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carloalberto
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venerdì 14 gennaio 2022
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noioso sceneggiato tv
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Il Film, o meglio, la fiction televisiva, diretta da Leytner, ispirata al romanzo omonimo di Seethaler, entrambi austriaci, è una sacher torte insapore ed indigesta. Un ragazzo di campagna che stranamente parla come un libro stampato, poco prima dell’Anschluss, va a lavorare a Vienna da un tabaccaio amico della madre e fa amicizia con Freud, accanito fumatore di sigari, inverosimilmente molto interessato all’iniziazione erotica del diciassettenne e alle sue pene d’amore per una spogliarellista di tabarin.
Il plot è semplice, quasi banale, e tuttavia è nobilitato dall’ambientazione storica, con le prime persecuzione degli ebrei in Austria, e reso artificiosamente accattivante dalla presenza come coprotagonista del padre della psicanalisi.
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Il Film, o meglio, la fiction televisiva, diretta da Leytner, ispirata al romanzo omonimo di Seethaler, entrambi austriaci, è una sacher torte insapore ed indigesta. Un ragazzo di campagna che stranamente parla come un libro stampato, poco prima dell’Anschluss, va a lavorare a Vienna da un tabaccaio amico della madre e fa amicizia con Freud, accanito fumatore di sigari, inverosimilmente molto interessato all’iniziazione erotica del diciassettenne e alle sue pene d’amore per una spogliarellista di tabarin.
Il plot è semplice, quasi banale, e tuttavia è nobilitato dall’ambientazione storica, con le prime persecuzione degli ebrei in Austria, e reso artificiosamente accattivante dalla presenza come coprotagonista del padre della psicanalisi.
I personaggi stereotipati e senza spessore umano, il montaggio che alterna senza soluzione di continuità immaginazione e realtà, anticipando sistematicamente quello che pensa di fare il protagonista a quello che accade realmente, cosa che stupisce la prima volta e poi diventa stucchevole, la scenografia poverissima, da sceneggiato TV anni ’50, la regia televisiva piatta, con inquadrature statiche, suscitano una noia indicibile che si prova quasi vergogna ad esternare per rispetto al tema trattato e soprattutto per Bruno Ganz in una delle sue ultime interpretazioni.
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alessandro vanin
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venerdì 23 novembre 2018
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signor freud posso accompagnarla fino a casa?
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"Signor Freud posso accompagnarla fino a casa? "Non hai niente di meglio da fare che parlare con un vecchio? Cercati una ragazza!" Bel film sulla vita di un ragazzo di 17 anni che nel 1937-38 da un paesino di provincia va a fare l'apprendista da un tabaccaio nella capitale Vienna. Il tabaccaio e il suo cliente più famoso Sigmund Freud, entrambi ebrei, con i loro consigli saranno i due maestri di vita che aiuteranno il ragazzo a maturare, a vincere la sua timidezza con le ragazze e a diventare un giovane uomo. Il tutto mentre in Austria il nazismo prende il potere.
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