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eugen
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martedì 23 dicembre 2025
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antipelicula de navdad, "bad santa"
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"Bad Santa"De Terry Zwigoff de 2003 es la verdadera anti.pelicula de Navidad, porque hay un falso Papa Noel, que de verdad es malo, degneerado, tambien porculpa de su historia personal y dorque es asi'... hay tambien su colavordor, un enano mas inteligente y cultivado. Nadadelos esteroptipos de la Navidad, en esta palicula rara y anti-en el verdadero sentido de la plabra, tambien si hay el nino gordo y bueno que es (casi)capaz de convirtir el malo a la bontad, tambien si no propio... Actores de nivel, como Billy Bob Thornton, Tony Cox, John Riter, para una historia escria de Joel y Ethan Coen, que no son escritos en el cast , pero de vederda escribieron la historia del empezar.
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"Bad Santa"De Terry Zwigoff de 2003 es la verdadera anti.pelicula de Navidad, porque hay un falso Papa Noel, que de verdad es malo, degneerado, tambien porculpa de su historia personal y dorque es asi'... hay tambien su colavordor, un enano mas inteligente y cultivado. Nadadelos esteroptipos de la Navidad, en esta palicula rara y anti-en el verdadero sentido de la plabra, tambien si hay el nino gordo y bueno que es (casi)capaz de convirtir el malo a la bontad, tambien si no propio... Actores de nivel, como Billy Bob Thornton, Tony Cox, John Riter, para una historia escria de Joel y Ethan Coen, que no son escritos en el cast , pero de vederda escribieron la historia del empezar. Eugen
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dandy
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mercoledì 12 novembre 2025
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"vuoi dei panini?"
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Prodotto dai fratelli Coen,un tentativo di satira dissacrante sullo spirito natalizio che da un lato è meno incisivo di quanto appaia(e non solo per la prevedibile conversione del protagonista nel finale)e allo stesso tempo ha una scorretezza dal punto di vista infantile che probabilmente oggi non si sognerebbero nemmeno di proporre,inclusa una svolta che prevede persino l'omicidio e un assortimento di pallottole per il protagonista.La trama è quasi inesistente e si procede per accumulo,ma il divertimento abbonda,Thornton è ottimo e i battibecchi tra lui e Cox sono spassosi.Il ruolo di Willie era stato offerto prima a Bill Murray e poi a Jack Nicholson.Parecchi brani di musica classica in colonna sonora.
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Prodotto dai fratelli Coen,un tentativo di satira dissacrante sullo spirito natalizio che da un lato è meno incisivo di quanto appaia(e non solo per la prevedibile conversione del protagonista nel finale)e allo stesso tempo ha una scorretezza dal punto di vista infantile che probabilmente oggi non si sognerebbero nemmeno di proporre,inclusa una svolta che prevede persino l'omicidio e un assortimento di pallottole per il protagonista.La trama è quasi inesistente e si procede per accumulo,ma il divertimento abbonda,Thornton è ottimo e i battibecchi tra lui e Cox sono spassosi.Il ruolo di Willie era stato offerto prima a Bill Murray e poi a Jack Nicholson.Parecchi brani di musica classica in colonna sonora.Ultima apparizione di John Ritter,scomparso durante nel riprese e a cui il film è dedicato.Con un inutile seguito 13 anni dopo.
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felicity
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venerdì 9 febbraio 2024
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un giusto antidoto al natale
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Babbo bastardo non è un film per bambini, sia per il turpiloquio diffuso che per la connotazione nera della commedia.
Il Bad Santa del titolo originale è il non plus ultra del loser, cinico, incontinente, irritante, nauseante, volgare.
Se gli sceneggiatori, una volta giocato d’accumulo, avessero lavorato di cesello ottundendo gli “angoli” o motivando la genesi del carattere del personaggio, al fine di rendere poi più credibile la redenzione finale, sarebbe stato un piccolo capolavoro di perfidia addomesticata e di “ritorno alla vita”. Nonostante questo, si ammira la capacità del regista di decostruire il non senso o il senso smarrito della liturgia natalizia.
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Babbo bastardo non è un film per bambini, sia per il turpiloquio diffuso che per la connotazione nera della commedia.
Il Bad Santa del titolo originale è il non plus ultra del loser, cinico, incontinente, irritante, nauseante, volgare.
Se gli sceneggiatori, una volta giocato d’accumulo, avessero lavorato di cesello ottundendo gli “angoli” o motivando la genesi del carattere del personaggio, al fine di rendere poi più credibile la redenzione finale, sarebbe stato un piccolo capolavoro di perfidia addomesticata e di “ritorno alla vita”. Nonostante questo, si ammira la capacità del regista di decostruire il non senso o il senso smarrito della liturgia natalizia.
L’antieroe interpretato da uno strepitoso Thornton distrugge i miti del consumo necessario, si fa beffe della pelosa carità a tempo determinato, sodomizza donnone felliniane dietro le quinte di uno spettacolo fasullo, vomita sul selciato la sua rabbia e manda a puttane il proprio fegato annegandolo in litri e litri di alcol.
Una commedia a tratti irresistibile, irriverente, non eversiva, ma che alla fine è più fiele che miele. Dunque, un giusto antidoto al Natale.
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sim one
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sabato 19 dicembre 2015
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vietato ai minori di 130 anni
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L'idea e l'interpretazione degli attori erano anche originali, ma troppe parolacce gratuite, e troppe volgarità: un conto usare un linguaggio scurrile per rendere più reale una certa situazione, un conto è abusarne pe fare dei dialoghi trash. Da vedere comunque una volta. Il bambino è bellissimo *.*
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aristoteles
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mercoledì 29 luglio 2015
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babbo infame
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A qualcuno l'idea di un Babbo Natale così infame farà rabbrividire.
Scostumato, volgare , alcolizzato , ladro e anche un poco maniaco sessuale.
Anche il resto del cast non esprime valori altissimi , con un nano altrettanto infame e corrotto accompagnato da moglie volgare , un sorvegliante imbroglione e tanti altri personaggi discutibili.
Unico vero contraltare è la purezza del bambino ingenuo e puro.
Il film tuttavia è ironico e raggiunge il suo scopo di colpire e sconfiggere il buonismo, anche se talvolta è oggettivamente eccessivo.
Da vedere almeno una volta, magari nelle vacanze di Natale quando siete assediati da parenti che non gradite.
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A qualcuno l'idea di un Babbo Natale così infame farà rabbrividire.
Scostumato, volgare , alcolizzato , ladro e anche un poco maniaco sessuale.
Anche il resto del cast non esprime valori altissimi , con un nano altrettanto infame e corrotto accompagnato da moglie volgare , un sorvegliante imbroglione e tanti altri personaggi discutibili.
Unico vero contraltare è la purezza del bambino ingenuo e puro.
Il film tuttavia è ironico e raggiunge il suo scopo di colpire e sconfiggere il buonismo, anche se talvolta è oggettivamente eccessivo.
Da vedere almeno una volta, magari nelle vacanze di Natale quando siete assediati da parenti che non gradite.
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lomax
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mercoledì 18 febbraio 2015
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quanta mediocrità concentrata in un solo film
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Un film volgare e irritante, un inno alla meschinità e all'alcolismo, che sinceramente non fa ridere nemmeno per un secondo. Il cinema deve suscitare emozioni, anche negative se il contesto lo richiede, ma in questo caso è tutto inverosimile e costruito, quindi nemmeno minimamente credibile. Nella realtà un personaggio così spregievole sarebbe licenziato in tronco dopo mezz'ora. E solo uno sfoggio di vomitevole demenzialità, probabilmente costruito su misura per il pubblico americano...
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shiningeyes
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lunedì 8 aprile 2013
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perfetto per chi detesta il natale
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Diciamocelo sinceramente: i film di natale con famigliole felici, con cattivi che diventano buoni e l'importanza dello spirito natalizio, ci cominciano a stufare.
Serve un qualcosa di natalizio ma che al che tempo stesso ne demolisca l'essenza.
E qui che interviene la meravigliosa opera di Terry Zwigoff, “Babbo Bastardo”; film acido e senza mezze misure, dove si assiste ad un efficiente operazione di svalutazione del natale, sotto colpi di parolacce, alcool, sesso e modi di fare maleducati.
Il principale artefice di tutto ciò è un mitico Billy Bob Thornton, che interpreta perfettamente il volgare, depresso ed alcolizzato ladruncolo Willie, che ogni anno si traveste da Babbo Natale nei grandi magazzini di varie città per poi svaligiarli con il suo socio nano Marcus (Tony Cox).
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Diciamocelo sinceramente: i film di natale con famigliole felici, con cattivi che diventano buoni e l'importanza dello spirito natalizio, ci cominciano a stufare.
Serve un qualcosa di natalizio ma che al che tempo stesso ne demolisca l'essenza.
E qui che interviene la meravigliosa opera di Terry Zwigoff, “Babbo Bastardo”; film acido e senza mezze misure, dove si assiste ad un efficiente operazione di svalutazione del natale, sotto colpi di parolacce, alcool, sesso e modi di fare maleducati.
Il principale artefice di tutto ciò è un mitico Billy Bob Thornton, che interpreta perfettamente il volgare, depresso ed alcolizzato ladruncolo Willie, che ogni anno si traveste da Babbo Natale nei grandi magazzini di varie città per poi svaligiarli con il suo socio nano Marcus (Tony Cox).
Ovviamente ci accorgiamo subito del contrasto tra la figura di Willie e la figura di un normale Babbo Natale, che invece di essere felice e buono con i bambini è scocciato e crudele con essi ed è sempre ubriaco chiamandoli con i peggior appellativi; inutile dire che la resa comica di questi sketch è altissima.
Il film ti sa intrattenere dal primo all'ultimo minuto, grazie alle sconcezze e stronzaggini di Willie, le cui parole sempre al vetriolo sono fonte di citazioni da ripetere all'infinito da chi non sopporta questa festività; nel mio caso, gradirei che questo film fosse trasmesso da mediaset in prima serata durante la vigilia.
Certo, ci sta la solita morale: Willie si scioglierà davanti ad un grassoccio e piagnucoloso moccioso,arrivando ad aiutarlo e dandogli affetto, ma tranquilli che non cambierà di molto modi ed abitudini.
“Babbo Bastardo” è un'ancora di salvezza per chi non ama particolarmente il natale e i suoi film zuccherosi, ci dà un'alternativa al solito senso del natale tutto in famiglia e tutti buoni, un'alternativa molto gradita per chi vive con cinismo e disillusione questa ricorrenza.
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[+] ecco a chi è destinato questo film
(di nico g.)
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shiningeyes
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giovedì 4 aprile 2013
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svalutazione dello spirito natalizio
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Diciamocelo sinceramente: i film di natale con famigliole felici, con cattivi che diventano buoni e l'importanza dello spirito natalizio ci cominciano a stufare.
Serve un qualcosa di natalizio ma al che tempo stesso ne demolisca l'essenza.
E qui che interviene la meravigliosa opera di Terry Zwigoff, “Babbo Bastardo”; film acido e senza mezze misure, dove si assiste ad un efficiente operazione di svalutazione del natale, sotto colpi di parolacce, alcool, sesso e modi di fare maleducati.
Il principale artefice di tutto ciò è un mitico Billy Bob Thornton, che interpreta perfettamente il volgare, depresso ed alcolizzato ladruncolo Willie, che ogni anno si traveste da Babbo Natale nei grandi magazzini per poi svaligiarli con il suo socio nano Marcus (Tony Cox).
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Diciamocelo sinceramente: i film di natale con famigliole felici, con cattivi che diventano buoni e l'importanza dello spirito natalizio ci cominciano a stufare.
Serve un qualcosa di natalizio ma al che tempo stesso ne demolisca l'essenza.
E qui che interviene la meravigliosa opera di Terry Zwigoff, “Babbo Bastardo”; film acido e senza mezze misure, dove si assiste ad un efficiente operazione di svalutazione del natale, sotto colpi di parolacce, alcool, sesso e modi di fare maleducati.
Il principale artefice di tutto ciò è un mitico Billy Bob Thornton, che interpreta perfettamente il volgare, depresso ed alcolizzato ladruncolo Willie, che ogni anno si traveste da Babbo Natale nei grandi magazzini per poi svaligiarli con il suo socio nano Marcus (Tony Cox).
Ovviamente ci accorgiamo subito del contrasto della figura di Willie, che invece di essere il solito Babbo Natale felice e buono con i bambini è scocciato e crudele con essi ed è sempre ubriaco, chiamandoli con i peggior appellativi; inutile dire che la resa comica di questi sketch è altissima.
Il film ti sa intrattenere dal primo minuto all'ultimo, grazie alle sconcezze e stronzaggini di Willie, le cui parole sempre al vetriolo sono fonte di citazioni da ripetere all'infinito per chi non sopporta questa festività; nel mio caso, gradirei che questo film fosse trasmesso da mediaset in prima serata durante la vigilia.
Certo, ci sta la solita morale: Willie si scioglierà davanti ad un grassoccio e piagnucoloso moccioso, ma tranquilli che non cambierà di molto, basta sentire la lettera che gli manda a fine film.
“Babbo Bastardo” è un'ancora di salvezza per chi non ama particolarmente il natale e i suoi film zuccherosi, ci dà un'alternativa al solito senso del natale tutto in famiglia e tutti buoni, un'alternativa molto gradita per chi vive con cinismo e disillusione questa ricorrenza.
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pietro viola
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lunedì 23 gennaio 2012
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quel che è
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Il natale quale metafora della vita, il natale vero riassunto in un alcolizzato delinquente e autodistruttivo, un nano delinquente e normalizzante, un ragazzino solo e disarmante nel suo bisogno d'amore. I sentimenti non sono nè buoni nè cattivi, sono sentimenti, e proprio quando sembra che la fine sia vicina, ecco che può accadere il miracolo, che apriamo la strada al nostro angelo custode, e ci ritroviamo con in mano un peluche di elefante rosa da regalare a chi ci ha dato tutto quello che poteva, mettendo a rischio la nostra vita non più, come un attimo prima, perchè non si sa più cosa farsene, ma perchè qualcun altro possa avere qualcosa che merita, salvando così e dando valore a tutto ciò che abbiamo vissuto fino a quel momento.
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Il natale quale metafora della vita, il natale vero riassunto in un alcolizzato delinquente e autodistruttivo, un nano delinquente e normalizzante, un ragazzino solo e disarmante nel suo bisogno d'amore. I sentimenti non sono nè buoni nè cattivi, sono sentimenti, e proprio quando sembra che la fine sia vicina, ecco che può accadere il miracolo, che apriamo la strada al nostro angelo custode, e ci ritroviamo con in mano un peluche di elefante rosa da regalare a chi ci ha dato tutto quello che poteva, mettendo a rischio la nostra vita non più, come un attimo prima, perchè non si sa più cosa farsene, ma perchè qualcun altro possa avere qualcosa che merita, salvando così e dando valore a tutto ciò che abbiamo vissuto fino a quel momento.
Ne' irriverente nè cinico, semplicemente vero.
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moyka
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mercoledì 11 gennaio 2012
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la solita americanata.
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Una volta le americanate consistevano nel fare film sconclusionati, bigotti e dove si mangiano tanti hamburger e hot dog. Da qualche tempo non sanno più come fare cassa e visto che, evidentemente, mettere tante volgarità e parolacce in un film attira visitatori... questo è uno dei migliori esempi del genere. Penso che in tutta la mia vita non ho mai sentito così tante paloracce e volgarità come quelle proferite in questo film. Tanto più che il tutto stride con l'atmosfera natalizia, che induce a pensare tutt'altro. Vorrei consigliare a che gestisce il sito (bellissimo) di Mymovies di inserire in maniera ben evidente se il film può essere visto/cosnigliabile a dei ragazzi di età inferiore ai 15-16 anni, come in questo caso.
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Una volta le americanate consistevano nel fare film sconclusionati, bigotti e dove si mangiano tanti hamburger e hot dog. Da qualche tempo non sanno più come fare cassa e visto che, evidentemente, mettere tante volgarità e parolacce in un film attira visitatori... questo è uno dei migliori esempi del genere. Penso che in tutta la mia vita non ho mai sentito così tante paloracce e volgarità come quelle proferite in questo film. Tanto più che il tutto stride con l'atmosfera natalizia, che induce a pensare tutt'altro. Vorrei consigliare a che gestisce il sito (bellissimo) di Mymovies di inserire in maniera ben evidente se il film può essere visto/cosnigliabile a dei ragazzi di età inferiore ai 15-16 anni, come in questo caso. Avevo letto le recensioni per vederli con i miei due figli di età inferiore appunto ai 15-16 anni ma nessuno aveva fatto cenno a tanto infame colgarità!. Mi sono vergognato... e anche i miei figli.
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