|
anonimo
|
venerdì 26 ottobre 2001
|
(non è importante e non riesco a trovarne una)
|
|
|
|
Durante una carestia su scala mondiale, causata da un ceppo mutante di un virus che distrugge tutte le graminacee, il governo britannico decide di far bombardare atomicamente dalla propria aviazione Londra e le maggiori città industriali dell'Inghilterra, ormai in procinto di sprofondare nel caos, per salvare almeno i piccoli centri e le campagne coltivate a patate; due famiglie londinesi, venute casualmente a conoscenza del proposito, decidono di tentare di sfondare i posti di blocco dell'esercito e di raggiungere prima dell'attacco a sorpresa la fattoria del fratello maggiore del protagonista, capo-famiglia fino ad allora tranquillo e piccolo-borghese, situata al Nord. Inaspettatamente le due famiglie dovranno abituarsi alla violenza ed all'omicidio e, alla fine, arrivati alla fattoria alla guida di un gruppo di profughi disperati e trovatala occupata da contadini dei dintorni, dovranno assalire le barricate con un ultimo spargimento di sangue, che risulterà molto doloroso per il protagonosta, costretto involontariamente ad uccidere il fratello maggiore nella sparatoria.
[+]
Durante una carestia su scala mondiale, causata da un ceppo mutante di un virus che distrugge tutte le graminacee, il governo britannico decide di far bombardare atomicamente dalla propria aviazione Londra e le maggiori città industriali dell'Inghilterra, ormai in procinto di sprofondare nel caos, per salvare almeno i piccoli centri e le campagne coltivate a patate; due famiglie londinesi, venute casualmente a conoscenza del proposito, decidono di tentare di sfondare i posti di blocco dell'esercito e di raggiungere prima dell'attacco a sorpresa la fattoria del fratello maggiore del protagonista, capo-famiglia fino ad allora tranquillo e piccolo-borghese, situata al Nord. Inaspettatamente le due famiglie dovranno abituarsi alla violenza ed all'omicidio e, alla fine, arrivati alla fattoria alla guida di un gruppo di profughi disperati e trovatala occupata da contadini dei dintorni, dovranno assalire le barricate con un ultimo spargimento di sangue, che risulterà molto doloroso per il protagonosta, costretto involontariamente ad uccidere il fratello maggiore nella sparatoria. Il protagonista rimarrà capo incontrastato delle due comunità riappacificate come un signorotto feudale in un mondo ormai ritornato in un nuovo Medio Evo. Buona trasposizione del capolavoro del poco prolifico scrittore inglese John Christopher, che fra l'altro in gioventù militò nella R.A.F. durante la 2° G.M. (Post-scriptum: mi permetto di segnalarVi che la recensione è sbagliata in quanto il bombardamento non era affatto un attacco suicida del governo per sterminare tutta la popolazione britannica;)
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a anonimo »
[ - ] lascia un commento a anonimo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kronos
|
giovedì 8 agosto 2013
|
fanta-apocalittico in anticipo sui tempi
|
|
|
|
Non era la prima volta che il cinema britannico low-budget evocava la fine del mondo (si pensi al valido 'E la terra prese fuoco' di Van Guest) ma, complici le maglie più larghe della censura, questo 'No blade for grass' segna una svolta nel genere fanta-apocalittico, svolta i cui frutti si coglieranno pienamente anni dopo con la saga australiana di Mad Max.
Beninteso, il film di Cornel Wilde soffre di vari difetti: una struttura narrativa inizialmente macchinosa (specie nei goffi flash-forward), troppe sottolineature didattiche, una regia sbrigativa ... eppure, nonostante tutto, coinvolge e sorprende, grazie anche ad alcune imprevedibili sequenze shock che all'epoca scatenarono polemiche.
[+]
Non era la prima volta che il cinema britannico low-budget evocava la fine del mondo (si pensi al valido 'E la terra prese fuoco' di Van Guest) ma, complici le maglie più larghe della censura, questo 'No blade for grass' segna una svolta nel genere fanta-apocalittico, svolta i cui frutti si coglieranno pienamente anni dopo con la saga australiana di Mad Max.
Beninteso, il film di Cornel Wilde soffre di vari difetti: una struttura narrativa inizialmente macchinosa (specie nei goffi flash-forward), troppe sottolineature didattiche, una regia sbrigativa ... eppure, nonostante tutto, coinvolge e sorprende, grazie anche ad alcune imprevedibili sequenze shock che all'epoca scatenarono polemiche.
Molto dell'armamentario cine-apocalittico anni '80 deriva da qui: il regresso allo stato brado della società civile, le bande di motociclisti assassini, l'assedio ai villaggi fortificati per la conquista del cibo.
Pellicola da recuperare e riscoprire.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a kronos »
[ - ] lascia un commento a kronos »
|
|
d'accordo? |
|
|
|