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noia1
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venerdì 8 maggio 2015
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la società nell'insofferenza un gruppo di amici(?)
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Una festa di compleanno trasformata in crudele analisi collettiva all’arrivo di Alan, l’unico a non essere omosessuale.
Commediola dal ritmo leggero, fin da subito il dialogo tra i due protagonisti mette in luce il carattere della compagnia su cui si andrà a trattare nel corso della vicenda, una compagnia di gay, espliciti gay, liberi di offendersi al ritmo di parole tipo “Checca, frocio, puttanella, eccetera”.
I dialoghi sono quelli delle soap opera, più brillanti naturalmente, si resta attaccati malgrado tutto si svolga tra le quattro mura dello stretto appartamento del protagonista, piccolo ed accogliente monolocale per il single col quale lui stesso tenta tanto spasmodicamente di identificarsi.
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Una festa di compleanno trasformata in crudele analisi collettiva all’arrivo di Alan, l’unico a non essere omosessuale.
Commediola dal ritmo leggero, fin da subito il dialogo tra i due protagonisti mette in luce il carattere della compagnia su cui si andrà a trattare nel corso della vicenda, una compagnia di gay, espliciti gay, liberi di offendersi al ritmo di parole tipo “Checca, frocio, puttanella, eccetera”.
I dialoghi sono quelli delle soap opera, più brillanti naturalmente, si resta attaccati malgrado tutto si svolga tra le quattro mura dello stretto appartamento del protagonista, piccolo ed accogliente monolocale per il single col quale lui stesso tenta tanto spasmodicamente di identificarsi.
Alan però rovina tutto, entrato nel bel mezzo della festa, pone Michael (il padrone di casa) nella condizione di opprimere gli altri componenti della compagnia finché non se ne sia andato, non perché se ne vergogni ma più che altro per non creare imbarazzo nell’ospite, suo vecchio e caro amico.
Tutto va a rotoli, Michael, promesso di aver smesso di bere e fumare, allenta la tensione del proprio imbarazzo proprio in quei vizi con conseguenze disastrose, scontrandosi con tutti, spingendo tutti a prendersela coi propri demoni e coi demoni degli altri.
L’immensa pesantezza di essere gay negli anni ’70 come pretesto per mettere in luce la falsità delle persone, un’intera generazione alla berlina dello spietato Friedkin, rapporti capovolti nel giro di poco per motivi meschini, forse banali, poi comunque risultanti conseguenze devastanti.
Personaggi esagerati, offese, situazioni ridicole, tutto viaggia sul tono del grottesco dal simpatico inizio allo spiazzante epilogo dove le mura casalinghe, così strette, opprimono sotto la tempesta che costringe tutti in casa, alla berlina dello spietato Michael e dell’ancor più tremendo Harold. Tutti contro tutti, una società sparpagliata tra divano, tappeto e cucina, tutto filtrato bugiardamente attraverso un dramma ancor più tremendo: la menzogna del dover non essere sé stessi per farsi accettare.
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paride86
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venerdì 2 marzo 2012
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crudele e appassionante
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Da una piece teatrale "The Boys in the Band" è forse il più particolare film di William Friedkin e il primofilm hollywoodiano sull'omosessualità.
Crudele e amaro, a tratti molto realistico e visionario al tempo stesso, è un apologo forse un po' pessimista sul tema, soprattutto se paragonato ai tempi moderni - almeno c'è da sperarlo.
Rimane, tuttavia, il preciso e pertinente ritratto di un malessere condiviso tra i gay, e un'ottima galleria di personaggi perfettamente definiti e interpretati.
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Da una piece teatrale "The Boys in the Band" è forse il più particolare film di William Friedkin e il primofilm hollywoodiano sull'omosessualità.
Crudele e amaro, a tratti molto realistico e visionario al tempo stesso, è un apologo forse un po' pessimista sul tema, soprattutto se paragonato ai tempi moderni - almeno c'è da sperarlo.
Rimane, tuttavia, il preciso e pertinente ritratto di un malessere condiviso tra i gay, e un'ottima galleria di personaggi perfettamente definiti e interpretati.
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valinfo
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mercoledì 9 febbraio 2011
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dialoghi brillanti
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Film che vidi molti anni fa e che mi colpì per il magnifico doppiaggio e la qualità dei dialoghi: brillanti e molto validi su di un tema come l'omosessualità ed i suoi problemi.
Mi chiedo perchè non venga ripreso- Oltretutto mi risulta che, a teatro negli States, fu un grande successo Vittorio
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alexscorpio
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giovedì 20 marzo 2008
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festa per il compleanno del caro amico harold
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Premetto , che , all'inizio della visione , molto rara , in quanto l'ho visto una sola volta , circa sei anni fà e poi non è stato mai più riproposto , alla faccia di chi poi afferma che i gay , non sono discriminati ... ; io sono etero , ma devo dire che purtroppo ci sono ancora molte barriere dovute all'inciviltà e all'ignoranza verso persone che , come dimostra questo bellissimo film , non solo hanno dei sentimenti profondi , ma anche un'educazione che molti etero dovrebbero imparare !!! Comunque , visto che questa è una recensione , devo dire che , all'inizio il film , stenta a decollare e ci si annoia un pò , pensando di trovarsi di fronte all'ennesima commedia , che ci presenta sempre gli omosessuali , come macchiette , per una risata facile e di cattivo gusto , ma , poi il grande William Friedkin , ci regala un film intenso e carico di tensione emotiva , andando a scandagliare nel più profondo dell'animo , dei personaggi , rendendoci partecipi dei loro drammi e dei loro problemi !!! Poi , anni dopo , non a caso , parlerà ancora della tematica omosessuale , nel bellissimo giallo " Cruising " , dove ritroveremo un grande Al Pacino , che dovrà infiltrarsi nelle comunità gay di New York , per dar la caccia ad un pericoloso serial-killer , che stà uccidendo molti omosessuali .
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Premetto , che , all'inizio della visione , molto rara , in quanto l'ho visto una sola volta , circa sei anni fà e poi non è stato mai più riproposto , alla faccia di chi poi afferma che i gay , non sono discriminati ... ; io sono etero , ma devo dire che purtroppo ci sono ancora molte barriere dovute all'inciviltà e all'ignoranza verso persone che , come dimostra questo bellissimo film , non solo hanno dei sentimenti profondi , ma anche un'educazione che molti etero dovrebbero imparare !!! Comunque , visto che questa è una recensione , devo dire che , all'inizio il film , stenta a decollare e ci si annoia un pò , pensando di trovarsi di fronte all'ennesima commedia , che ci presenta sempre gli omosessuali , come macchiette , per una risata facile e di cattivo gusto , ma , poi il grande William Friedkin , ci regala un film intenso e carico di tensione emotiva , andando a scandagliare nel più profondo dell'animo , dei personaggi , rendendoci partecipi dei loro drammi e dei loro problemi !!! Poi , anni dopo , non a caso , parlerà ancora della tematica omosessuale , nel bellissimo giallo " Cruising " , dove ritroveremo un grande Al Pacino , che dovrà infiltrarsi nelle comunità gay di New York , per dar la caccia ad un pericoloso serial-killer , che stà uccidendo molti omosessuali ... inutile dire che , anche qui ci troviamo di fronte ad un ottimo film , che , però , chissà come mai è irreperibile da anni in vhs ( General video e Gvr ) , e poi , le versioni uscite anche all'estero sono state letteralmente massacrate dalla censura , inutile dirvi che , anche le rare volte che passa a tarda ora in tv , manca di quasi venti minuti , se non di più , rispetto all'originale !!! In poche parole e per finire , vi dico solo che è UNA VERGOGNA !!!
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