"Canzoni del secondo piano" è una sorta di "cinico TV" alla svedese, c'è quindi la possibilità che in Svezia abbia strappato qualche cinica risata. Una pletora di personaggi assurdi, cadenti, volgari fino al rigetto portano in un film-manicomio e ho provato un' autentica soddisfazione all'apparire dei titoli di coda.
E' incredibile pensare che certi film vengano premiati, fortunatamente la rappresentazione della società e dell'arte che compare in prodotti del genere è apprezzata solo da una ristretta minoranza di persone ininfluenti. Altrimenti verrebbe da pensare che siamo davvero nel 400 D.
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"Canzoni del secondo piano" è una sorta di "cinico TV" alla svedese, c'è quindi la possibilità che in Svezia abbia strappato qualche cinica risata. Una pletora di personaggi assurdi, cadenti, volgari fino al rigetto portano in un film-manicomio e ho provato un' autentica soddisfazione all'apparire dei titoli di coda.
E' incredibile pensare che certi film vengano premiati, fortunatamente la rappresentazione della società e dell'arte che compare in prodotti del genere è apprezzata solo da una ristretta minoranza di persone ininfluenti. Altrimenti verrebbe da pensare che siamo davvero nel 400 D.C. e i barbari sono alle porte di Roma, in quel caso dovremo essere pronti ad accoglierli con gratitudine affinchè spazzino via con la loro feroce brutalità la decadenza morale della società che traspare da opere del genere. Ma certamente qualche criticone intelligente avrà avuto modo di apprezzare i "simbolismi" e le "metafore" di questo film deprimente. Contento lui.
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