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onufrio
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lunedì 15 gennaio 2018
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vincent price: il grande inquisitore
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Inghilterra, 1645. Durante la guerra civile un inquisitore senza scrupoli va a caccia di streghe e adoratori del diavolo in compagnia dello spietato socio Stearne, i due saranno il terrore dei piccoli villaggi inglesi, torturando e uccidendo poveri innocenti. La vendetta giungerà per merito di un giovane soldato, pronto a difendere la sposa dalle grinfie del malefico Inquisitore interpretato con "spietata grazia" da Vincent Price.
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dragon
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giovedì 12 luglio 2012
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un film "impegnato"...
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"Il grande inquisitore" è un film da vedere. Non solo perché è interpretato magistralmente da tutti gli attori, non solo perchè le ambientazioni sono sempre azzeccate e catapultano letteralmente lo spettatore all'interno del contesto in cui si svolge la vicenda, non solo perché le immagini del film, seppur praticamente innocue per il loro impatto visivo, se rapportate alle produzioni horror recenti, riescono comunque a colpire chi assiste alle scene della pellicola, ma anche, o forse soprattutto, perché il film è, per così dire, "socialmente impegnato": lo scopo della pellicola è infatti quello di denunciare senza mezzi termini l'oscurantismo e la corruzione morale dell'Inghilterra all'epoca di Cromwell, condannando la contraddizione insita nella mentalità puritana sin dalla sue prime espressioni, lasciando però trapelare una più ampia critica verso il concetto generale d'irrazionalità che affligge in particolari contesti intere masse di esseri umani.
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"Il grande inquisitore" è un film da vedere. Non solo perché è interpretato magistralmente da tutti gli attori, non solo perchè le ambientazioni sono sempre azzeccate e catapultano letteralmente lo spettatore all'interno del contesto in cui si svolge la vicenda, non solo perché le immagini del film, seppur praticamente innocue per il loro impatto visivo, se rapportate alle produzioni horror recenti, riescono comunque a colpire chi assiste alle scene della pellicola, ma anche, o forse soprattutto, perché il film è, per così dire, "socialmente impegnato": lo scopo della pellicola è infatti quello di denunciare senza mezzi termini l'oscurantismo e la corruzione morale dell'Inghilterra all'epoca di Cromwell, condannando la contraddizione insita nella mentalità puritana sin dalla sue prime espressioni, lasciando però trapelare una più ampia critica verso il concetto generale d'irrazionalità che affligge in particolari contesti intere masse di esseri umani. Il risultato è una perla che si erge al di sopra degli altri film del genere, che troppo spesso sfociano in una inutile quanto insensata banalità.
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astamurti
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venerdì 8 agosto 2008
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rasenta il capolavoro
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Per chi ama la provincia inglese,la sua campagna,i suoi borghi medievali,e,soprattutto,la sua storia.Il film,infatti,ci restituisce intatta,in tutte le sue sfumature, l'atmosfera di un'epoca,il '600 inglese,con le sue guerre civili(puritani contro realisti),la sua caccia alle streghe(non in senso metaforico),l'arbitrio e la discrezionalità,pressocchè totali,con cui esercitava il suo potere,nei confronti del popolo,l'Inquisizione(prerogativa,purtroppo,non solo del contesto inglese),nonchè l'abuso,la follia e l'abominio a cui tutto ciò aveva aperto,o poteva aprire,la strada.Opera di minuziosa ricostruzione storica,soprattutto nella cura degli ambienti e del paesaggio,non priva di una sorta di valore documentale,per conoscere meglio e per non dimenticare uno dei capitoli più aberranti,foschi e impervi della storia dell'umanità,della nostra storia.
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Per chi ama la provincia inglese,la sua campagna,i suoi borghi medievali,e,soprattutto,la sua storia.Il film,infatti,ci restituisce intatta,in tutte le sue sfumature, l'atmosfera di un'epoca,il '600 inglese,con le sue guerre civili(puritani contro realisti),la sua caccia alle streghe(non in senso metaforico),l'arbitrio e la discrezionalità,pressocchè totali,con cui esercitava il suo potere,nei confronti del popolo,l'Inquisizione(prerogativa,purtroppo,non solo del contesto inglese),nonchè l'abuso,la follia e l'abominio a cui tutto ciò aveva aperto,o poteva aprire,la strada.Opera di minuziosa ricostruzione storica,soprattutto nella cura degli ambienti e del paesaggio,non priva di una sorta di valore documentale,per conoscere meglio e per non dimenticare uno dei capitoli più aberranti,foschi e impervi della storia dell'umanità,della nostra storia.Grande interpretazione di Price.Assolutamente da vedere.
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tunney
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martedì 14 febbraio 2006
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......erata corrige
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...il conto gli viene saldato dal marito di una delle sue perseguitate......
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