pianeta Genna, Njohrr costringe il fratello ad ucciderlo.
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PREDATOR: BADLANDS.
Settimo lungometraggio dedicato allo Yautja pi? famoso al mondo (esclusi gli Alien vs Predator) e il terzo diretto da Dan Trachtenberg dopo Prey e Predator: Killer of killers. Fortunatamente questo ha visto la sala cos? da poterne fruire meglio di una bellezza visiva davvero niente male.
Il giovane Predator Dek si allena col fratello Kwei sul pianeta Yautja Prime per diventare pi? forte agli occhi del padre Njohrr. Essendo per natura orgogliosamente spartani e contro ogni forma di debolezza emotiva e fisica, Dek viene considerato tale dal padre. Nonostante Dek voglia dimostrarsi valoroso uccidendo il temibile Kalisk del pianeta Genna, Njohrr costringe il fratello ad ucciderlo. Kwei si rifiuta e spedisce Dek con la navicella sul pianeta Genna e incontro a morte certa. Dek si avventurer? per le foreste selvagge piene di insidie animali e vegetali e trover? degli alleti/strumenti verso l?androide sintetica Thia tagliata a met? della Weyland-Yutani e all?essere scimmiesco Bud. Oltre che al gigantesco Kalisk si imbatteranno in una squadra di sintetici pronti a catturare diverse forme di vita andando contro di loro e al loro essere una squadra.
Per la terza volta Trachtenberg si dimostra all?altezza del compito dirigendo il tutto con buona mano. Da ottime e chiare scene d?azione, piani sequenza, notevoli primi piani e ottimi rallenty che non sprecano l?epicit? tra esecuzioni e azioni. Una buona fotografia che varia dai due pianeti ed esalta la natura con i verdi blu e il rosso fiammante della spada rovente. Ottimi gli effetti speciali analogici con i trucchi prostetici delle creature e dei sintetici e ovviamente con la CGI quasi sempre invisibile. Delle musiche e un montaggio sempre sul pezzo. Una buona prova attoriale di Elle Fanning come androide, posata e carismatica il giusto senza buttarla di fuori e un Dimitrius Schuster-Koloamatangi sotto il costume di un Predator giovane e novizio e con una personalit? pi? insolitamente squadrettata rispetto al passato.
Non c?? ombra di dubbio che ci sia molta freschezza nella storia a cominciare dal fatto che si sta? completamente su altri pianeti e vengono eliminati gli umani e sostituiti con sintetici e IA. Per la prima volta il Predator ? il protagonista, sempre bestiale, orgoglioso ed attaccabrighe, ma con un animo pi? riflessivo e da reietto e lo si vede molto di pi? interagire con altrettanti reietti in quanto anche Thia ? s? un sintetico con una missione, ma ? pi? legata ai sentimenti che sceglie di abbracciare per comprendere altre forme di vita ed essere un?altra volta pi? umana. Il concetto familiarista non ? per nulla retorico ed invasivo, non ? basato sui legami di sangue, ma soltanto con alleanze ed amicizie ben narrate nella giusta sottigliezza che nell?insieme acquisisce spessore. Ci sono s? creature dallo sguardo ?puccioso?, ma quello che fanno li smentiscono completamente.
I cattivi sono i cosiddetti vecchi stilemi legati ai precedenti Predator ed Alien (la Weyland-Yutani Corporation ? chiaramente di quell?universo): Yautja sanguinari, spartani e categorici e sintetici protocollari, freddi e machiavellici che vengono per? messi in discussione e ribaltati con le figure di Dek e Thia. Rimane comunque la violenza, un paio di sequenze dalla giusta cattiveria, i pianeti riescono a mostrare ostilit? praticamente ovunque e la tanta agognata edulcorazione qui ? in realt? inserita il minimo e senza snaturare praticamente nulla, senza contare alcune battute per smorzare la tensione davvero divertenti. Infine il cosiddetto scontro finale, dove da un po? di anni soffriva di forzature e scelte affrettate, qui risulta finalmente decente e risolutorio. Il tutto per concludersi con un?apertura per il prossimo film.
Non ? di certo un grande film dato che ci sono alcune soluzioni narrative a volte precipitose come all?inizio col padre di Dek, altre non proprio del tutto chiare come nello scontro col mostruoso Kalisk e alcuni tocchi ironici si potevano anche risparmiare. Di base si rimane alla vecchia struttura del franchise, anche se la famosa alienazione che si provava nel vedere il comportamento del Predator qui ? quasi del tutto sparita e diventata pi? familiare al pensiero di noi terrestri e, anche se relativamente, il voler unire l?universo di Alien con Predator rischierebbe di portare squilibrio in futuro.
Ma per ora direi che hanno unito il tutto senza sminchiare nulla.
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martedì 11 novembre 2025
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un bel film
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Non siamo al livello, inarrivabile, del 1? Predator, ma a vedere questo film ci siamo divertiti: scorre bene, la trama funziona, i personaggi non annoiano, gli effetti speciali fatti bene...insomma come dovrebbe essere fatto un film d'azione
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stefano
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domenica 9 novembre 2025
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bellissimo
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stefano
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sabato 8 novembre 2025
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predator badlands
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Raga ma che filmone.....guardatelo
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aniello cipriano
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venerdì 7 novembre 2025
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una taglia m per un epico cacciatore!
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Il tentativo di Trachtenberg di riportare il famoso cacciatore alieno ad un nuovo blocco di partenza ? apprezzabile. Io sono nato il 1987, non a caso l'anno in cui il primo predator veniva proiettato nelle sale e posso affermare di aver visto almeno 100 volte uno Yautja sullo schermo. Pertanto, da fan accanito, mi sento di muovere qualche appunto. Uno Yautja non parla ma agisce, uno Yautja non ha sentimenti ma li sopprime, uno Yautja ? spietato non compassionevole, uno Yautja ? leale alle regole della caccia. Un po' deludente il costrutto umoristico attorno al personaggio, troppo ridimensionante a mio parere per un Predator. Detto questo, questo film da noi fan era atteso con ansia perch? gli Yautja non possono essere lasciati nel dimenticatoio, fanno parte del cinema e sono un cult a cui non vogliamo rinunciare, nemmeno se ridimensionati.
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Il tentativo di Trachtenberg di riportare il famoso cacciatore alieno ad un nuovo blocco di partenza ? apprezzabile. Io sono nato il 1987, non a caso l'anno in cui il primo predator veniva proiettato nelle sale e posso affermare di aver visto almeno 100 volte uno Yautja sullo schermo. Pertanto, da fan accanito, mi sento di muovere qualche appunto. Uno Yautja non parla ma agisce, uno Yautja non ha sentimenti ma li sopprime, uno Yautja ? spietato non compassionevole, uno Yautja ? leale alle regole della caccia. Un po' deludente il costrutto umoristico attorno al personaggio, troppo ridimensionante a mio parere per un Predator. Detto questo, questo film da noi fan era atteso con ansia perch? gli Yautja non possono essere lasciati nel dimenticatoio, fanno parte del cinema e sono un cult a cui non vogliamo rinunciare, nemmeno se ridimensionati. Sequel? Speriamo di s
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