Possession

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Un film di Andrzej Zulawski. Con Isabelle Adjani, Sam Neill, Heinz Bennent, Margit Carstensen, Carl Duering.
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Titolo originale Possession. Horror, durata 127 min. - Francia 1981. MYMONETRO Possession * * * - - valutazione media: 3,00 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
taxidriver giovedì 16 novembre 2017
un film che non va da nessuna parte Valutazione 2 stelle su cinque
33%
No
67%

Il resoconto di un incubo psicanalitico, probabilmente proiezione delle stesse paure e paranoie del regista, che sceglie un approccio schizofrenico: da una parte vorrebbe ambire a un'analisi psichica (ovviamente in chiave freudiana), intellettualizzando quindi la narrazione; dall'altra imbocca la via dell'orrore puro (con sovratoni soprannaturali) attraverso scene raccapriccianti e soprattutto la presenza di un mostro reale (in carne e ossa) come nella miglior tradizione horror-fantascientifica. Questa ambiguità nuoce gravemente all'opera che, non scegliendo una direzione precisa, finisce per essere inconcludente e insignificante. Ciò non impedisce a Possession di essere una delle pellicole più disturbanti della storia del cinema, grazie a tre elementi: le atmosfere malate e opprimenti; il rapporto carnale con un essere repellente; un'eccezionale interpretazione di Isabelle Adjani. [+]

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jacopob98 martedì 15 agosto 2017
un tour de force visivo senza precedenti Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Nella Berlino divisa dal Muro una coppia (Isabelle Adjani e Sam Neill) va in crisi per il presunto tradimento di lei. Lui allora le appieda un detective privato e scoprirà che la donna ha due amanti: il bizzarro Heinrick (H. Bennent) e una creatura tentacolare che lei stessa ha generato. Censurato, ritagliato e rimontato: per anni il mondo ha tentato di annientare il più importante film del polacco Żuławski, Possession, una sconvolgente riflessione sulla frantumazione della coppia, che in Italia circolò in un’incomprensibile versione di 80’. [+]

[+] recensione scritta molto bene (di taxidriver)
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ugogigio lunedì 24 febbraio 2014
because you say "i" for me (2) Valutazione 5 stelle su cinque
0%
No
100%

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione filosofica del film, che in tutta la prima parte era rimasta in filigrana. Strabilianti le soluzioni registiche dalle angolature deformanti e inusuali, che producono effetti di grottesco straniamento e allucinazione, così come la massima cura della messa in scena e della fotografia, in cui predominano tinte fredde virate al grigio-blu. [+]

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ugogigio lunedì 24 febbraio 2014
because you say "i" for me (2) Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione filosofica del film, che in tutta la prima parte era rimasta in filigrana. Strabilianti le soluzioni registiche dalle angolature deformanti e inusuali, che producono effetti di grottesco straniamento e allucinazione, così come la massima cura della messa in scena e della fotografia, in cui predominano tinte fredde virate al grigio-blu. [+]

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ugogigio lunedì 24 febbraio 2014
because you say "i" for me (2) Valutazione 5 stelle su cinque
0%
No
0%

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione filosofica del film, che in tutta la prima parte era rimasta in filigrana. Strabilianti le soluzioni registiche dalle angolature deformanti e inusuali, che producono effetti di grottesco straniamento e allucinazione, così come la massima cura della messa in scena e della fotografia, in cui predominano tinte fredde virate al grigio-blu. [+]

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ugogigio sabato 22 febbraio 2014
because you say "i" for me Valutazione 5 stelle su cinque
75%
No
25%

Magmatico e straripante, labirintico, angoscioso, straniante, Possession di Andrzej Zulawski è una di quelle oscure perle della cinematografia ingiustamente misconosciute o dimenticate dai più, un vero gioiello dai riflessi costantemente cangianti che ambisce come ben pochi film a riassumere in sé tutti gli interrogativi più urgenti dell’umana esistenza. In una desolata Berlino est, dipinta da rapidi movimenti di macchina che assecondano le frenetiche traiettorie dei personaggi, si consumano l’angosciante discesa nella disperazione dell’essere e lo svuotamento emotivo e morale di una donna combattuta tra il dubbio e la fede, cui una bellissima ed immensa Isabelle Adjani dona una grazia e una fragilità dolenti uniche. [+]

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gianleo67 giovedì 9 maggio 2013
il diavolo probabilmente...secondo Żulawski Valutazione 3 stelle su cinque
75%
No
25%

Grigio impiegato di un'agenzia di intelligence a Berlino Est torna a casa dopo una lunga e impegnativa missione, scoprendo che la moglie lo tradisce con un altro uomo. Quello che nessuno dei due sospetta però è che la donna, in preda ad una sempre più grave ed allarmante sindrome bipolare (disturbo della personalità e dell'umore), si rifugia in un anonimo e spoglio appartamento di periferia dove viene posseduta, nel corpo e nello spirito, da un'orrida creatura tentacolare. La scomparsa dei due detective privati che l'uomo aveva assoldato per pedinarla, lo portano alla scoperta di una realtà aberrante e disumana tra l'incarnazione di un'astratta entità metafisica e un diabolico progetto di annientamento del genere umano. [+]

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stefano giasone da-fré venerdì 21 dicembre 2012
il muro deve cadere. Valutazione 4 stelle su cinque
72%
No
28%

Un blu velluto, quasi opaco, è colore primigenio in cui feconda si mostra libertà. E di lei la gestazione è trama erta, in tensione continua tra l’incrinarsi dell’intersoggetivo lacerato ed il debordare palpitante di un plasma prossimo, cui pigmento reclama il più nobile tra i toni. In blu rifrangono mura, vetri, tendaggi e moquette; di blu è intrisa la veste del prescelto, ed il prescelto-all’oltre è donna. Al mammifero consorte non rimangono che goffe le sue mosse arcane, virilità e deviazioni di scarno misticismo, paradigmatiche lusinghe a volontà e potenza, assiomi traballanti nell’annullamento d’ogni sè. Possesion è l’impotenza del volere e del potere, ed in esse, dell’essere. E’ processo di affrancamento dall’illusiva presunzione di senso e appartenenza, ed insieme possibilità che spalanca porte all’ultra. [+]

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nerazzurro martedì 7 febbraio 2012
possessione dal male Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Difficile da comprendere, e secondo me impossibile comprenderlo al 100%. Ma di certo la chiave sta tutta nel titolo. Guardatelo attentamente, perché è qualcosa davvero di raro. La trama vi accompagnerà fino ad un certo punto. Poi toccherà allo spettatore vagare nella follia infernale che lo attende. Avete capito bene: toccherà a voi. E un film complesso che cambierà chi lo guarda. Isabelle Adjani con la sua espressività emotiva offrè un'interpretazione assolutamente epica! Bravo anche Sam Neill. Guardatelo! 

[+] versione italiana... (di nerazzurro)
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pestiferik martedì 9 giugno 2009
la precedente recensione è mia! Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

La recensione precedente è mia, avevo già effettuato la registrazione e non avfevo ancora ricevuto la vostra e-mail per confermarla, nel frattempo ho scritto quella recensione che ora voi riportate sotto lo pseudonimo di pestiferik!! Chi è questo? Perchè non c'è il mio *J&B*? Perchè non ho ancora ricevuto la vs mail di conferma? Mi sono ri-registrato...fatemi sapere qualcosa. La mia mail la conoscete! Saluti

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