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antonio.suanno
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mercoledì 10 giugno 2026
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+++ da vedere +++
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Il film affronta temi complessi, forti e di stretta attualità. Sullo sfondo di un contesto sociale marginale, ignorato da una società superficiale, la solitudine diventa il vero filo conduttore dell'opera. Emerge con forza la dualità tra un femminile remissivo e un maschile dominante e aggressivo, all'interno di una narrazione ricca di simbolismi e metafore che merita più di una visione per essere colta appieno da un occhio critico. La trama si snoda così tra momenti di profonda introspezione e picchi di angoscia, muovendosi in una dimensione spirituale che apre la strada a riflessioni quasi mistiche.
I personaggi sono tratteggiati con grande cura:
Adele: La giovane protagonista è ben studiata; i suoi occhi neri riescono a trasmettere tutta l'oscurità e il blocco emotivo dell'animo umano.
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Il film affronta temi complessi, forti e di stretta attualità. Sullo sfondo di un contesto sociale marginale, ignorato da una società superficiale, la solitudine diventa il vero filo conduttore dell'opera. Emerge con forza la dualità tra un femminile remissivo e un maschile dominante e aggressivo, all'interno di una narrazione ricca di simbolismi e metafore che merita più di una visione per essere colta appieno da un occhio critico. La trama si snoda così tra momenti di profonda introspezione e picchi di angoscia, muovendosi in una dimensione spirituale che apre la strada a riflessioni quasi mistiche.
I personaggi sono tratteggiati con grande cura:
Adele: La giovane protagonista è ben studiata; i suoi occhi neri riescono a trasmettere tutta l'oscurità e il blocco emotivo dell'animo umano.
Renzo: Interpretato magistralmente, arriva al pubblico con tutta la sua dirompente forza espressiva.
Federico: Un ragazzo riflessivo, affascinante e ricco di contrasti. Con il suo abito bianco, simbolo di purezza e del bene, agisce come un misterioso traghettatore tra la vita e la morte. È lui a spingere Adele a fare i conti con i fantasmi di un passato doloroso, un passato che la ragazza deve analizzare, accogliere e infine accettare per poter accedere alla morte con l'anima pura e leggera.
Nel complesso, ho trovato il film ben strutturato, capace di muovere emozioni contrastanti e di lasciare nello spettatore il seme di grandi riflessioni.
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antonio.suanno
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mercoledì 10 giugno 2026
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+++ da vedere +++
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Il film affronta temi complessi, forti e di stretta attualità. Sullo sfondo di un contesto sociale marginale, ignorato da una società superficiale, la solitudine diventa il vero filo conduttore dell'opera. Emerge con forza la dualità tra un femminile remissivo e un maschile dominante e aggressivo, all'interno di una narrazione ricca di simbolismi e metafore che merita più di una visione per essere colta appieno da un occhio critico. La trama si snoda così tra momenti di profonda introspezione e picchi di angoscia, muovendosi in una dimensione spirituale che apre la strada a riflessioni quasi mistiche.
I personaggi sono tratteggiati con grande cura:
Adele: La giovane protagonista è ben studiata; i suoi occhi neri riescono a trasmettere tutta l'oscurità e il blocco emotivo dell'animo umano.
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Il film affronta temi complessi, forti e di stretta attualità. Sullo sfondo di un contesto sociale marginale, ignorato da una società superficiale, la solitudine diventa il vero filo conduttore dell'opera. Emerge con forza la dualità tra un femminile remissivo e un maschile dominante e aggressivo, all'interno di una narrazione ricca di simbolismi e metafore che merita più di una visione per essere colta appieno da un occhio critico. La trama si snoda così tra momenti di profonda introspezione e picchi di angoscia, muovendosi in una dimensione spirituale che apre la strada a riflessioni quasi mistiche.
I personaggi sono tratteggiati con grande cura:
Adele: La giovane protagonista è ben studiata; i suoi occhi neri riescono a trasmettere tutta l'oscurità e il blocco emotivo dell'animo umano.
Renzo: Interpretato magistralmente, arriva al pubblico con tutta la sua dirompente forza espressiva.
Federico: Un ragazzo riflessivo, affascinante e ricco di contrasti. Con il suo abito bianco, simbolo di purezza e del bene, agisce come un misterioso traghettatore tra la vita e la morte. È lui a spingere Adele a fare i conti con i fantasmi di un passato doloroso, un passato che la ragazza deve analizzare, accogliere e infine accettare per poter accedere alla morte con l'anima pura e leggera.
Nel complesso, ho trovato il film ben strutturato, capace di muovere emozioni contrastanti e di lasciare nello spettatore il seme di grandi riflessioni.
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missantropa
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domenica 31 maggio 2026
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peccato per la recitazione
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Idea del film anche buona, ma la recitazione pessima e assurda del protagonista, nonché regista del film, rovina tutto. Bocciato
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lisa bachis
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giovedì 5 giugno 2025
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""l'ultima cosa bella": un pugno nello stomaco una carezza sul cuore
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Luca Luongo e tutta la squadra sono stati eccezionali Non ? facile trattare un tema tanto delicato come la Vita lo stare al mondo e il desiderio di un Altro a cui tendere. Si affrontano molti aspetti della societ? attuale quella dell'homo videns, accecato da pseudo immagini e finte prospettive di felicit?. L'attenzione, in particolare, verso la giovent? partenopea - che potrebbe essere di qualsiasi altra citt? - ci butta dentro a una realt? psichedelica di insoddisfazione e fretta perenne e ci conduce nel cuore stesso dell'essenza del Cristianesimo: per vivere a fondo la Vita, dobbiamo accettare che siamo "per la morte" ma che essa ? un nuovo cammino e Nuova Vita. Il senso dell'uomo ? di esser andato via dall'Eden ma inondato dalla Grazia e dal Perdono di Dio, ? l? la sua m?ta.
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Luca Luongo e tutta la squadra sono stati eccezionali Non ? facile trattare un tema tanto delicato come la Vita lo stare al mondo e il desiderio di un Altro a cui tendere. Si affrontano molti aspetti della societ? attuale quella dell'homo videns, accecato da pseudo immagini e finte prospettive di felicit?. L'attenzione, in particolare, verso la giovent? partenopea - che potrebbe essere di qualsiasi altra citt? - ci butta dentro a una realt? psichedelica di insoddisfazione e fretta perenne e ci conduce nel cuore stesso dell'essenza del Cristianesimo: per vivere a fondo la Vita, dobbiamo accettare che siamo "per la morte" ma che essa ? un nuovo cammino e Nuova Vita. Il senso dell'uomo ? di esser andato via dall'Eden ma inondato dalla Grazia e dal Perdono di Dio, ? l? la sua m?ta. Grande lavoro di ricerca teologica e grande opera. Per essere un cast giovane, ha offerto una prova notevole. Innamorata oltre che della loro recitazione, della eccellente fotografia e delle musiche. Mi avete fatto piangere e m'avete sciolto i nodi del cuore. Grazie! Lisa
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claudio
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sabato 1 marzo 2025
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? solo l?inizio.
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in una epoca ricca di sfumature felliniane e sorrentiniane, prende vita la guerra intima tra il bene e il male, tra la volta affrescata di una basilica e il sordo rumore del pavimento della discoteca.
film che grida di messaggi, di domande senza risposta, ricco di colpi di scena e di immagini pungenti.
ispirato al cinema di terrence malick, il regista Luongo consacra la sua maturità artistica.
Solo una domanda alla fine della visione...
E adesso?
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nella napolitano
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giovedì 27 febbraio 2025
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bellissimo
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Film spettacolare, dal regista, al cast, alle scenografie tutto curato nei minimi dettagli. Impossibile descrivere la trama perch? ? tutto un viaggio nell'anima di ognuno di noi dal pi? giovane al pi? anziano. Tocca argomenti di grande spessore. Assolutamente da vedere e da mamma consiglio di farlo vedere assolutamente ai propri figli perch? tutto quello che spesso noi da genitori non riusciamo a trasmettere ai nostri figli per la loro opposizione ai nostri consigli, possano capirlo attraverso questo film. Un immenso grazie al regista per averci regalato questo capolavoro.
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enzo orabona
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martedì 25 febbraio 2025
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film capolavoro
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Film non da vedere, ma da vivere. Scuote l anima ma soprattutto le coscienze umane. Toccando quelle dei pi? piccoli, fino agli anziani. Un film che tocca diverse tematiche certamente non banali, anzi spesso complicate. Dalla follia alla fede umana. Cast eccezionale, regista ancora di pi?. Pi? che un film mi piace definirlo un? esperienza che va vissuta. Un esame presso la coscienza di ognuno di noi e una finestra che si apre verso una realt? che purtroppo ancora esiste. Super consigliato soprattutto per gli adolescenti che spesso presi dalle circostanze hanno un limite verso la riflessione
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anna de angelis
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martedì 25 febbraio 2025
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super consigliato
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Film fuori da ogni genere. Un film impossibile da raccontare perché bisogna viverlo. Scuote le coscienze, ti tocca l' anima e ti invita a riflettere su tematiche certo non scontate. Cast eccezionale e regista visionario. Grazie Luca Luongo per averci regalato l'esperienza di vivere una realtà e di scoprire aspetti della vita che spesso "dimentichiamo". Super consigliato soprattutto ai ragazzi.
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cinecritic
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martedì 25 febbraio 2025
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un film che penetra la sofferenza umana
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L'ULTIMA COSA BELLA
Ho avuto l'onore di assistere ed emozionarmi intensamente alla prima proiezione di questo film al festival Capri Hollywood 2024-25 peraltro insieme a parte del cast che era dal vivo a vedere la proiezione in sala e poi sono stati disponibili a interagire col pubblico per condividere le emozioni e i pensieri scaturiti dalla visione. Un cast straordinario, regia visionaria e attori di prim'ordine, veri fino al midollo. Un film che innanzitutto emoziona profondamente per l'umanità intrinseca che racconta, la fragilità di noi tutti nella nostra vita da bambini fino ad anziani, con uno spaccato particolare sull'adolescenza e la giovinezza che racchiudono le fasi più potenti della vulnerabilità del dolore umano.
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L'ULTIMA COSA BELLA
Ho avuto l'onore di assistere ed emozionarmi intensamente alla prima proiezione di questo film al festival Capri Hollywood 2024-25 peraltro insieme a parte del cast che era dal vivo a vedere la proiezione in sala e poi sono stati disponibili a interagire col pubblico per condividere le emozioni e i pensieri scaturiti dalla visione. Un cast straordinario, regia visionaria e attori di prim'ordine, veri fino al midollo. Un film che innanzitutto emoziona profondamente per l'umanità intrinseca che racconta, la fragilità di noi tutti nella nostra vita da bambini fino ad anziani, con uno spaccato particolare sull'adolescenza e la giovinezza che racchiudono le fasi più potenti della vulnerabilità del dolore umano. Un film che penetra la sofferenza umana senza caratterizzarlo come storia di vita particolare o drammatica ma come condizione esistenziale che può riguardarci tutti. La fragilità adolescenziale attuale narrata attraverso il corpo degli attori, le loro espressioni più toccanti, la potente ambivalenza tra la voglia di vivere appieno (eros) e la paura di non esistere o di smettere di esistere o non esistere per gli altri e quindi ancheper sé (thanatos). Scena madre il ballo sballo per dimenticare il dolore, in cui l'attrice protagonista è inquadrata dall'altro e rappresenta in modo principe il bisogno di allontanarsi dalla propria sofferenza emotiva perdendosi nel gruppo e nella musica in una movenza non espressiva ma che mira a spersonalizzarsi. L'anziano descritto nella sua caratterizzazione che gli restituisce identità e dignità e toglie l'anonimato e la vergogna. Ma soprattutto fil rouge è la COMPASSIONE, l'empatia verso la propria umanità fragile che è anche quella di tutti noi e in cui il regista desidera che ognuno di noi si rispecchi per sentirla nell'anima e nel corpo; la disponibilità a cambiare prospettiva di sguardo e vedere in modo più acuto le proprie emozioni e i propri desideri e i propri limiti e risorse per provare a perdonarci la nostra vulnerabilità prima ancora di essere perdonati. Una compassione che segue le citazioni del cattolicesimo, ma che in realtà è molto più ampia e buddista nel senso di accettazione universale, che accompagna e lascia scorrere, che non cambia magicamente la realtà ma consente di poterla assistere con coraggio lasciando la speranza nel cuore, anche di fronte alla tragicità. Infine ma significativa la rappresentazione piena socioculturale napoletana, diversa dai soliti cliché perché popolare ma senza criminalità, eppure che sa raccontare in modo chiaro, diretto e al contempo raffinato la contraddizione napoletana tra leggerezza e apparente ignoranza e la celata profondità filosofica esistenzialista, che si esprime attraverso il simbolismo religioso e di tradizioni che rappresenta il sentire fine dell'umanità. Un film che sa parlare a tutti, che può essere faro per gli adolescenti nel loro bisogno di essere compresi nella loro dignità e profonda sensibilità celata da un'apparente superficialità e necessità di sentire un modello che sappia parlare alla propria umanità. Un film in cui rispecchiarsi nelle proprie fatiche di storia di vita e sentirci paradossalmente più forti sapendo toccare le proprie ferite e le parti deluse di noi (il sé bambino che torna e osserva). Un film in cui ritrovare la speranza di poter affrontare i propri fantasmi per vivere pienamente una vita umana e condivisa. - Silvia Montinaro
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[+] film capolavoro
(di enzo orabona)
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enzo
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lunedì 24 febbraio 2025
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scuote coscienza e anima.
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Bellissimo film su un'analisi profonda di una generazione che scava nell'anima. Totalmente nuovo sia nell'approccio che nella rappresentazione. Toccante e intenso, con un ritmo narrativo che rapisce. Il personaggio di Adele è di una profondità particolare. La complessità del suo dolore grida forte e chiaro. Da rivedere più volte poiché ricco di messaggi che partono dalla condizione giovanile sociale attuale a quella più profonda individuale.
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