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great steven
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sabato 13 dicembre 2014
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la monroe in casa di pieraccioni: convivenza a due
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IO & MARILYN (IT, 2009) diretto da LEONARDO PIERACCIONI. Interpretato da LEONARDO PIERACCIONI – SUZIE KENNEDY – BIAGIO IZZO – BARBARA TABITA – ROCCO PAPALEO – FRANCESCO PANNOFINO – MASSIMO CECCHERINI – LUCA LAURENTI – MARTA GASTINI – FRANCESCO GUCCINI – LUIS MOLTENI – GIANNA GIACHETTI § Gualtiero Marchesi (come il cuoco, ma non è il cuoco!) è un idraulico riparatore di piscine quarantacinquenne separato dalla moglie Ramona, che ha preferito a lui il magnetico napoletano Pasquale, impavido lanciatore di coltelli e domatore di una tigre mansueta. I due hanno anche una figlia ventenne, Martina, affidata al patrigno, e che può vedere il padre solo dietro esplicita richiesta alla nuova coppia di fatto.
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IO & MARILYN (IT, 2009) diretto da LEONARDO PIERACCIONI. Interpretato da LEONARDO PIERACCIONI – SUZIE KENNEDY – BIAGIO IZZO – BARBARA TABITA – ROCCO PAPALEO – FRANCESCO PANNOFINO – MASSIMO CECCHERINI – LUCA LAURENTI – MARTA GASTINI – FRANCESCO GUCCINI – LUIS MOLTENI – GIANNA GIACHETTI § Gualtiero Marchesi (come il cuoco, ma non è il cuoco!) è un idraulico riparatore di piscine quarantacinquenne separato dalla moglie Ramona, che ha preferito a lui il magnetico napoletano Pasquale, impavido lanciatore di coltelli e domatore di una tigre mansueta. I due hanno anche una figlia ventenne, Martina, affidata al patrigno, e che può vedere il padre solo dietro esplicita richiesta alla nuova coppia di fatto. Durante una seduta spiritica con i due amici pasticceri gay e la signora più anziana del condominio, Gualtiero evoca lo spirito di quella che, secondo lui, è stata la donna più bella del mondo: Marilyn Monroe. E, guarda caso, se la troverà catapultata in casa sottoforma di fantasma, per lui solo visibile e udibile, con la sua smania di snocciolare perle di filosofica saggezza e consigli amorosi. Ispirato dal suo fascino e dalla sua malia, Gualtiero si impegnerà per riconquistare il cuore dell’ex moglie, riscoprendo anche l’amore per il lavoro e per la figlia che non ha mai smesso di essergli fedele, nonostante qualche preambolo contrario. Il punto debole del film è proprio M. M.: Pieraccioni ha reclutato questa sua sosia perfetta, S. Kennedy (che da sette anni campa come clone vivente della nota star hollywoodiana scomparsa nel 1962), e l’ha eletta co-protagonista di un’opera comica in pieno stile pieraccioniano, dove tuttavia questa erotica e sensuale figura femminile appare molto a disagio e come spaesata, nonostante l’ottimo doppiaggio italiano di Monica Ward. Molto apprezzabili e divertenti, invece, i comprimari di contorno, neanche troppo secondari: convince molto Izzo come artista circense senza paura e con un’audacia da far invidia al più virile degli uomini narcisisti, e anche l’inossidabile Papaleo è perfetto nel ruolo del paziente schizofrenico che in casa sua, similmente a quanto capitato al protagonista, aveva in casa nientemeno che Hitler, confermando ancora una volta le sue corde spassose e la sua mimica spassosa ed esasperata. Bravo anche Pannofino nella piccola ma memorabile parte del carabiniere assonnato che si deve sorbire quelle che lui crede fanfaronate di seconda categoria prima da uno stralunato Pieraccioni e poi da un mitomane del calibro di Papaleo (che nella scena della fotografia all’autovelox dà il meglio del suo vasto repertorio stravolto e indimenticabile). C’è da ammettere che Pieraccioni e Giovanni Veronesi (che ha scritto con lui la sceneggiatura) non sanno utilizzare le donne come fonte di comicità, eppure risulta azzeccata tanto la Tabita come consorte indifferente e compagna di pericolosi numeri di Izzo al circo quanto la Gastini come figlia sostenitrice e appassionata. Infine, non manca neppure una coppia ricorrente, al pari di un tormentone-cataclisma che riappare fugacemente ma lasciando un segno indelebile, della stazza di Ceccherini e Laurenti, in cui il secondo fa da spalla al toscano, pasticceri pasticcioni e uniti da un fermo rapporto omosessuale che li fa pure partecipare a feste appositamente preparate, mentre durante il lavoro discutono aspramente e maltrattano i clienti senza un motivo apparente. Lodevole anche l’articolata gag del parrucchino di Molteni, diviso fra la piscina riempita e il cane che assomiglia a un ferro da stiro. Funziona anche l’inedita contaminazione fra fiorentino e napoletano, alla quale assistiamo in un sottofinale moderatamente epico e soffuso di luci rossastre come in un tramonto occidentale. Uno dei film di Pieraccioni meglio costruiti e più ricchi di gustosi e sfiziosi particolari, ben lungi dall’assurgere a rango di capolavoro ma senza dubbio pensato, scritto e girato con sapiente mestiere, che non eccede in nessun ambito e centra il bersaglio almeno sette volte su dieci. Non è malaccio.
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cristina chianese
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lunedì 30 aprile 2012
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bellissimo
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cristina chianese
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lunedì 30 aprile 2012
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stupendo
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XFETTO,STUPENDO,SPETTACOLARE,OTTIMO,CAPOLAVORO,BELLISSIMO,COMICISSIMO,WHAU,
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bella earl!
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sabato 30 luglio 2011
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leonardo è sempre leonardo.
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- Siamo nelle mani di Dio -
- Speriamo che non applauda -
Gualtiero è un uomo con una vita complicata: un lavoretto che gli fa guadagnare poco, è divorziato e la moglie si sta risposando. In questo clima l'uomo fa una seduta spiritica e invoca Marylin Monroe, che gli darà un aiuto particolare. La comicità all'italiana targata "Leonardo Pieraccioni" trova anche qui la sua genialità e la sua intelligenza con un film dall'alto carico di comicità e con un ospite d'eccezzione: Suzie Kennedy alias Marylin Monroe. Una commedia leggera da godersi in famiglia.
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scarlett
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giovedì 13 gennaio 2011
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marilyn da pieraccioni
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Gualtiero è un brav'uomo, buon padre di famiglia, gran lavoratore. Peccato che sua moglie, Ramona, lo abbia lasciato dopo 8 anni di matrimonio per mettersi con Pasquale,"magnetico" uomo proprietario di un circo, portando con sé la figlia, Martina. Gualtiero, membro di una classica famiglia allargata, trascorre il suo tempo lavorando e frequentando il cugino Massimo e il partner di costui, Petronio(un inimitabile Luca Laurenti).
Una sera i 3 uomini, assieme ad una vicina di casa, decidono di fare una seduta spiritica tanto per svagarsi ed evocano la bellissima Marilyn Monroe. Ma questo genere di cose - come si scopre più in là - funzionano solo con una grande concentrazione. Giunge così la diva a casa di Gualtiero, l'unico ad averla pensata "col cuore".
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Gualtiero è un brav'uomo, buon padre di famiglia, gran lavoratore. Peccato che sua moglie, Ramona, lo abbia lasciato dopo 8 anni di matrimonio per mettersi con Pasquale,"magnetico" uomo proprietario di un circo, portando con sé la figlia, Martina. Gualtiero, membro di una classica famiglia allargata, trascorre il suo tempo lavorando e frequentando il cugino Massimo e il partner di costui, Petronio(un inimitabile Luca Laurenti).
Una sera i 3 uomini, assieme ad una vicina di casa, decidono di fare una seduta spiritica tanto per svagarsi ed evocano la bellissima Marilyn Monroe. Ma questo genere di cose - come si scopre più in là - funzionano solo con una grande concentrazione. Giunge così la diva a casa di Gualtiero, l'unico ad averla pensata "col cuore". E si rivela più loquace di quanto ci possa aspettare, tanto che l'uomo la crede inizialmente una ladra e perciò chiama immediatamente la polizia. Ma la denuncia si rivela inutile, perché la cara Marilyn è visibile solo a colui che l'ha interpellata. Credendo di essere pazzo, decide di andare da uno psichiatra che lo rende partecipe in una terapia di gruppo. E' qui che entra in scena il grande Rocco Papaleo nei panni di Arnolfo, un paziente che aveva la fissa di seguire le personne. Ed è proprio Arnolfo l'unico a non deridere Gualtiero, l'unico a prenderlo sul serio. Anche lui aveva vissuto questa esperienza... con Adolf Hitler che lo aveva fatto litigare con tutto il condominio perché intenzionato a bombardare il palazzo!Dopo, Arnolfo aveva iniziato a seguire la gente per trovare altre persone in una situazione analoga e in ben 10 anni aveva raccolto una ventina di testimonianze. Ma Arnolfo può anche fare qualcosa di più: può fotografare il fantasma! Grazie alla pellicola dell'autovelox, andando a 120kmh a retromarcia. Certamanete, una delle scene più comiche di tutto il film. Peccato che vengano scoperti da una pattuglia della polizia e portati di fronte al maresciallo con cui Gualtiero aveva già avuto a che vedere a causa della denuncia. Rimediano così una multa salata, venendo considerati pazzi.
Intanto la cara Marylin non molla Gualtiero, ma anzi gli da dei consigli su come riconquistare sua moglie e l'ammirazione della figlia, ma Pasquale è un vero osso duro...
Questo film di Leonardo Pieraccioni (attore e regista) inizialmente monotono, diventa ben presto esilarante a partire dall'entrata in scena di S. Kennedy la cui somiglianza con la grande Marilyn Monroe è davvero stupefacente. Mette insieme temi attuali come le difficoltà interne ad una famiglia allargata e situazioni paraddossali come la vita all'interno di un circo: da ricordare una delle scene più comiche è quella che vede l'esplosione della bombola di elio che finisce per sfondare il tetto della macchina di Gualtiero! Cast sensazionale: un Luca Laurenti gay, un esubernte Biagio Izzo, sprezzante nei panni di Pasquale. Ma l'applauso più clamoroso va al grande Rocco Papaleo, la cui interpretazione rende Arnolfo un personaggio eccezionale, il milgiore di tutto il film protagonista di quel finale mozzafiato come non avrebbero potuto fare di meglio.
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siper
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lunedì 3 gennaio 2011
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troppo irreale, poco efficace
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Dal genio toscano di Leonardo Pieraccioni nasce “Io e Marilyn”. Questa volta il regista fiorentino interpreta Gualtiero Marchesi, che si occupa di riparare piscine. Assieme agli amici pasticcieri e pasticcioni, Massimo (Massimo Ceccherini) e Petronio (Luca Laurenti) evocano in una seduta spiritica nientemeno che Marilyn Monroe. La grande pin-up (Suzie Kennedy) risponde presente e appare in casa e nella vita di Gualtiero, e cercherà di aiutarlo a riconquistare l’ormai ex moglie Ramona (Barbara Tabita) della quale è ancora innamorato, nonostante lei sia in procinto di sposarsi con il domatore di leoni, Pasquale (Biagio Izzo). Il tutto è accompagnato dalla solita comicità dei vari Pieraccioni, Ceccherini, Papaleo ai quali si aggiunge la “new entry” Laurenti.
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Dal genio toscano di Leonardo Pieraccioni nasce “Io e Marilyn”. Questa volta il regista fiorentino interpreta Gualtiero Marchesi, che si occupa di riparare piscine. Assieme agli amici pasticcieri e pasticcioni, Massimo (Massimo Ceccherini) e Petronio (Luca Laurenti) evocano in una seduta spiritica nientemeno che Marilyn Monroe. La grande pin-up (Suzie Kennedy) risponde presente e appare in casa e nella vita di Gualtiero, e cercherà di aiutarlo a riconquistare l’ormai ex moglie Ramona (Barbara Tabita) della quale è ancora innamorato, nonostante lei sia in procinto di sposarsi con il domatore di leoni, Pasquale (Biagio Izzo). Il tutto è accompagnato dalla solita comicità dei vari Pieraccioni, Ceccherini, Papaleo ai quali si aggiunge la “new entry” Laurenti. Tuttavia il distacco da una trama reale e concreta non aiuta il buon Leonardo. La sua forza è sempre stata una comicità del reale, del vissuto. In “Io e Marilyn”, invece, questo contatto col reale viene meno. La presenza fantastica di un fantasma, l’irreale mondo circense, del quale Pieraccioni è allergico, rendono la sua comicità poco credibile e di conseguenza poco efficace. Attenzione la mano di Pieraccioni e di Giovanni Veronesi, che ha curato la sceneggiatura, c’è e si vede ma lo sfondo irreale non la valorizza e il risultato è un film carino e piacevole, ma entrambi ci hanno abituato a prodotti migliori.
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acs81
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giovedì 30 dicembre 2010
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risate
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Leonardo Pieraccioni è ritornato ai tempi del Ciclone, il Film fa ridere i gli attori sono tutti bravissimi e perfetti nella parte, chi dice che in italia non ci sono più caratteristi si sbaglia, a parte Papaleo che è davvero un grande e lo dimostra in ogni film, è una sorpresa Izzo e Ceccherini come in ogni film del fido amico Pieraccioni non delude, da vedere assolutamente per passare una serata divertente
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jack black
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lunedì 27 dicembre 2010
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fate qualsiasi cosa, ma non guardatelo
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Il Ciclone è stato molto carino, i Laureati anche (un po' meno, ma comunque apprezzabile), Una moglie bellissima a tratti anche intelligente, ma questo ... Non si ride, non c'è una idea originale.. niente, solo noia e tristezza. Il deserto del Gobi. Mi domando come una persona di successo desideri rovinarsi "la fedina" con un film del genere.
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luca scialò
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sabato 27 novembre 2010
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solito canovaccio con l'aggiunta di marilyn
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Gualtiero Marchesi è un riparatore di piscine, abbandonato dalla moglie (Barbara Tapita) per un verace domatore di circo (Biagio Izzo). Ha una figlia adolescente, che cerca in modo imbranato di accudire.
Durante una delle tante sere trascorse con una coppia di amici gay, rievoca in una seduta spiritica Marilyn Monroe, il cui spirito si materializza. Ma c'è un inconventiente: avendola rievocata col cuore, lo spirito della stupenda attrice non va più via. Si convince di avere delle allucinazioni e viene anche fermato dai carabinieri, i quali lo indirizzano da uno psicologo (un divertente Francesco Guccini). Nella prima seduta conosce il bislacco Arnolfo (il fido Rocco Papaleo), che ha come problema quello di inseguire la gente.
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Gualtiero Marchesi è un riparatore di piscine, abbandonato dalla moglie (Barbara Tapita) per un verace domatore di circo (Biagio Izzo). Ha una figlia adolescente, che cerca in modo imbranato di accudire.
Durante una delle tante sere trascorse con una coppia di amici gay, rievoca in una seduta spiritica Marilyn Monroe, il cui spirito si materializza. Ma c'è un inconventiente: avendola rievocata col cuore, lo spirito della stupenda attrice non va più via. Si convince di avere delle allucinazioni e viene anche fermato dai carabinieri, i quali lo indirizzano da uno psicologo (un divertente Francesco Guccini). Nella prima seduta conosce il bislacco Arnolfo (il fido Rocco Papaleo), che ha come problema quello di inseguire la gente. Di fatto insegue anche Gualtiero, mettendo così altro sale ad una vita già alquanto complicata...
Pieraccioni cerca nuovi elementi per la sua storia, affidandosi alla figura metafisica di un'attrice rievocata: una Marilyn ben interpretata da Suzie kennedy; la quale non è però altrettanto ben doppiata, giacché il doppiaggio è sovente fuori tempo.
Insomma, Pieraccioni propone qualcosa di nuovo, ma forse per dare una reale parvenza di cambiamento, dovrebbe lasciare a qualche altro attore la figura del personaggio principale, limitandosi al ruolo di regista e sceneggiatore. E magari fare a meno ogni tanto del pur bravo Rocco Papaleo, ormai ospite fisso dei suoi film da quasi vent'anni. Ma si sa, ogni regista ha il suo fido Sancho Panza.
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giacomogabrielli
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venerdì 22 ottobre 2010
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pretestuoso. **
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Questa volta il regista toscano ci intrattiene anche durante le feste natalizie. Battute tipiche di Pieraccioni e situazioni scontate, fanno di questo lavoro un film già visto.
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Questa volta il regista toscano ci intrattiene anche durante le feste natalizie. Battute tipiche di Pieraccioni e situazioni scontate, fanno di questo lavoro un film già visto. Soggetto di Giovanni Veronesi. PRETESTUOSO | **
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