|
|
steffa
|
sabato 19 luglio 2025
|
mediocre
|
|
|
|
metto una stellina in più per la fotografia, film lentissimo in stile tragico, forzatamente sofisticato, caratterizzato dalla classica depravazione delle produzioni francesi
|
|
|
[+] lascia un commento a steffa »
[ - ] lascia un commento a steffa »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
stefano bruzzone
|
mercoledì 6 agosto 2014
|
pessimo
|
|
|
|
Womb è un film d'autore noiosissimo che affronta il tema della clonazione umana con una superficialità disarmante. 100 minuti lenti come di rado si vede per concludersi con un epilogo banale e se vogliamo pure fastidioso e discutibile liquidato nei restanti 7 minuti. La protagonista ritrova dopo 12 anni un amichetto di infanzia e in men che non si dica i due sono fidanzati e valige in auto pronti a partire per la loro vita e in altrettanto men che non si dica lui muore travolto da un'auto dopo pochi chilometri di viaggio. Difficile pensare che sia bastato così poco tempo per far si che lei sia talmente straziata dal dolore da farsi fecondare con il clone del fidanzato.
[+]
Womb è un film d'autore noiosissimo che affronta il tema della clonazione umana con una superficialità disarmante. 100 minuti lenti come di rado si vede per concludersi con un epilogo banale e se vogliamo pure fastidioso e discutibile liquidato nei restanti 7 minuti. La protagonista ritrova dopo 12 anni un amichetto di infanzia e in men che non si dica i due sono fidanzati e valige in auto pronti a partire per la loro vita e in altrettanto men che non si dica lui muore travolto da un'auto dopo pochi chilometri di viaggio. Difficile pensare che sia bastato così poco tempo per far si che lei sia talmente straziata dal dolore da farsi fecondare con il clone del fidanzato. Il resto ve lo risparmio.
Voto: 4
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a stefano bruzzone »
[ - ] lascia un commento a stefano bruzzone »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mareincrespato70
|
martedì 24 giugno 2014
|
amore diabolicamente infinito
|
|
|
|
In uno splendido paesaggio rarefatto, contornato da immense spiagge bagnate da mari settentrionali, due bambini, Rebecca e Thomas, si incontrano per caso e consolidano la loro amicizia: ma il destino, la scienza e l'uomo (o la donna matrigna?) moltiplicheranno rapporti, umori e sentimenti intrecciandoli diabolicamente, attraverso un amore infinito, ma anche autentico e “artificiale”.
Non stupiscano gli ossimori, sono la chiave di volta di questo bel film del regista ungherese Benedek Filegauf, che percorre sentieri originali, con uno stile algido nella sua efficacia, ispirato nella rappresentazione dei personaggi, magnificamente espliciti nei loro silenzi.
[+]
In uno splendido paesaggio rarefatto, contornato da immense spiagge bagnate da mari settentrionali, due bambini, Rebecca e Thomas, si incontrano per caso e consolidano la loro amicizia: ma il destino, la scienza e l'uomo (o la donna matrigna?) moltiplicheranno rapporti, umori e sentimenti intrecciandoli diabolicamente, attraverso un amore infinito, ma anche autentico e “artificiale”.
Non stupiscano gli ossimori, sono la chiave di volta di questo bel film del regista ungherese Benedek Filegauf, che percorre sentieri originali, con uno stile algido nella sua efficacia, ispirato nella rappresentazione dei personaggi, magnificamente espliciti nei loro silenzi. Non si può non andare con la mente ed i paragoni al capolavoro di questi anni, “Non lasciarmi” di Mark Romanek. Ma Womb, pur non raggiungendo certe vette, segna una pietra miliare nell'approfondimento psicologico, nel confronto dell' “oltre” dopo la clonazione, ingombrando virtuosamente il campo disseminando etica, domande ed oceani emotivi.
La natura avvolta nel silenzio, il discreto rumore del mare e le atmosfere nordiche collocano il film quasi fuori dal tempo e dallo spazio, spiazzando lo spettatore, quasi facendogli credere di trovarsi nell'irrealtà, in un altro pianeta; grande prova della protagonista Eva Green, di cui il regista magnifica la bellezza, e del protagonista maschile Matt Smith. Opera originalissima, raffinata nella sua realizzazione stilistica, e politically uncorrect sino alla fine...
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mareincrespato70 »
[ - ] lascia un commento a mareincrespato70 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nick castle
|
venerdì 20 giugno 2014
|
insoddisfacente
|
|
|
|
Come l'autonomia di un'auto elettrica, l'autonomia di un film è chiara sapendone cogliere quelli che sono i parametri di valutazione. Womb ha vita breve, non per l'assenza di pubblicità con cui è stato presentato, se non per qualche blando annuncio nella stampa specializzata, ma perchè fa ciò che un film non dovrebbe mai fare, deludere le aspettitive che si hanno per esso. Premesso e annunciato che chiunque legga la trama sa benissimo dove questo film voglia andare a parare (l'incesto finale! Ops spoiler, ma ditemi che non lo sapevate...), il film pur con un impianto scenico-registico asettico e glaciale pienamente coerente con l'ambientazione del film e con il tema trattato, ritarda quello che avrebbe dovuto essere il nocciolo centrale del film, risolvendo il tutto in un finale frettoloso e francamente paraculo.
[+]
Come l'autonomia di un'auto elettrica, l'autonomia di un film è chiara sapendone cogliere quelli che sono i parametri di valutazione. Womb ha vita breve, non per l'assenza di pubblicità con cui è stato presentato, se non per qualche blando annuncio nella stampa specializzata, ma perchè fa ciò che un film non dovrebbe mai fare, deludere le aspettitive che si hanno per esso. Premesso e annunciato che chiunque legga la trama sa benissimo dove questo film voglia andare a parare (l'incesto finale! Ops spoiler, ma ditemi che non lo sapevate...), il film pur con un impianto scenico-registico asettico e glaciale pienamente coerente con l'ambientazione del film e con il tema trattato, ritarda quello che avrebbe dovuto essere il nocciolo centrale del film, risolvendo il tutto in un finale frettoloso e francamente paraculo. Ci gira attorno, spintona, pungola il problema di fondo, ma in realtà non lo affronta mai. Un problema tutto di scrittura, se confrontato con tutti gli altri lati della pellicola, che tutto sommato quasi brillano. Le potenzialità del film così vanno a dissolversi indegnamente purtroppo, causa a parer mio più di una carenza di idee, perchè se questa storia poteva andare bene condensata nella durata del cortometraggio e la ritroviamo annacquata in quasi due ore, la colpa più di tanto del montatore non può essere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nick castle »
[ - ] lascia un commento a nick castle »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gerry 94
|
lunedì 21 aprile 2014
|
film davvero sconcertante
|
|
|
|
credo che sia davvero molto difficile muovere una riflessione o un voto a questo film che lascia davvero senza parole !! il film in alcuni punti e davvero noioso e davvero inquetante ma in altri punti evidenzia in modo quasi surreale degli aspetti di amore e sentimentalismo come non ho mai visto fare in nessun altro film !! è davvero molto profondo e tocca degli aspetti mai toccati prima senza muovere critiche ma mostrando una realtà plausibile che potrebbe davvero avvenire !! questo film offre spunti di riflessione unici !! mai visto nulla di simile ..
|
|
|
[+] lascia un commento a gerry 94 »
[ - ] lascia un commento a gerry 94 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
filippo catani
|
mercoledì 9 aprile 2014
|
amore e scienza ai tempi della clonazione
|
|
|
|
Nel futuro si è ormai giunti alla clonazione di tutti gli esseri viventi uomini e donne inclusi. Una giovane ragazza, dopo aver assistito impotente alla morte dell'amato fidanzato in un incidente automobilistico, decide di farsi impiantare il clone del suo fidanzato che poi dovrà partorire e crescere come un figlio.
Pochi sono i film che disturbano lo spettatore come questo dove però il disturbo ha ovviamente una valenza positiva. Ambientata nei freddi scenari nordici, la pellicola fa dei silenzi e delle sue grigie atmosfere dei punti cardine. Il vero nodo del film è però un antico e sempre valido argomento di discussione: fino dove è lecito che si spinga la scienza e soprattutto la genetica? Sarebbe morale arrivare alla creazione di cloni umani? Ecco il film è percorso ininterrottamente da questo dilemma.
[+]
Nel futuro si è ormai giunti alla clonazione di tutti gli esseri viventi uomini e donne inclusi. Una giovane ragazza, dopo aver assistito impotente alla morte dell'amato fidanzato in un incidente automobilistico, decide di farsi impiantare il clone del suo fidanzato che poi dovrà partorire e crescere come un figlio.
Pochi sono i film che disturbano lo spettatore come questo dove però il disturbo ha ovviamente una valenza positiva. Ambientata nei freddi scenari nordici, la pellicola fa dei silenzi e delle sue grigie atmosfere dei punti cardine. Il vero nodo del film è però un antico e sempre valido argomento di discussione: fino dove è lecito che si spinga la scienza e soprattutto la genetica? Sarebbe morale arrivare alla creazione di cloni umani? Ecco il film è percorso ininterrottamente da questo dilemma. Un'intensa Eva Green si trova in seria difficoltà quando deve discutere con i genitori del fidanzato se riportarlo in vita attraverso la clonazione e il parto. Inoltre questo clone chi sarebbe? Il figlio? Il fidanzato? Come reagirebbe alla scoperta della verità? Insomma una pellicola di fantascienza sui generis che non ha bisogno di navi spaziali o altro per calare lo spettatore nell'atmosfera. Andando avanti il film si farà sempre più doloroso e appunto disturbante fino alla tostissima sequenza finale. Il problema è che per arrivarci c'è qualche momento di silenzio di troppo e questo influisce un po' sulla freschezza mentale dello spettatore. Per il resto complimenti al regista Filegauf che si addentra con classe in un tema che è letteralmente un ginepraio.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a filippo catani »
[ - ] lascia un commento a filippo catani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
francesco2
|
martedì 8 aprile 2014
|
ritrarre ritraendosi
|
|
|
|
Anziché cercare colpi bassi legati all'argomento che affronta, delicato e che facilmente si prestav a a virtuosismi manieristici, Fliegauf ritrae tutto ritraendosi. La macchina da presa suggerisce tutto il disagio e la situazione paradossale vissuta da un'ottima Eva Green, ed appare molto indicata nche la scelta di un'isola dal paesaggio scvabro: non per fare metafore facili, anzi, ma perché l'ambientazione scarna ben si presta al co(n)testo scelto dal regista.
|
|
|
[+] lascia un commento a francesco2 »
[ - ] lascia un commento a francesco2 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
folgore94
|
martedì 8 aprile 2014
|
spesso
|
|
|
|
film di notevole spessore,lento sicuramente ma non noioso . il tema e' trattato in maniera drammatica ma ipnotica,fino alla ipotizzabile conclusione.
non un film commerciale ,non adatto quindi a un grosso pubblico ,motivazione x i vari giudizi negativi
|
|
|
[+] lascia un commento a folgore94 »
[ - ] lascia un commento a folgore94 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
perla stella bastoni
|
lunedì 13 maggio 2013
|
amore, morte e fantascienza
|
|
|
|
Film inquietante, nei suoi assunti fantascientifici e nella perfetta ambientazione in un mare invernale che enfatizza le atmosfere surreali da giallo psicologico. La giovane vedova che per rivivere il suo perduto amore si fa impiantare un clone del marito scomparso e rivive con lui la passione turba e mette a disagio le coscienze e tiene costantemente in bilico tra nostalgia e curiosità uno spettatore profondamente partecipe della triste e dolorosa storia, proiettata in un improbabile futuro, magistralmente simbolizzato dal paesaggio sempre grigio ed uguale. L'urlo "silenzioso" del vento sulla spiaggia é la ininterrotta, ansiogena colonna sonora del film. La partenza di Tommy é la conseguenza dell'insostenibilità della continuazione di un rapporto impossibile e l'epilogo non scontato della vicenda, di estenuante lentezza e quasi senza parole come il dolore e la rassegnazione finale di questa donna disperata, che ormai non ha nulla da condividere con il resto del mondo.
|
|
|
[+] lascia un commento a perla stella bastoni »
[ - ] lascia un commento a perla stella bastoni »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kyotrix
|
domenica 24 marzo 2013
|
brutto
|
|
|
|
Il tema della clonazione e' trattato anche bene e la bella Eva la si guarda sempre volentieri....ma il film e' lento, noioso, triste ( non per i sentimenti ), surreale per molti aspetti come l'ambientazione quasi 800esca, la palafitta/catapecchia sul mare che mi chiedo dome faccia avere corrente e riscaldamento, lo svolgimento del lavoro ( solo alla fine fanno vedere che lavora al pc da casa...) ma soprattutto Eva che in 20/25 anni non invecchia di una ruga.
Lasciate perdere
|
|
|
[+] lascia un commento a kyotrix »
[ - ] lascia un commento a kyotrix »
|
|
d'accordo? |
|
|
|