Angeli quotidiani ? uno di quei drammi che non nascondono le proprie intenzioni e riescono comunque a colpirti. Fin dall?inizio ? chiaro che il film vuole puntare sull?emozione, sull?empatia e sul senso di comunit?, senza cinismo n? ironia. Non ? un?opera sottile, ma ? sincera, e questo oggi vale molto.
La storia, basata su fatti reali, funziona soprattutto perch? crede nelle persone. Non nei miracoli facili o nelle soluzioni magiche, ma nella capacit? di aiutare, di insistere e di non arrendersi quando tutto sembra andare storto. ? un approccio diretto, persino classico, ma efficace. Un racconto che sa dove vuole arrivare e non ha paura di farlo.
Hilary Swank sostiene gran parte del peso emotivo.
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Angeli quotidiani ? uno di quei drammi che non nascondono le proprie intenzioni e riescono comunque a colpirti. Fin dall?inizio ? chiaro che il film vuole puntare sull?emozione, sull?empatia e sul senso di comunit?, senza cinismo n? ironia. Non ? un?opera sottile, ma ? sincera, e questo oggi vale molto.
La storia, basata su fatti reali, funziona soprattutto perch? crede nelle persone. Non nei miracoli facili o nelle soluzioni magiche, ma nella capacit? di aiutare, di insistere e di non arrendersi quando tutto sembra andare storto. ? un approccio diretto, persino classico, ma efficace. Un racconto che sa dove vuole arrivare e non ha paura di farlo.
Hilary Swank sostiene gran parte del peso emotivo. Il suo personaggio avrebbe potuto restare un semplice archetipo, ma lei gli dona energia, contraddizioni e umanit?, evitando che tutto risulti artificiale. Accanto a lei, Alan Ritchson ? sorprendentemente misurato e molto convincente, lontano da ruoli pi? fisici e capace di trasmettere fragilit? e dolore senza eccessi.
? vero che il film ricorre a diversi clich? del dramma ispirazionale e che la sceneggiatura non sempre riesce a evitare la prevedibilit?. In alcuni momenti il messaggio viene ribadito troppo e il ritmo ne risente, come se il film non si fidasse del tutto dello spettatore. Eppure, quando si concentra sui personaggi e sui piccoli gesti, colpisce nel segno.
Visivamente ? sobrio e funzionale, senza inutili virtuosismi, sempre al servizio della storia e delle emozioni. Tutto contribuisce a rafforzare la sensazione di un film pensato per commuovere pi? che per impressionare.
Angeli quotidiani non reinventa il genere, n? pretende di farlo. ? un dramma intenso e molto emotivo che parla di solidariet? e di seconde possibilit? senza vergogna. Forse non ? un grande film, ma ? uno di quelli che smuovono qualcosa e che, per un momento, ti riconciliano con l?idea che anche le persone comuni possano fare cose straordinarie.
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