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paul hackett
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domenica 12 gennaio 2025
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da ravel a miles davis passando per dalida
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Bella commedia drammatica che attraversa con scioltezza e credibilità il cancer-drama, il tema della disoccupazione, i legami familiari, la musica e tante altri contenuti di spessore senza superficialità, senza pesantezza e con un finale di quelli che conquistano il pubblico con commozione, per il mio palato un filo troppo, ma assolutamente coerente. I francesi si confermano maestri nella commedia, sempre di qualità, in alcuni casi eccellenti ma sempre come in questo caso di ottima fattura. L'ultima commedia transalpina di recente produzione che ho visto è stata "Finalment" a mio parere un gradino più su di quest'opera, tuttavia nel genere in questione noi italiani li vediamo col telescopio.
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Bella commedia drammatica che attraversa con scioltezza e credibilità il cancer-drama, il tema della disoccupazione, i legami familiari, la musica e tante altri contenuti di spessore senza superficialità, senza pesantezza e con un finale di quelli che conquistano il pubblico con commozione, per il mio palato un filo troppo, ma assolutamente coerente. I francesi si confermano maestri nella commedia, sempre di qualità, in alcuni casi eccellenti ma sempre come in questo caso di ottima fattura. L'ultima commedia transalpina di recente produzione che ho visto è stata "Finalment" a mio parere un gradino più su di quest'opera, tuttavia nel genere in questione noi italiani li vediamo col telescopio. Non sono esperto di musica pertanto mi è moto piaciuta la scena in cui il protagonista al pianoforte spiegava al fratello come lo stesso accordo funziona nella musica classica, nel jazz e nel swing. Se potessi darei una mezza stella in più ma non si può. Certamente un film consigliato.
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francesca meneghetti
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venerdì 10 gennaio 2025
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un brutto titolo italiano per un film che merita
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Thibaut, giovane direttore d’orchestra, si accascia durante le prove. Scopre in breve di dover cercare un donatore di midollo osseo per salvarsi. Confida nella sorella, ma le indagini su Dna gli rivelano che non ha legami biologici con lei, che è stato adottato e ha un fratello vero, a sua volta adottato. Thibaut deve cercarlo perché solo lui può aiutarlo. E così scopre che il destino, separandoli, li ha collocati in due ambienti sociali completamente diversi. Se Thibaut ha potuto sfruttare il suo talento musicale e realizzare una brillante carriera, Jimmy, molto più ruspante, lavora in una mensa del nord della Francia, a Walincourt, è divorziato con una figlia, vive ancora con la mamma (adottiva).
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Thibaut, giovane direttore d’orchestra, si accascia durante le prove. Scopre in breve di dover cercare un donatore di midollo osseo per salvarsi. Confida nella sorella, ma le indagini su Dna gli rivelano che non ha legami biologici con lei, che è stato adottato e ha un fratello vero, a sua volta adottato. Thibaut deve cercarlo perché solo lui può aiutarlo. E così scopre che il destino, separandoli, li ha collocati in due ambienti sociali completamente diversi. Se Thibaut ha potuto sfruttare il suo talento musicale e realizzare una brillante carriera, Jimmy, molto più ruspante, lavora in una mensa del nord della Francia, a Walincourt, è divorziato con una figlia, vive ancora con la mamma (adottiva). Uno sfigato. Ma Jimmy regala il suo midollo a Thibaut, il quale, raggiunta la remissione della malattia, torna a trovarlo e scopre che il fratello, suonatore di trombone nella banda locale dei minatori, ha l’orecchio musicale assoluto. La musica è nel loro Dna. Ciò induce Thibaut a essere il principale artefice della ricostruzione del rapporto di fratellanza (Jimmy soffre di scarsa autostima) e del rilancio della banda del paese. Non tutto fila liscio. La fanfara proletaria di Walincourt ha vita dura e destino segnato a causa di progetti di liquidazione della fabbrica di riferimento. E Jimmy dovrà affrontare problemi non previsti.
Il ritmo è buono, i dialoghi frizzanti, l’interpretazione convincente. L'intreccio segue la fabula, in modo naturale, e il montaggio alterna con equilibrio interni ed esterni.
Il film tematizza il destino, le differenze sociali, la fratellanza, l’amicizia che si sviluppa all’interno di un gruppo che coltiva coralmente la musica, la musica stessa, che non conosce paletti, e può spaziare dalla lirica al jazz. È una storia originale, non scontata, che richiama le atmosfere di Full Monthy e certi film di Ken Loach, intrecciando temi sociali ed esistenziali, momenti tragici e momenti comici, e approdando a un finale corale commovente, sotto l’egida del bolero di Ravel. Da vedere, nonostante il titolo italiano improprio (l’originale è più neutrale: En fanfare).
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gabriella
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sabato 1 marzo 2025
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concertare con un mestolo
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L' unica nota stonata nell'intonatissimo film di Emmanuel Courcol è il titolo in italiano ( En fanfare, nell'originale francese), perchè questa commedia è una sinfonia di emozioni, un inno alla musica, al suo linguaggio universale e salvifico. Thibaut ( un intenso Benjamin Lavernhe) è un famoso direttore d’orchestra parigino, durante una prova, si accascia al suolo e in breve viene a scoprire contemporaneamente, di avere la leucemia, di essere stato adottato e di avere un fratello Jimmy ( un sanguigno Pierre Lottin ) che vive al Lille una cittadina a nord della Francia. L’unica cosa da fare è andare a trovarlo, spiegargli pragmaticamente la situazione e dirgli che ha bisogno del suo midollo per sopravvivere.
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L' unica nota stonata nell'intonatissimo film di Emmanuel Courcol è il titolo in italiano ( En fanfare, nell'originale francese), perchè questa commedia è una sinfonia di emozioni, un inno alla musica, al suo linguaggio universale e salvifico. Thibaut ( un intenso Benjamin Lavernhe) è un famoso direttore d’orchestra parigino, durante una prova, si accascia al suolo e in breve viene a scoprire contemporaneamente, di avere la leucemia, di essere stato adottato e di avere un fratello Jimmy ( un sanguigno Pierre Lottin ) che vive al Lille una cittadina a nord della Francia. L’unica cosa da fare è andare a trovarlo, spiegargli pragmaticamente la situazione e dirgli che ha bisogno del suo midollo per sopravvivere. Il regista risolve la malattia in pochi minuti, bypassando cure, ospedali, referti , concentrandosi invece su un rapporto tra due fratelli che devono imparare a conoscersi. Thibaut è cresciuto in una famiglia agiata, ha avuto la possibilità di coltivare e realizzare il suo sogno, mentre Jimmy , non ha avuto la stessa sorte, cresciuto dall’amorevole Claudine, in un contesto sociale completamente diverso, fa il cuoco in una mensa e mette da parte il cibo per darlo di nascosto agli operai che stanno occupando la fabbrica vicina e nel tempo libero suona il trombone in una banda. La crisi economica, con i tagli, le proteste operaie, di una working class francese che fa pensare ai minatori di Ken Loach e al suo cinema sociale e sempre schierato dalla parte dei più deboli, la difesa del posto di lavoro, elementi che si fondono con la realtà privilegiata delle grandi orchestre, delle selezioni tra animali da competizione, due mondi lontani che si avvicinano a passo di musica, sulle note di Aznavour “Portatemi in capo al mondo, io che in tutta la vita non ho conosciuto altro che il cielo del nord”, si completano, in un crescendo che sfocia in un’umanità che si abbraccia, ma sempre con i toni leggeri, sfumati, divertiti, che i francesi conoscono bene, senza eccessi, didascalismi, spiegoni, senza le lacrime in tasca. Ancora una volta la musica diventa il collante che accorcia le distanze sociali, cura come una medicina, unisce una sgangherata banda locale in alta uniforme con un’ orchestra in abito da sera, verso un finale tutto da scrivere, ma qui difficile non cedere alla commozione. Maledetti francesi, colpiscono al cuore senza essere mai stucchevoli.
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(di anna rosa)
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emilio concettoni
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domenica 17 agosto 2025
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musica e buoni sentimenti
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Quando a Thibaut (B. Lavernhe), noto e affermato direttore d'orchestra, viene diagnosticata la leucemia, non resta che fare un trapianto di midollo per salvarsi. Ciò può essere possibile solo grazie a un donatore che sia compatibile e la prima scelta dovrebbe ricadere su un familiare. Di lì a poco scopre di essere stato adottato e di avere un fratello, Jimmy (P. Lottin), a Lille. Quest'ultimo se all'inizio impulsivamente si rifiuta di aiutarlo, successivamente lo aiuterà col trapianto e scoprirà di avere in comune con lui una forte passione per la musica. Nel tempo i due fratelli cercheranno di ricostruire un rapporto che il destino non ha voluto che cominciasse fin da bambini come nella gran parte dei casi, e porterà Jimmy a fare delle riflessioni in merito alla sua vita e alle sue condizioni socio-economiche (comunque buone).
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Quando a Thibaut (B. Lavernhe), noto e affermato direttore d'orchestra, viene diagnosticata la leucemia, non resta che fare un trapianto di midollo per salvarsi. Ciò può essere possibile solo grazie a un donatore che sia compatibile e la prima scelta dovrebbe ricadere su un familiare. Di lì a poco scopre di essere stato adottato e di avere un fratello, Jimmy (P. Lottin), a Lille. Quest'ultimo se all'inizio impulsivamente si rifiuta di aiutarlo, successivamente lo aiuterà col trapianto e scoprirà di avere in comune con lui una forte passione per la musica. Nel tempo i due fratelli cercheranno di ricostruire un rapporto che il destino non ha voluto che cominciasse fin da bambini come nella gran parte dei casi, e porterà Jimmy a fare delle riflessioni in merito alla sua vita e alle sue condizioni socio-economiche (comunque buone). Il film è una buona commedia drammatica, che condivide con l'italiano "Cosa sarà" di Francesco Bruni la vicenda della ricerca di un donatore di midollo per guarire dalla leucemia e l'imprevedibile scoperta del protagonista di un fratello mai conosciuto fino ad allora. La musica (quella alta dell'orchestra di Thibaut e quella più popolare della "sgangherata" banda di Jimmy) non funge solo da fonte di interesse per il pubblico ma svolge anche il ruolo di forte filo rosso che unisce tutti i personaggi, in particolar modo i due fratelli. Gli attori che li interpretano convincono, così come il film, a metà tra commedia e dramma, tra sorriso e inevitabile commozione.
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the adrenalin addict
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lunedì 2 dicembre 2024
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il cinema si fa orchestra
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Anche il centurione, si sa, davanti alla morte scopre la sua impotenza. Per questo si rivolge a Gesù. E' un po' quello che accade a Thibaut, direttore d'orchestra professionista, quando scopre di avere la leucemia. Il mondo sembra crollargli addosso d'improvviso. Ma lui non si abbatte. Si mette alla ricerca di qualcuno che sia compatibile e disposto ad un trapianto di midollo, qualcuno che abbia la sua stessa corrispondenza genetica. Peccato che lui conosce solo sua sorella, che presto risulterà incompatibile. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Per far soffrire, sì. Perchè Thibaut, durante le sue ricerche sulla sua famiglia adottiva, scopre di avere un fratello mai conosciuto prima.
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Anche il centurione, si sa, davanti alla morte scopre la sua impotenza. Per questo si rivolge a Gesù. E' un po' quello che accade a Thibaut, direttore d'orchestra professionista, quando scopre di avere la leucemia. Il mondo sembra crollargli addosso d'improvviso. Ma lui non si abbatte. Si mette alla ricerca di qualcuno che sia compatibile e disposto ad un trapianto di midollo, qualcuno che abbia la sua stessa corrispondenza genetica. Peccato che lui conosce solo sua sorella, che presto risulterà incompatibile. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Per far soffrire, sì. Perchè Thibaut, durante le sue ricerche sulla sua famiglia adottiva, scopre di avere un fratello mai conosciuto prima. Rimane la sua unica carta ancora da giocare. Ma non sarà per niente facile perchè Jimmy (suo fratello) ha un caratterino tutto suo che va capito. Non è del tutto sano di mente! Per fortuna che l'amore vince sempre. Jimmy accetta il trapianto e salva il fratello. Da qui nasce tutta una escalation di momenti, eventi, incontri che si alternano ritmicamente come un'opera d'orchestra, fatta di alti e bassi, di umore e di voce. A fare da sfondo, ovviamente, la musica. Una musica che conquista, che non divide mai. Neppure quando Thibaut scopre che Jimmy fa parte di un'orchestra "clandestina", che coltiva la passione, ma che purtroppo suona in un locale che dovrà presto esser loro sequestrato. Qualcuno la definirebbe "l'orchestra degli sfigati", ma Thibaut, per amore verso il fratello, si offre di fare da maestro anche per loro. Addirittura insegna a Jimmy il mestiere del direttore d'orchestra affinché sia lui stesso a prendere in mano le redini del suo gruppo musicale per poi partecipare a delle competizioni. Tra successi e fallimenti, i momenti romantici non mancano, i litigi e le incomprensioni neppure, enfatizzati da effetti sonori straordinariamente riusciti. Ma come tutte le opere d'arte, anche questa dovrà giungere per forza alla sua fine, tra applausi "virtuali" (che ovviamente sono i nostri). Ambientato in Francia, il film è da premio Oscar!
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