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silvia
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venerdì 30 ottobre 2026
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Bound – Torbido inganno, termine che in inglese può significare "legame", "vincolo" o "direzione" a seconda del contesto, è il titolo del folgorante neo-noir del 1996 che ha segnato il debutto alla regia delle sorelle Wachowski.
La trama ruota attorno a Corky (Gina Gershon), una ex detenuta che lavora come idraulica e imbianchina per mantenersi, e Violet (Jennifer Tilly), una donna seducente legata a Caesar (Joe Pantoliano), un uomo d'affari invischiato nel riciclaggio di denaro per la mafia.
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Bound – Torbido inganno, termine che in inglese può significare "legame", "vincolo" o "direzione" a seconda del contesto, è il titolo del folgorante neo-noir del 1996 che ha segnato il debutto alla regia delle sorelle Wachowski.
La trama ruota attorno a Corky (Gina Gershon), una ex detenuta che lavora come idraulica e imbianchina per mantenersi, e Violet (Jennifer Tilly), una donna seducente legata a Caesar (Joe Pantoliano), un uomo d'affari invischiato nel riciclaggio di denaro per la mafia. Sin dal loro primo incontro in ascensore, tra le due donne scatta un'intesa immediata che si trasforma presto in una relazione clandestina. Entrambe si sentono intrappolate in un contesto limitante e desiderano cambiare vita. Per questo motivo, Violet propone a Corky un piano audace e pericoloso: sottrarre 2 milioni di dollari sporchi ai soci mafiosi di Caesar, orchestrando una trappola per far ricadere la colpa su questi ultimi. Il piano farà precipitare la situazione in una spirale di tensione e violenza in cui tutti dubiteranno di tutti, mettendo a dura prova la fiducia reciproca e la tenuta del loro accordo.
Il film gioca abilmente con i codici del genere noir, a partire da una narrazione a incastro che si apre proprio nel luogo in cui si consumerà la resa dei conti. Bound si distingue come una delle prime pellicole degli anni Novanta capaci di portare una relazione lesbica nel cinema mainstream senza filtri, con scene d'amore esplicite e una forte carica erotica. Le allusioni visive e simboliche arricchiscono la messa in scena sin dai primi minuti: si pensi a Corky che svita il bullone del tubo di scarico per recuperare l'orecchino di Violet mentre l'acqua scorre, o a quando, dopo la loro prima notte insieme, la protagonista sciacqua i suoi pennelli sfregandosi i polpastrelli sporchi di vernice davanti allo specchio.
Tuttavia, l'opera non si limita a raccontare una passione, ma punta con forza sull'autodeterminazione delle sue protagoniste. La complicità tra Violet e Corky diventa lo strumento per fuggire da una realtà senza prospettive e per costruirsi un futuro. Apparentemente opposte, le due donne si rivelano ugualmente astute e mosse dallo stesso desiderio di riscatto: Violet trova in Corky la forza e la sicurezza necessarie per chiedere aiuto e ribellarsi, mentre Corky trova in Violet l'unica persona di cui potersi davvero fidare per dare una svolta definitiva alla propria esistenza. Una totale fusione d'intenti che si specchia nella celebre frase di Corky: «Sai qual è la differenza tra me e te? È che non c'è». Un legame indissolubile che permetterà a entrambe di dare una svolta definitiva alla propria esistenza.
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biscotto51
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domenica 27 settembre 2020
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adrenalinico
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Nonostante la critica abbia dato 2 stelle, io ne dò 4: storia appassionante, adrenalinica, senza un attimo di respiro, inquadrature insolite e azzeccate
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mimmo
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mercoledì 20 maggio 2020
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bello
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Ho sempre apprezzato questo film , una Gina Ghershon strepitosa
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parpignol
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venerdì 2 gennaio 2015
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film che soffre di obsolescenza culturale
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Rivedendo questo film, ci si accorge che esso sente il peso degli anni, perché la concezione della donna omosessuale obbligatoriamente mascolina e sgraziata ("butch") è prettamente anni '90, e ormai smentita e sdoganata da tutti i "coming out" e studi sociali degli ultimi vent'anni. Vista perciò in ottica moderna, non si può non pensare a quanto il risultato della coppia Tilly-Gershon sarebbe stato indubitabilmente migliore e raffinato se non avessero ridotto la femminilissima Gershon ad uno stereotipatissimo ragazzaccio idraulico. Ma di stereotipi a riguardo ce ne sono anche altri, come la scena erotica tra le due che, seppur breve, sa di insano voyeurismo su di un mondo all'epoca ancora largamente misconosciuto se non traviato.
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Rivedendo questo film, ci si accorge che esso sente il peso degli anni, perché la concezione della donna omosessuale obbligatoriamente mascolina e sgraziata ("butch") è prettamente anni '90, e ormai smentita e sdoganata da tutti i "coming out" e studi sociali degli ultimi vent'anni. Vista perciò in ottica moderna, non si può non pensare a quanto il risultato della coppia Tilly-Gershon sarebbe stato indubitabilmente migliore e raffinato se non avessero ridotto la femminilissima Gershon ad uno stereotipatissimo ragazzaccio idraulico. Ma di stereotipi a riguardo ce ne sono anche altri, come la scena erotica tra le due che, seppur breve, sa di insano voyeurismo su di un mondo all'epoca ancora largamente misconosciuto se non traviato. Invece, molto meglio riuscita appare la scena di seduzione tra la Tilly e la Gershon, magistralmente condotta dalla prima: a tutt'oggi fatico a trovarne una di pari efficacia e sensualità, senza che ci sia il minimo bisogno morboso (quasi documentaristico) di mostrare corpi nudi o seminudi che interagiscono. Un plauso quindi alla recitazione della Tilly, ma anche alla fotografia.
Quanto alla trama, nulla da aggiungere a quanto detto da molti altri recensori. E' una trama di un gangster movie anni '90 che muove su binari prevedibili verso un finale lieto per le protagoniste. Anche qui un po' di obsolescenza comprensibile ma, ripeto, sarebbe stata in parte evitabile se si fosse evitata la banalizzazione in "butch" del potenziale femminile esplosivo della Gershon, mascolinizzazione che invece rende idealmente sostituibile lei con un uomo; e vien a questo punto da chiedersi se questa scelta non sia stata proprio un doloso tentativo di impepare un film altrimenti troppo monocorde e sciapo.
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claudiokarate
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venerdì 12 luglio 2013
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un esordio di talento
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Corgy è una ladra omosessuale appena uscita di galera che cerca di riabilitarsi facendo lavori di manutenzione e riparazione negli appartamenti. L'incontro con Violet, pupa di un corriere della mafia il quale deve custodire il denaro del boss nell'attesa che questi venga a riprenderselo, farà ben presto abbandonare alla protagonista i buoni propositi di riabilitazione sociale. Sia l'attrazione che nasce fra le due donne che la presenza del sontuoso grisbì nell'appartamento di Violet indurranno Corgy ad ordire il furto ai danni dell'organizzazione, col proposito di godersi il bottino insieme alla sua nuova conquista. Thriller molto ben congegnato e con un ottimo impianto narrativo giocato sull'ambiguità e la fiducia del rapporto che si crea tra le protagoniste, il tutto esaltato dall'ambientazione minimalista.
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Corgy è una ladra omosessuale appena uscita di galera che cerca di riabilitarsi facendo lavori di manutenzione e riparazione negli appartamenti. L'incontro con Violet, pupa di un corriere della mafia il quale deve custodire il denaro del boss nell'attesa che questi venga a riprenderselo, farà ben presto abbandonare alla protagonista i buoni propositi di riabilitazione sociale. Sia l'attrazione che nasce fra le due donne che la presenza del sontuoso grisbì nell'appartamento di Violet indurranno Corgy ad ordire il furto ai danni dell'organizzazione, col proposito di godersi il bottino insieme alla sua nuova conquista. Thriller molto ben congegnato e con un ottimo impianto narrativo giocato sull'ambiguità e la fiducia del rapporto che si crea tra le protagoniste, il tutto esaltato dall'ambientazione minimalista. Le attrici sono brave (soptrattutto la gershon) ed adeguate ma il vero mattatore della pellicola è joe pantoliano, la cui recitazione fa incrementare tensione e pathos. bello.
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paride86
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martedì 24 gennaio 2012
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torbido e sensuale
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Un miscuglio tra un noir e un gangster movie, ben congegnato e senza troppi colpi di scena. I fratelli Wachowski sanno fare bene il loro mestiere e attingono dai grandi classici degli anni '40 aggiornando la trama con la trovata lesbo, neanche troppo chic.
Gli attori sono tutti molto bravi, fatta eccezione per Jennifer Tilly, dark lady procace ma totalmente inespressiva.
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ultimoboyscout
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venerdì 29 gennaio 2010
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che esordio i fratellini!!!
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Bel film davvero, con tre ottimi protagonisti e una storia ben congegnata. Le due donne, la loro storia saffica e la loro decisa caratterizzazione sono la cosa migliore del film.
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mercoledì 23 dicembre 2009
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ottimo film
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e bravissimi tutti gli attori,super sexy Jennifer Tilly
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mercoledì 23 dicembre 2009
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ottimo film
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e bravissimi tutti gli attori,super sexy Jennifer Tilly
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jovanotto
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mercoledì 18 novembre 2009
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bellissimo
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