Esordio alla regia di Zach Cregger con un horror dal plot ben costruito che non dice nulla di nuovo rispetto al topos della solita casa maledetta, che nasconde segreti mostruosi ed indicibili nelle sue viscere, ma lo dice bene, ossia con un buon ritmo narrativo e con un riuscito spostamento del racconto da un protagonista all’altro, con uno schema che sintatticamente richiama l’anacoluto, che disorienta e sorprende lo spettatore rendendo avvincente oltre che spaventosa la storia. Ottima la performance attoriale dei giovani interpreti, Georgina Campbell, Justin Long e Bill Skarsgard, e del caratterista Richard Brake, di nuovo nel ruolo, a lui congeniale per la faccia da cattivo, di un malvagio carceriere somigliante al personaggio di Bitter Harvest.