|
|
mercoledì 11 gennaio 2023
|
gli spettri, il deserto e ba...
|
|
|
|
Un film notevole, una sorta di drammatica favola spettrale ambientata in un paesaggio lunare, inospitale, intriso di sabbia e mistero. In pratica tutto regge sulla straordinaria interpretazione di Arielle Dombasle, che non si risparmia e offre anima e corpo (letteralmente) per impersonare la protagonista, Ba, fotoreporter in viaggio di lavoro nella steppa uzbeka. Bo e Bu, i due pastori analfabeti che la portano nel loro rifugio per salvarla dopo la caduta che la rende incosciente, riportano lo spettatore a forme di vita primordiali che ormai sono andate perdute. La pellicola offre contrasti formidabili. Il sole accecante del deserto e il buio denso d'inquietudine delle case improvvisate dove Bo, Bu e Ba trascorrono momenti di noia alternati a scene di sesso violento e rozzo, nei quali Ba soccombe in modo drammatico ma, proprio per la sua generosa recitazione, altamente convincente.
[+]
Un film notevole, una sorta di drammatica favola spettrale ambientata in un paesaggio lunare, inospitale, intriso di sabbia e mistero. In pratica tutto regge sulla straordinaria interpretazione di Arielle Dombasle, che non si risparmia e offre anima e corpo (letteralmente) per impersonare la protagonista, Ba, fotoreporter in viaggio di lavoro nella steppa uzbeka. Bo e Bu, i due pastori analfabeti che la portano nel loro rifugio per salvarla dopo la caduta che la rende incosciente, riportano lo spettatore a forme di vita primordiali che ormai sono andate perdute. La pellicola offre contrasti formidabili. Il sole accecante del deserto e il buio denso d'inquietudine delle case improvvisate dove Bo, Bu e Ba trascorrono momenti di noia alternati a scene di sesso violento e rozzo, nei quali Ba soccombe in modo drammatico ma, proprio per la sua generosa recitazione, altamente convincente. Altro grande contrasto la bellezza di Arielle Dombasle, che all'età di cinquant'anni si era esibita con successo in topless al Crazy Horse di Parigi, e lo squallore delle condizioni di vita dei due pastori. La recitazione di fatto è assente, ma questo è un valore aggiunto: non serve infatti. Si apprezza il gran lavoro di fotografia offerto da Roberto Meddi, il lento cammino dei pochi protagonisti e la desolazione del paesaggio. Non è un film per tutti. La lentezza e l'assenza quasi totale di dialogo lo rendono imperdibile solo per i veri amanti della "settima arte". - di "Joss" -
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
mercoledì 11 gennaio 2023
|
gli spettri, il deserto e ba...
|
|
|
|
Un film notevole, una sorta di drammatica favola spettrale ambientata in un paesaggio lunare, inospitale, intriso di sabbia e mistero. In pratica tutto regge sulla straordinaria interpretazione di Arielle Dombasle, che non si risparmia e offre anima e corpo (letteralmente) per impersonare la protagonista, Ba, fotoreporter in viaggio di lavoro nella steppa uzbeka. Bo e Bu, i due pastori analfabeti che la portano nel loro rifugio per salvarla dopo la caduta che la rende incosciente, riportano lo spettatore a forme di vita primordiali che ormai sono andate perdute. La pellicola offre contrasti formidabili. Il sole accecante del deserto e il buio denso d'inquietudine delle case improvvisate dove Bo, Bu e Ba trascorrono momenti di noia alternati a scene di sesso violento e rozzo, nei quali Ba soccombe in modo drammatico ma, proprio per la sua generosa recitazione, altamente convincente.
[+]
Un film notevole, una sorta di drammatica favola spettrale ambientata in un paesaggio lunare, inospitale, intriso di sabbia e mistero. In pratica tutto regge sulla straordinaria interpretazione di Arielle Dombasle, che non si risparmia e offre anima e corpo (letteralmente) per impersonare la protagonista, Ba, fotoreporter in viaggio di lavoro nella steppa uzbeka. Bo e Bu, i due pastori analfabeti che la portano nel loro rifugio per salvarla dopo la caduta che la rende incosciente, riportano lo spettatore a forme di vita primordiali che ormai sono andate perdute. La pellicola offre contrasti formidabili. Il sole accecante del deserto e il buio denso d'inquietudine delle case improvvisate dove Bo, Bu e Ba trascorrono momenti di noia alternati a scene di sesso violento e rozzo, nei quali Ba soccombe in modo drammatico ma, proprio per la sua generosa recitazione, altamente convincente. Altro grande contrasto la bellezza di Arielle Dombasle, che all'età di cinquant'anni si era esibita con successo in topless al Crazy Horse di Parigi, e lo squallore delle condizioni di vita dei due pastori. La recitazione di fatto è assente, ma questo è un valore aggiunto: non serve infatti. Si apprezza il gran lavoro di fotografia offerto da Roberto Meddi, il lento cammino dei pochi protagonisti e la desolazione del paesaggio. Non è un film per tutti. La lentezza e l'assenza quasi totale di dialogo lo rendono imperdibile solo per i veri amanti della "settima arte". - di "Joss" -
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vagabond58
|
sabato 17 marzo 2012
|
un film sospeso.....
|
|
|
|
film a vedersi...se non altro per rendersi conto fino in fondo dell'animo umano....dove in una dimensione, fuori da regole civili e leggi imposte, l'uomo affronta la vita da cavernicolo.....con pulsioni ed istinti primordiali, senza un linguaggio articolato, schiavo di se stesso e dei propi impulsi.... siamo ad 11.000 km. da new york...... ma dopo cosa?....
tutto lascia pensare ad un Day After.....
le donne poi, in questa pellicola, sono carne da macello.....zerbini su cui sfogare gli istinti....
senza diritti, ne dignità alcuna...
meri oggetti di piacere.... contesi da più parti, senza un'anima propia...
il finale...la scelta più facile.... tra più contendenti..... li mettiamo tutti d'accordo.
[+]
film a vedersi...se non altro per rendersi conto fino in fondo dell'animo umano....dove in una dimensione, fuori da regole civili e leggi imposte, l'uomo affronta la vita da cavernicolo.....con pulsioni ed istinti primordiali, senza un linguaggio articolato, schiavo di se stesso e dei propi impulsi.... siamo ad 11.000 km. da new york...... ma dopo cosa?....
tutto lascia pensare ad un Day After.....
le donne poi, in questa pellicola, sono carne da macello.....zerbini su cui sfogare gli istinti....
senza diritti, ne dignità alcuna...
meri oggetti di piacere.... contesi da più parti, senza un'anima propia...
il finale...la scelta più facile.... tra più contendenti..... li mettiamo tutti d'accordo...
Basta rompere il giocattolo.....
da donna, credo che solo un uomo poteva concepire un simile film....
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a vagabond58 »
[ - ] lascia un commento a vagabond58 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
moncici
|
mercoledì 16 giugno 2010
|
recuperp copia di bo ba bu
|
|
|
|
Cari amici,
Il film Bo Ba Bu mi ha colpito per l'assenza dei dialoghi , per la splendida sceneggiatura, per così dire , naturale , e per la nudità oltre che la drammaticità delle scene.
Non so se concordiate con queste impressioni.
Ora vorrei gentilmente sapere da qualcuno di voi dove possibile reperire questo originale film in DVIX oDVD perché l'unica copia che avevo e tratta dai bellissimi cicli di Enrico Ghezzi , è andata persa per la scarsa qualità del supporto DVD.
Vi ringrazio tantissimo e buona visione nel vostro futuro cinematografico
Marcello
monci@polpoarricciatosulloscoglio.org
|
|
|
[+] lascia un commento a moncici »
[ - ] lascia un commento a moncici »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
"joss"
|
sabato 7 marzo 2009
|
|
essenziale, unico
|
|
|
|
Arielle Dombasle vale da sola la visione del film. Unico, elegante nella forma ed aiutato alla bellezza dei paesaggi. Pochi dialoghi, un film essenziale, da capire. Non per tutti.
|
|
|
[+] lascia un commento a "joss" »
[ - ] lascia un commento a "joss" »
|
|
d'accordo? |
|
|
|