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m.d.c
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martedì 13 luglio 2010
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l'amore imprevedibile
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E'davvero arduo riuscire a mettere in scena in modo plausibile le intermittenze del cuore, ma è una dote tipica degli autori francesi, che fa pensare quasi ad una specie di imposizione divina, quella di tentare la sfida e di riuscire a vincerla. Nel caso di Mademoiselle poi se ad orchestare un racconto sulle sorprese dell'amore c'è un regista di rango come Philippe Lioret, capofila con Audiard di una nuova schiera di virtuosi della scrittura per immagini, non si può che approdare ad un risultato di rara intensità sentimentale che non scivola mai nel più facile sentimentalismo.
La giovane rappresentante farmaceutica Sandrinne Bonnaire, coniugata con prole, ad un congresso si imbatte in un trio di attori dediti all'improvvisazione, catturando l'attenzione dell'ombroso mattatore Jacques Gamblin.
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E'davvero arduo riuscire a mettere in scena in modo plausibile le intermittenze del cuore, ma è una dote tipica degli autori francesi, che fa pensare quasi ad una specie di imposizione divina, quella di tentare la sfida e di riuscire a vincerla. Nel caso di Mademoiselle poi se ad orchestare un racconto sulle sorprese dell'amore c'è un regista di rango come Philippe Lioret, capofila con Audiard di una nuova schiera di virtuosi della scrittura per immagini, non si può che approdare ad un risultato di rara intensità sentimentale che non scivola mai nel più facile sentimentalismo.
La giovane rappresentante farmaceutica Sandrinne Bonnaire, coniugata con prole, ad un congresso si imbatte in un trio di attori dediti all'improvvisazione, catturando l'attenzione dell'ombroso mattatore Jacques Gamblin. La scintilla della passione si accende fra un passaggio in un'auto d'epoca, un rigoroso matrimonio all'aperto, dove il gruppo deve esibirsi, e un improbabile albergo sulla provinciale segnalato da malinconiche luci verdi come se si teattasse di un baluginante faro nel nulla(e,di fatto, il modellino di un faro fa la sua ossessiva comparsa nel corso della narrazione). Così i due improvvisati amanti, storditi in un abbraccio nella penombra di una camera, si ritrovano costretti a fare i conti con il tempo che fugge (lei deve prendere un treno il mattino dopo)e a dover tracciare subito un bilancio della loro esperienza amorosa, fatta di lancinanti rimpianti per un incontro travolgente eppure tardivo. La messinscena, affidata ad una regia vibrante ma controllatissima, è in grado di sottolineare e sostenere i sussulti dell'anima dei due protagonisti e a condurre lo spettatore, con assoluta naturalezza, verso un finale pacato di una malinconia struggente, come lo sguardo teneramente assorto di Sandrinne Bonnaire rientrata in famiglia, e in un certo senso nei ranghi, accanto ad un marito di cui, significativamente, non è mostrato il volto. Procedendo senza nessuno strappo e nessun taglio melodrammatico Mademoiselle seduce con le sue atmosfere sospese, la sua progressione affidata a piccole sfumature e ad echi sommessi, imponendosi con la forza inestinguibile della sua nostalgia per ciò che l'amore, a volte, lascia solo intravedere.Matteo De Chiara
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g.alberto
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mercoledì 24 novembre 2004
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i silenzi del cuore
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Come essere fuori dal tempo, in una realtà che perde ogni significato...probabilmente è questa la sensazione provata da Claire l'affascinante ed intensa protagonista di " Mademoiselle " storia splendidamente interpretata da Sandrine Bonnaire e Jacques Gamblin.
Un faro, una locandina teatrale ed un accento sull'essere moglie e madre di due bambini riportano alla mente di Claire la passione, l'incontro durato una notte con l'attore Pierre, uomo sfuggente ed impenetrabile.
Quella notte, i due amanti consapevoli che il sentimento da loro rubato sarà destinato a dissolversi al risveglio, lasceranno cadere l'enorme sipario che è poi la vita per accarezzare un momento di rottura con la realtà.
Philippe Lioret regala un " olio "raffigurante un porticciolo di notte dal quale uno spettatore attento potrà scorgere le emozioni oramai lontane vissute dalla coppia.
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Come essere fuori dal tempo, in una realtà che perde ogni significato...probabilmente è questa la sensazione provata da Claire l'affascinante ed intensa protagonista di " Mademoiselle " storia splendidamente interpretata da Sandrine Bonnaire e Jacques Gamblin.
Un faro, una locandina teatrale ed un accento sull'essere moglie e madre di due bambini riportano alla mente di Claire la passione, l'incontro durato una notte con l'attore Pierre, uomo sfuggente ed impenetrabile.
Quella notte, i due amanti consapevoli che il sentimento da loro rubato sarà destinato a dissolversi al risveglio, lasceranno cadere l'enorme sipario che è poi la vita per accarezzare un momento di rottura con la realtà.
Philippe Lioret regala un " olio "raffigurante un porticciolo di notte dal quale uno spettatore attento potrà scorgere le emozioni oramai lontane vissute dalla coppia.
Una pellicola romantica dai toni chiari, delicati ed da un'ottima scelta musicale.
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