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l'assessore
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sabato 15 gennaio 2011
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"tutto questo mi ha sconvolto" (cit. dal film)
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...geniale!! Questa è la prima parola detta alla fine del film. Incalzante, ironico, pungente, coinvolgente, imprevedibile. Trama intricatissima, storie apparentemente lontanissime l'una dall'altra che improvvisamente si intrecciano e si risolvono a regola d'arte, oserei dire in maniera....geniale. Nessuna forzatura, nessuna sbavatura, mai pesante e in ogni suo attimo imprevedibile, tutto montato su una cornice caratterizzata una sceneggiatura esaltante e da musiche coinvolgenti. Come il detto "voler andare a rubare a casa del ladro", così quattro giovani speravano di poter fare soldi (tramite uno di loro, il genio delle carte) giocando a poker con un gangster dei bassifondi inglesi, il quale puntualmente vince con un trucco e con il quale puntualmente si troveranno indebitati fino al collo.
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...geniale!! Questa è la prima parola detta alla fine del film. Incalzante, ironico, pungente, coinvolgente, imprevedibile. Trama intricatissima, storie apparentemente lontanissime l'una dall'altra che improvvisamente si intrecciano e si risolvono a regola d'arte, oserei dire in maniera....geniale. Nessuna forzatura, nessuna sbavatura, mai pesante e in ogni suo attimo imprevedibile, tutto montato su una cornice caratterizzata una sceneggiatura esaltante e da musiche coinvolgenti. Come il detto "voler andare a rubare a casa del ladro", così quattro giovani speravano di poter fare soldi (tramite uno di loro, il genio delle carte) giocando a poker con un gangster dei bassifondi inglesi, il quale puntualmente vince con un trucco e con il quale puntualmente si troveranno indebitati fino al collo. Da qui iniziano le avventure dei quattro giovani che per racimolare i soldi dovranno fare i conti, inconsapevolmente, con altre due bande di gangster locali e in mezzo a spacciatori di erba, collezionisti di armi e molto altro. Film che ti tiene incollato alla poltrona dal 1° al 106° minuto, che ti farà divertire, di cui vorrai imparare a memoria ogni battuta e che, senza ombra di dubbio, consiglierai a qualche tuo amico che capisce qualcosa di cinema. Da non perdere!!!
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enrico"zuque"oroni
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mercoledì 30 marzo 2005
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lock and stock "gangster sgangherati"
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Echi di Tarantino si scorgono qua e là in un film comunque riuscito egregiamente. Questo è il film della consacrazione da parte di pubblico e critica per il coniuge della Material girl.
Carrellate veloci, ironia pungente,trovate formidabili,sceneggiatura geniale,ed intreccio di storie degno del miglior Tarantino,con conclusione al piombo.
Impreziosito dal cammeo di Sting nei panni del barista-padre del genio del poker.
Corredato di battute memorabili(per citarne una:<>),Lock and stock,è la storia di un ragazzo dotato di un fiuto eccezionale per il poker,che compra in società con tre amici la fiche per giocare una partita con il temibile Harry l'accetta,che naturalmente truccherà la partita a discapito del nostro malcapitato(e naturalmente dei suoi soci)che si troverà immischiato in vere e proprie storie di criminalità in perfetto stile inglese,spesso al limite della sopravvivenza e dei colpi di fortuna,per estinguere il suo debito.
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Echi di Tarantino si scorgono qua e là in un film comunque riuscito egregiamente. Questo è il film della consacrazione da parte di pubblico e critica per il coniuge della Material girl.
Carrellate veloci, ironia pungente,trovate formidabili,sceneggiatura geniale,ed intreccio di storie degno del miglior Tarantino,con conclusione al piombo.
Impreziosito dal cammeo di Sting nei panni del barista-padre del genio del poker.
Corredato di battute memorabili(per citarne una:<>),Lock and stock,è la storia di un ragazzo dotato di un fiuto eccezionale per il poker,che compra in società con tre amici la fiche per giocare una partita con il temibile Harry l'accetta,che naturalmente truccherà la partita a discapito del nostro malcapitato(e naturalmente dei suoi soci)che si troverà immischiato in vere e proprie storie di criminalità in perfetto stile inglese,spesso al limite della sopravvivenza e dei colpi di fortuna,per estinguere il suo debito.
Notevole anche la colonna sonora,soprattutto nel sirtaki che scandisce la resa dei conti nel finale del film.
Un capolavoro imperdibile per gli amanti del pulp,ma non solo!
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teo
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martedì 14 agosto 2007
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106 minuti di follia
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basta seguire i primi 5 minuti e si resta incollati a questo bellissimo film!
Il titolo è già una recensione , i protagonisti sono pazzi scatenati e si metteranno sempre più nei guai.
E' il fratellino minore di Trainspotting , cioè più leggero ma con una buone dose di .. anzi con tante buone dosi! amicizia, amore e bla bla bla condiscono questi 6360 secondi di film che vorrete rivedere, consigliare agli amici e imparare a memoria i dialoghi!
Fantastici attori secondari, ogni personaggio del film meriterebbe un poster in camera mia ( che onore... )
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darjus
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giovedì 20 marzo 2008
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hard-boiled in salsa british
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Hard-Boiled in stile british, fatto di humor, ritmo frenetico e schizofrenico, ralenty parossistici e trovate maramalde e ammiccanti che non stridono con i protagonisti della storia. E così Ritchie, ci porta dentro i suoi bassifondi inglesi e ci lascia lì per un po', tanto che sembra di sentire la puzza del marcio e dell'alcol, di percepirne il clima freddo e pungente e di condividere le disavventure dei quattro protagonisti, in balia di un'ironica, beffarda e quanto mai sadica dea bendata. Non un trattato di filosofia, né uno spaccato dell'Inghilterra underground, ma un divertito ritratto di una sopravvivenza di superficie che va avanti con trucchi, imbrogli e improvvisazioni. Nel complesso quasi due ore di adrenalina da intrattenimento.
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Hard-Boiled in stile british, fatto di humor, ritmo frenetico e schizofrenico, ralenty parossistici e trovate maramalde e ammiccanti che non stridono con i protagonisti della storia. E così Ritchie, ci porta dentro i suoi bassifondi inglesi e ci lascia lì per un po', tanto che sembra di sentire la puzza del marcio e dell'alcol, di percepirne il clima freddo e pungente e di condividere le disavventure dei quattro protagonisti, in balia di un'ironica, beffarda e quanto mai sadica dea bendata. Non un trattato di filosofia, né uno spaccato dell'Inghilterra underground, ma un divertito ritratto di una sopravvivenza di superficie che va avanti con trucchi, imbrogli e improvvisazioni. Nel complesso quasi due ore di adrenalina da intrattenimento. Cameo di Sting. Nell'adattare il titolo inglese si poteva fare di meglio. **½ (su 4 ****)
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stefano-kun
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martedì 14 giugno 2011
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pulp & funny
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“Che cos’è, Pulp Fiction?”, domanda uno dei piccoli criminali protagonisti di Lock & Stock quando, al rientro a casa, se la ritrova invasa di cadaveri e armi e sangue che imbratta tutto. La domanda è la stessa che il pubblico si è rivolto dall’inizio dal film di Guy Ritchie: siamo di fronte a una reincarnazione inglese delle pellicole di Quentin Tarantino? La storia narra del mondo della malavita londinese, dal livello più infimo, popolato da sprovveduti criminali da strapazzo, alla vetta del malaffare, dove troviamo personaggi non più realistici dei primi, dei veri e propri cattivoni da fumetto. Il soggetto, come si vede, è fortemente tarantiniano.
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“Che cos’è, Pulp Fiction?”, domanda uno dei piccoli criminali protagonisti di Lock & Stock quando, al rientro a casa, se la ritrova invasa di cadaveri e armi e sangue che imbratta tutto. La domanda è la stessa che il pubblico si è rivolto dall’inizio dal film di Guy Ritchie: siamo di fronte a una reincarnazione inglese delle pellicole di Quentin Tarantino? La storia narra del mondo della malavita londinese, dal livello più infimo, popolato da sprovveduti criminali da strapazzo, alla vetta del malaffare, dove troviamo personaggi non più realistici dei primi, dei veri e propri cattivoni da fumetto. Il soggetto, come si vede, è fortemente tarantiniano. E la messa in scena pure. L’altro modello al quale viene da pensare è quello delle graphic novel adattate per il cinema: quelle produzioni americane, ad esempio Sin City, raffinate, patinate e visivamente lussureggianti, che prevedono storie irrealistiche e personaggi sulle righe, eccessivi. Ma più che essere un padrino di questo filone, Lock & Stock si richiama e si modella sui fumettoni dei decenni precedenti, che possono apparire più semplicistici e meno raffinati, ma garantiscono un divertimento e un godimento della storia insuperabili. Nella sua prima parte il film sembra un giro nel parco divertimenti della malavita di Londra, tanti sono i personaggi, tanto alto il ritmo del racconto, tante le storie che scorrono parallele e poi si intrecciano, tanta l’ironia con la quale ci vengono mostrate, tanto forte l’impressione di irrealtà che proviamo e, su tutto, tanto grande la dose di divertimento che ne deriva. Nel seguito della storia si scatena la fantasia del regista: una trovata narrativa dopo l’altra, un colpo di scena dietro l’altro, mentre il montaggio si divide per tentare di stare dietro a tutti i personaggi, a tutte le storie che procedono inevitabilmente verso lo scontro, lo scioglimento finale; accompagnate e scandite da una colonna sonora che contribuisce a far agitare lo spettatore sulla poltrona. In definitiva, sarà cinema di serie B, ma che spasso!
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carloalberto
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domenica 29 agosto 2021
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quando tutto era possibile
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Una commedia grottesca e divertente di Guy Ritchie, al suo esordio alla regia, venata di humor inglese, basata sulla storia di quatto amici che diventano gangster per caso, nata forse come una parodia di Pulp fiction, film, non a caso, citato da un personaggio di fronte allo spettacolo granguignolesco di una carneficina appena avvenuta, dopo uno scontro all’ultimo sangue tra bande rivali. Ritmo narrativo sostenuto, montaggio riuscito alla perfezione, con sequenze che si succedono veloci e che, incastrandosi con altre temporalmente precedenti, forniscono a posteriori un senso a quanto accaduto prima, fermo immagine con didascalia letta da una voce fuori campo per presentare i personaggi al pubblico, fanno di questo film un’opera comica brillante e sopra le righe dove tutto è talmente esagerato da risultare palesemente falso e tuttavia non si riesce a non empatizzare con i protagonisti della vicenda, prendendo virtualmente ed emotivamente parte alle loro disavventure, fino al finale, sapientemente lasciato aperto, e questo anche grazie ad un cast notevole, che con pochi tratti riesce a caratterizzare individualmente i personaggi, rendendoli unici e nello stesso tempo inscindibili dal gruppo.
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Una commedia grottesca e divertente di Guy Ritchie, al suo esordio alla regia, venata di humor inglese, basata sulla storia di quatto amici che diventano gangster per caso, nata forse come una parodia di Pulp fiction, film, non a caso, citato da un personaggio di fronte allo spettacolo granguignolesco di una carneficina appena avvenuta, dopo uno scontro all’ultimo sangue tra bande rivali. Ritmo narrativo sostenuto, montaggio riuscito alla perfezione, con sequenze che si succedono veloci e che, incastrandosi con altre temporalmente precedenti, forniscono a posteriori un senso a quanto accaduto prima, fermo immagine con didascalia letta da una voce fuori campo per presentare i personaggi al pubblico, fanno di questo film un’opera comica brillante e sopra le righe dove tutto è talmente esagerato da risultare palesemente falso e tuttavia non si riesce a non empatizzare con i protagonisti della vicenda, prendendo virtualmente ed emotivamente parte alle loro disavventure, fino al finale, sapientemente lasciato aperto, e questo anche grazie ad un cast notevole, che con pochi tratti riesce a caratterizzare individualmente i personaggi, rendendoli unici e nello stesso tempo inscindibili dal gruppo.
E’ un film sull’amicizia giovanile, l’unica vera forma di amicizia, in cui la coesione goliardica, alimentata dalla condivisione di fantastiche imprese da affrontare, rende possibile qualsiasi cosa si riesca ad immaginare, salvo poi uscire sconfitti dallo scontro con le rigide regole del mondo costruito dagli adulti, una barriera reale ed invalicabile su cui si frantumano i sogni dei ragazzi. Ma il finale ci dice che, forse, non tutto è perduto, qualcosa di quei sogni, forse, si potrà ancora realizzare.
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