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mr.qwerty
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sabato 30 aprile 2011
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l'apparenza inganna
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Inizialmente il film si presenta in un modo molto elegante ma poi si incomincia a vedere la capacita' degli attori. La maggior parte degli interpreti tiene il sorriso sotto i baffi per tutta la durata del film,ma quello che rende ridicolo il lungometraggio e' l'interprete principale Giuseppe Zeno. Egli non mette espressione nelle sue comparse e cio' fa delle sua recitazione una serie di frasi fatte da copione. Questo rende decisamente noioso tutta la durata del film e riduce notevolmente
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angela67
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sabato 30 aprile 2011
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finalmente un film forte è intenso.
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Una storia che insegna, ottima regia e bravi gli attori. Lo consiglio a tutti, specialmente ai genitori di ragazzi adolescenti che dovrebbero andarci con i figli.
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astromelia
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mercoledì 27 aprile 2011
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il riscatto alla fine
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..indubbiamente fuori luogo il filosofeggiare del protagonista sulla droga,dato che un drogato non in possesso delle sue facoltà, difficilmente se la racconta prima di farsi....attori un pò troppo azzimati per sembrare tossici,la prima parte troppo intrisa di siringhe,si può narrare anche senza mettere lo spettatore davanti ai fatti intrinseci,il film si riscatta nel finale,ma su uno che ce la fa ad uscirne,molti soccombono,non vorrei diventasse la pubblicità della droga stessa,mi faccio e sto bene,comunque lo ritengo un film dedicato in prevalenza ai giovani,andrebbe fatto vedere nelle scuole...
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eziomax
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mercoledì 27 aprile 2011
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riflessione amara sul mondo della dipendenza
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Film lento, a tratti forse noioso, che tratta l'ancora scottante tema dalla dipendenza dall'eroina, droga povera e dimenticata che, tuttavia, gioca ancora un ruolo importante nella nostra società. Il protagonista, Alan, non va quasi mai oltre le righe e la trama si alterna tra realtà e ritorni al passato lasciando intendere i motivi per cui Alan è caduto nella rete della dipendenza. Pellicola a tinte fosche che stenta a partire anche se il messaggio arriva forte e chiaro.
Per chi vuole riflettere e fare un salto in un mondo che pensava fosse ormai stato cancellato dalla realtà.
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algernon
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mercoledì 27 aprile 2011
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dialoghi sulla tossicodipendenza
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strano film in cui tossicodipendenti discutono della propria condizione con il tono e il linguaggio di dottori. e con un distacco che sembra non risentire affatto dell'astinenza dall'eroina. grande autocontrollo completamente fuori della realtà: mi serve la roba, ne discuto un po', che dici? forse rimedio i soldi, così mi faccio, ma sì dai, allora ci vediamo dopo e ci facciamo. ok. e poi c'è un tentativo di storia basata sul rimpianto per una mancata carriera di calciatore, non molto riuscito. la recitazione del protagonista non mi è dispiaciuta invece, sebbene non adatta al contesto
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r.m. renfield
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mercoledì 27 aprile 2011
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imbarazzante
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Se l'intento era mettere in bocca a dei tossici discorsi da dottori in filosofia indubbiamente l'obiettivo è stato raggiunto. Purtroppo non si è tenuto in considerazione il fatto che un'operazione del genere potesse risultare terribilmente ridicola.
Non contesto l'intenzione, che è anche abbastanza originale, ma il risultato. Per risultare un tantino credibile il film andava impostato in modo totalmente diverso; di certo non come una squallida fiction di raiuno.
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ladymarian
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martedì 26 aprile 2011
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recitazione imbarazzante.
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Se avessi potuto dare un quarto di stella, l'avrei sicuramente fatto.
Film pessimo. La trama è inconsistente e scontata, a tratti perfino senza senso logico. La recitazione raggiunge livelli imbarazzanti: il protagonista sembra un tronista di uomini e donne, gli altri personaggi sono marionette che recitano con dizione impeccabile e battute che vorrebbero essere da romanzo impegnato ma che risultano solo ridondanti e fuori luogo. I dialoghi dei tossici mentre sono fatti o mentre sono a rota sono la cosa più penosa che abbia mai sentito: sembrano studenti di filosofia che si interrogano placidamente sull'utilità o meno di farsi di eroina.
Unica nota positiva (che è anche il motivo del mio quarto di stella) è la musica di Nicola Piovani.
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Se avessi potuto dare un quarto di stella, l'avrei sicuramente fatto.
Film pessimo. La trama è inconsistente e scontata, a tratti perfino senza senso logico. La recitazione raggiunge livelli imbarazzanti: il protagonista sembra un tronista di uomini e donne, gli altri personaggi sono marionette che recitano con dizione impeccabile e battute che vorrebbero essere da romanzo impegnato ma che risultano solo ridondanti e fuori luogo. I dialoghi dei tossici mentre sono fatti o mentre sono a rota sono la cosa più penosa che abbia mai sentito: sembrano studenti di filosofia che si interrogano placidamente sull'utilità o meno di farsi di eroina.
Unica nota positiva (che è anche il motivo del mio quarto di stella) è la musica di Nicola Piovani. Peccato che sia sempre la stessa canzone che viene fatta ascoltare per massimo 10-15 secondi per volta, ogni 20 minuti di film almeno.
Caldamente sconsigliato.
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(di michelala)
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dragorosso
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sabato 19 febbraio 2011
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auguri !!!!!! quello che affermi è reale.
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Finalmente sei riuscito a realizzare un tuo sogno . AUGUROMI DI NUOVO , A L E X N E R O N E .
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