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lorenzodv
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domenica 4 gennaio 2026
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semplicemente un brutto film
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D'accordo, forse non mi aspettavo un colossal e sapevo che non è stato prodotto ad Hollwood; probabilmente lo credevo una via di mezzo. Invece no!
Quando ho visto la scheda del film su Mymovies ho notato che al box office ha incassato ventimila euro. Ho creduto che fosse stato un errore, dopo aver visto il film credo che sia un valore preciso.
La storia potrebbe essere interessante ma è sviluppata senza alcun catalizzatore di interesse. Il doping è un'arma a doppio taglio e crea problemi a chi lo usa e a chi ci guadagna. Oltre questa morale, da esprimersi in mezzo minuto, 94 minuti e 30 seccondi di nulla; il solito spreco di pellicola e putroppo di tempo.
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D'accordo, forse non mi aspettavo un colossal e sapevo che non è stato prodotto ad Hollwood; probabilmente lo credevo una via di mezzo. Invece no!
Quando ho visto la scheda del film su Mymovies ho notato che al box office ha incassato ventimila euro. Ho creduto che fosse stato un errore, dopo aver visto il film credo che sia un valore preciso.
La storia potrebbe essere interessante ma è sviluppata senza alcun catalizzatore di interesse. Il doping è un'arma a doppio taglio e crea problemi a chi lo usa e a chi ci guadagna. Oltre questa morale, da esprimersi in mezzo minuto, 94 minuti e 30 seccondi di nulla; il solito spreco di pellicola e putroppo di tempo. La sceneggiatura è frammentaria, molte le scene senza contenuto, che sembrano lì "per fare numero"; gli attori di cera. Si salvano le attrici ma fanno pur sempre quello che deve fare un interprete: quello che gli dicono. E pare che abbiano detto loro male.
Carbonera? C'è scritto così? Cercherò di ricordarmelo, detesto vedere brutti film. Per terminarlo ho dovuto vederlo a pezzi in cinque giorni.
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francog
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martedì 26 luglio 2022
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politically correct nel finale
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film incompiuto, il che non e' un difetto.
Bello lo stile narrativo, isolato,un po' lento,asciutto. Un po' schematico con finale un po' troppo polically correct con la redenzione di lei. Una storia a meta'. Ci si ferma prima per quieto vivere. Alla fine non si capisce se lei non vuole prendere il doping o non le va di allenarsi. Non chiariremo mai questo dubbio ma daltronde gli altri non li conosciamo mai fino in fondo. Forse non conosciamo nessuno. Mai.
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jonnylogan
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sabato 15 gennaio 2022
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cibo da asporto
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Sul Terminillo, una coppia composta da un allenatore e una marciatrice, Johnny e Maria, si sta allenando per permettere a lei di partecipare alle gare regionali di marcia dalle quali Johnny è però escluso causa una vicenda di doping di molti anni prima. I genitori di Maria, una coppia di albergatori, vorrebbero per la figlia il successo sportivo e per questo accettano di prestarle del denaro che Johnny vuole investire nell’acquisto di sostanze impossibili da rintracciare all’antidoping.
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Sul Terminillo, una coppia composta da un allenatore e una marciatrice, Johnny e Maria, si sta allenando per permettere a lei di partecipare alle gare regionali di marcia dalle quali Johnny è però escluso causa una vicenda di doping di molti anni prima. I genitori di Maria, una coppia di albergatori, vorrebbero per la figlia il successo sportivo e per questo accettano di prestarle del denaro che Johnny vuole investire nell’acquisto di sostanze impossibili da rintracciare all’antidoping.
Il Takeaway del titolo è sia la consegna notturna di sostanze, alla quale si presta Johnny, ma anche il nome del bar, con annessa pompa di benzina, che la coppia gestisce in un paese ormai desertificatosi causa crisi. L’ultima apparizione sul grande schermo di De Rienzo nel ruolo di Johnny, ex atleta e allenatore dedito all’uso di sostanze dopanti, è ancora una volta frutto dell’incredibile capacità di descrivere con disincanto e indolenza il mondo che lo circonda, ovvero il mondo di un uomo sconfitto dalle sue stesse scelte. Al suo fianco un atleta poco più che ventenne con le sembianze di Carlotta Antonelli che dopo Suburra (la serie) decide di offrire a Maria i propri dubbi e incertezze alimentate da Johnny, da una coppia di genitori, Paolo Calabresi e Anna Ferruzzo quanto mai affiatati, e che in lei vedono una possibilità di riscatto, e da Tom, un operaio con l’aspetto di Primo Reggiani, ed ex atleta allenato da Johnny che rappresenterà per Maria una svolta di vita.
Dirige Renzo Carbonera che dopo Resina, sale nuovamente in montagna per denunciare sia il dramma di una piccola comunità che sta affrontando passivamente la crisi, sia il mondo del doping nello sport. La pellicola lodevole per il tentativo, non riesce però ad approfondire adeguatamente né un tema ma nemmeno l’altro. E proprio la presenza di Tom diventa il crocevia di questa incompiutezza. Peccato per un’occasione malamente sprecata
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salce giuliana
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mercoledì 20 ottobre 2021
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takeaway
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Takeaway è vero,preciso,arriva diritto all'anima. Commuove e fa pensare,tanto.Il doping è esattamente così che lo vivi.Bravissimi .
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