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lu pichi
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venerdì 19 maggio 2023
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film carino
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Film molto avanti per il periodo, Daniela è una simpatica cicciona fidanzata con Mabu un ragazzo di colore che la lascia per andare in tournée, lei scopre di essere incinta e s'innamora di Michele che poi si scopre essere omosessuale. Nel 1991 gli extracomunitari venivano visti ancora come lavavetri o venditori di Rolex falsi, oggi e diverso lavorano e spesso vengono sfruttati dal capolarato, i gay in TV erano ancora Renato Zero (che non lo è) e Amanda Lear (che divide scettici e credendi sul suo essere donna o uomo), la TV si modernizzerà più avanti quando nel 1993 Vladimir Luxuria diventerà attivista dei diritti Lgbt o quando nel 1998 Malgioglio partecipera stabilmente a Uno Mattina, poi una donna che rimane incinta di un ragazzo di colore che viene abbandonata veniva visto ancora male.
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Film molto avanti per il periodo, Daniela è una simpatica cicciona fidanzata con Mabu un ragazzo di colore che la lascia per andare in tournée, lei scopre di essere incinta e s'innamora di Michele che poi si scopre essere omosessuale. Nel 1991 gli extracomunitari venivano visti ancora come lavavetri o venditori di Rolex falsi, oggi e diverso lavorano e spesso vengono sfruttati dal capolarato, i gay in TV erano ancora Renato Zero (che non lo è) e Amanda Lear (che divide scettici e credendi sul suo essere donna o uomo), la TV si modernizzerà più avanti quando nel 1993 Vladimir Luxuria diventerà attivista dei diritti Lgbt o quando nel 1998 Malgioglio partecipera stabilmente a Uno Mattina, poi una donna che rimane incinta di un ragazzo di colore che viene abbandonata veniva visto ancora male. Oggi è tutto diverso, un film come questo per gli argomenti trattati e molto avanti, anche il linguaggio è forte a inizio film un ragazzo di colore dice: "a questa gli piacciono i neri" oggi per una frase del genere verresti linciato sui social quindi lo apprezzo ancora di più, è un piccolo bijoux di lusso, Nadia Rinaldi all'esordio come protagonista è bravissima e canta pure benino, la storia è godibile e le musiche di Manuel De Sica bellissime, spiccano nel film. La pellicola purtroppo come tutti i film in cui è regista Christian de Sica non gode di un grande budget ma è girato e interpretato al meglio da tutti.
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ultimoboyscout
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sabato 5 aprile 2014
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danielona, la regina del quartiere.
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Esordio alla regia per Christian DeSica in un pessimo film sotto ogni punto di vista. E le successive prove alla regia dell'attore romano dimostrano che non è il suo ruolo. Film di una pochezza assoluta, la storia non regge, forse semplicemente perchè una storia non c'è e nemmeno gli attori danno una mano alla riuscita del progetto. Si tratta di una commedia piccola piccola tutta romana che disegna un personaggio che vorrebbe essere simpatico ma che in effetti non lo è fino in fondo, si riempie di facilissime macchiette e caricature ma è attraversato da tanta umanità. Non brilla per i dialoghi, spesso sciocchi che non portano a nulla, i personaggi sono tratteggiati in maniera grossolana e approssimativa tanto da sembrare protagonisti di uno sceneggiato o di un sottoprodotto di matrice televisiva, DeSica non ha la mano del regista col trash che prende spesso il sopravvento.
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Esordio alla regia per Christian DeSica in un pessimo film sotto ogni punto di vista. E le successive prove alla regia dell'attore romano dimostrano che non è il suo ruolo. Film di una pochezza assoluta, la storia non regge, forse semplicemente perchè una storia non c'è e nemmeno gli attori danno una mano alla riuscita del progetto. Si tratta di una commedia piccola piccola tutta romana che disegna un personaggio che vorrebbe essere simpatico ma che in effetti non lo è fino in fondo, si riempie di facilissime macchiette e caricature ma è attraversato da tanta umanità. Non brilla per i dialoghi, spesso sciocchi che non portano a nulla, i personaggi sono tratteggiati in maniera grossolana e approssimativa tanto da sembrare protagonisti di uno sceneggiato o di un sottoprodotto di matrice televisiva, DeSica non ha la mano del regista col trash che prende spesso il sopravvento. Noia e qualche volgarità prendono ben presto il sopravvento e il film non riesce a staccarsi da un provincialismo dominante Pessima anche la fotografia. Per non parlare poi della morale, decisamente fuori tempo massimo. Come si vede, il neoregista ha le sue colpe ma nessuno ha fatto niente per elevare il livello di un prodotto inevitabilmente scadente. In poche parole, che sia cinema o teatro, Christian è meglio se reciti!
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cinesan
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lunedì 26 giugno 2006
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si salva solo la rinaldi
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Un film presuntuoso che non diverte affatto, dialoghi forzati al massimo, una scneggaitura inconcludente, si salva solo la Rinaldi con la sua simpatia
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