Al termine del film c'è qualcosa che non torna.
Tutto mi sembra troppo costruito nonostante l'apparente casualità con cui Pasha arriva a maturare un obiettivo politico da perseguire con le sue riprese.
Chi lo riprende nelle molte situazioni nella scuola, mentre scende gli scalini, dentro gli spazi della scuola?
Tra le molte voci concordi nel salutare con grande apprezzamento il valore del film trovo solo quella di Mazzino Montinari su il manifesto avanzare un dubbio.
Forse quello che vediamo vuole rappresentare la propaganda di Putin, ma non rinuncia a proporne una propria.
Il dubbio rimane, persistente. E la simpatia naturale che ispira Pasha con la sua aria mite, il suo dialogo con i ragazzi, il suo adorare quello spazio per quello che è, nella sua imperfezione, lascia lo spazio a una perplessità di fondo.
[+]
Al termine del film c'è qualcosa che non torna.
Tutto mi sembra troppo costruito nonostante l'apparente casualità con cui Pasha arriva a maturare un obiettivo politico da perseguire con le sue riprese.
Chi lo riprende nelle molte situazioni nella scuola, mentre scende gli scalini, dentro gli spazi della scuola?
Tra le molte voci concordi nel salutare con grande apprezzamento il valore del film trovo solo quella di Mazzino Montinari su il manifesto avanzare un dubbio.
Forse quello che vediamo vuole rappresentare la propaganda di Putin, ma non rinuncia a proporne una propria.
Il dubbio rimane, persistente. E la simpatia naturale che ispira Pasha con la sua aria mite, il suo dialogo con i ragazzi, il suo adorare quello spazio per quello che è, nella sua imperfezione, lascia lo spazio a una perplessità di fondo. Come se ancora una volta si fosse cercato di proporre i "valori occidentali", come stadio superiore di umanità, con Lady Gaga che canta l'inno statunitense.
Un'ultima cosa. Pasha dice di amare il freddo intenso, a 45 gradi sottozero, quando l'aria si ghiaccia sulla barba. Non mi sembra plausibile che a Karabash la temperatura scenda fino a quel valore. Mi sembra una esagerazione di almeno quindici gradi, come se appunto per rendere la verità più sensazionale sia necessario forzarla ancora un po'. Il professore di storia che sposa la propaganda deve essere abietto e amare i gerarchi peggiori del passato.
Il dubbio, ecco il dubbio rimane.
[-]
|
|