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fabio silvestre
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sabato 22 luglio 2023
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il tema sogno/realtà piatto e noioso.
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Davvero deludente questo film dotato di ottime recensioni e record di incassi in Spagna nel lontano 1997. Visto in tv la pellicola non decolla mai e resta piatta e noiosa girando intorno, per la sua eccessiva durata, su un unico tema del sogno/realtà. Il regista e lo sceneggiatore cercano di spiazzare lo spettatore ma invano perché è un guazzabuglio che procede inerme fino alla fine con scene che vorrebbero sbalordire e porre interrogativi su ciò che è vero e ciò che viene solo immaginato dal protagonista maschile. Si salva solo la bella Penelope Cruz ma è troppo poco onestamente. Ciò che infine meraviglia è che il mitico Tom Cruise all'epoca dopo qualche anno volle girare il remake "Vanilla Sky" sempre con protagonista femminile la diva Penelope Cruz con buoni incassi ma con una trama brutta fotocopia del modesto e mediocre film originale.
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Davvero deludente questo film dotato di ottime recensioni e record di incassi in Spagna nel lontano 1997. Visto in tv la pellicola non decolla mai e resta piatta e noiosa girando intorno, per la sua eccessiva durata, su un unico tema del sogno/realtà. Il regista e lo sceneggiatore cercano di spiazzare lo spettatore ma invano perché è un guazzabuglio che procede inerme fino alla fine con scene che vorrebbero sbalordire e porre interrogativi su ciò che è vero e ciò che viene solo immaginato dal protagonista maschile. Si salva solo la bella Penelope Cruz ma è troppo poco onestamente. Ciò che infine meraviglia è che il mitico Tom Cruise all'epoca dopo qualche anno volle girare il remake "Vanilla Sky" sempre con protagonista femminile la diva Penelope Cruz con buoni incassi ma con una trama brutta fotocopia del modesto e mediocre film originale. Voto: 4/10.
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francismetal
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venerdì 1 dicembre 2017
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amenàbar non delude
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Thriller, psicologico, drammatico, esistenzialista sul tema del sogno, della realtà, della follia e della salute mentale.
Anche in questo film c'è la scelta tra la pillola rossa e la pillola blu, come in Matrix, ma è un tema molto più vecchio, nasce con Platone, almeno.
Penelope Cruz è talmente bella da sembrare un sogno, e poi nel corso del film si scopre che è così...
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ludwig ii
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venerdì 8 aprile 2016
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la realtà virtuale 20 anni fa
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Rivisto a quasi 20 anni dall'uscita nelle sale rimane un film davvero valido e si può apprezzare il fatto che nel tempo ha dato ispirazione a parecchi registi che volenti o nolenti hanno ripreso e sviluppato (a volte in modo migliore) alcuni degli argomenti della pellicola:internet,la realtà virtuale e la possibilità della vita dopo la morte,tutte cose che nel cinema del 1997 erano temi praticamente nuovi.
Anche il tema del sogno e della difficoltà di distinguere reale e onirico ha dato i suoi frutti (ad es. "Inception" di Nolan).
Bravo Amenabar,precursore a 25 anni e poi...si è un pò perso di vista ultimamente.
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elgatoloco
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venerdì 8 aprile 2016
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ben prima di"the others"un film very important
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Con questo"Abre los ojos"Alejandro Amenabar si affermava già all'epoca(vent'anni fa , quasi, ormai)come uno dei registi più interessanti del panorama europeo, anzi mondiale. Riprendendo le tensioni filosofiche presenti in Calderon de la Barca, in Shakespeare, ovviamente nella speculazione di Descartes, la narrazione è contnuamente messa-rimessa in discussione, per cui la dicotomia realtà/finzione sfuma, quasi vanificandosi, dove la realtà"sensibile"apppare un sogno e questa è poi la "soluzione"-conclusione dell'opera, anche se il finale appare più che altro un marchingegno, che, per es., in"The Others"verrà invece evitato a favore di un"rovesciamento dialettico"ben più efficace.
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Con questo"Abre los ojos"Alejandro Amenabar si affermava già all'epoca(vent'anni fa , quasi, ormai)come uno dei registi più interessanti del panorama europeo, anzi mondiale. Riprendendo le tensioni filosofiche presenti in Calderon de la Barca, in Shakespeare, ovviamente nella speculazione di Descartes, la narrazione è contnuamente messa-rimessa in discussione, per cui la dicotomia realtà/finzione sfuma, quasi vanificandosi, dove la realtà"sensibile"apppare un sogno e questa è poi la "soluzione"-conclusione dell'opera, anche se il finale appare più che altro un marchingegno, che, per es., in"The Others"verrà invece evitato a favore di un"rovesciamento dialettico"ben più efficace. Nulla è"reale", dove l'ambiente e i personaggi scelti, attinti alla/dalla movida sono particolarmente interessanti, proprio perché di per sé estranei (almeno così si crede/si può credere in partenza)a tali tematiche "speculative". Gnoseologia e ontologia, con Amenabar, risultano particolamente adatte ad essere veicolate in forma filmica. Quanto già tentato, molti anni prima, da Antonioni in"Blow-up", invero partendo da una grandissima fonte letteraria, viene qui portato a compimento in modo decisamente più efficace, dove, si noti solo per inciso, anche la tecnica attuale aiuta, senz'altro.La Cruz interprete efficacissima, come anche Noriega, più che mai presentato come"confuso"e in"perenne confusione"... Il cinema spagnolo, in specie con Amenabar, appunto, ritrova i fasti dell'epoca bunueliana.... El Gato
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toty bottalla
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mercoledì 7 maggio 2014
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la vita al di là, comprata al supermercato!
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Però che iella! non potrei comprarmi la vita after death...costerebbe troppo! Il film è orchestrato bene e la progressiva trama intrigante tiene sederi incollati, la storia fantastica diretta da amenàbar ci proietta in una confusa prospettiva utopistica dove è possibile sospendere la vita e ritrovarla virtuale o vera in un futuro già prestabilito da un contratto, in un ragionamento simbolico la "life extention" sembrerebbe impersonare il diavolo, e per quanto riguarda il libero arbitrio...beh! sono contento di non avere tutti quei soldi! Saluti.
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satlee
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martedì 17 gennaio 2012
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da ispirazione per altri grandi successi
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Non ricordo se avevo già lasciato un commento a questo film, ma vorrei essere sicuro di farlo perchè è un gran capolavoro, bravi gli attori, il protagonista e anche gli altri personaggi: la vicenda non si incentra solo sulla bellezza del protagonista (il cui carattere inizialmente sembra cristallino e di facile comprensione, per poi diventare sempre più oscuro e coperto, proprio come da una maschera che ha sempre celato la vera identità psicologica del protagonista), ma anche sulla psicologia degli altri personaggi, tre in realtò che girano attorno al personaggio principale.
Belle le scene, chiuse claustrofobiche con discorsi che vogliono rendere l' introspezione più importante rispetto a ciò che si trova all' esterno, fino ad arrivare in un vero e proprio carcere dove lui mascherato e costretto continua a nascondere il suo vero carattere e la sua vera memoria.
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Non ricordo se avevo già lasciato un commento a questo film, ma vorrei essere sicuro di farlo perchè è un gran capolavoro, bravi gli attori, il protagonista e anche gli altri personaggi: la vicenda non si incentra solo sulla bellezza del protagonista (il cui carattere inizialmente sembra cristallino e di facile comprensione, per poi diventare sempre più oscuro e coperto, proprio come da una maschera che ha sempre celato la vera identità psicologica del protagonista), ma anche sulla psicologia degli altri personaggi, tre in realtò che girano attorno al personaggio principale.
Belle le scene, chiuse claustrofobiche con discorsi che vogliono rendere l' introspezione più importante rispetto a ciò che si trova all' esterno, fino ad arrivare in un vero e proprio carcere dove lui mascherato e costretto continua a nascondere il suo vero carattere e la sua vera memoria.
Bella l' idea del regista, bello come lo ha reso non c'è da stupirsi se questo film il primo giorno ha pareggiato gli incassi di titanic, un colossal, e appunto non capisco però come mai questo film sia stato eclissato da un remake scarso come vanilla sky.
Perchè non 5 stelle? perchè resa male a mio avviso l' idea del dopo la morte, sarebbe stato più affascinante se il personaggio non fosse morto, come si fa a far sognare un morto che daltronde è morto di morte violenta? come hanno fatto a riportarlo in vita? e perchè una volta riportato in vita lo fanno sognare quando potrebbero semplicemente guarirlo visto che avevano i mezzi per farlo? troppe domande a cui il regista non ha pensato, ma per il resto non vederlo sarebbe un peccato, vedere prima vanilla sky sarebbe un delitto!
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satlee
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martedì 17 gennaio 2012
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vanilla sky sembra una parodia
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In confronto a questo ottimo film dove il protagonista non è al centro più totale della drammatica vicenda, ma si concede spazio al pensiero ed alle vicende anche psicologiche che riguardano gli altri personaggi.
Di sottile psicologia il film non concede facile comprensione soprattutto per l' alternarsi indistinguibile tra ciò che il protagonista sogna e ciò che egli vede realmente, fino ad arrivare al colpo di scena che mette tutto sullo stesso piano con una risposta "sensata". Non capisco come questo capolavoro (che in spagna ottenne gli stessi successi del film colossal "Titanic") sia stato relegato in un angolo in confronto a vanilla sky di cui possiamo mantenere ovviamente la trama e l' interpretazione della Cruz.
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In confronto a questo ottimo film dove il protagonista non è al centro più totale della drammatica vicenda, ma si concede spazio al pensiero ed alle vicende anche psicologiche che riguardano gli altri personaggi.
Di sottile psicologia il film non concede facile comprensione soprattutto per l' alternarsi indistinguibile tra ciò che il protagonista sogna e ciò che egli vede realmente, fino ad arrivare al colpo di scena che mette tutto sullo stesso piano con una risposta "sensata". Non capisco come questo capolavoro (che in spagna ottenne gli stessi successi del film colossal "Titanic") sia stato relegato in un angolo in confronto a vanilla sky di cui possiamo mantenere ovviamente la trama e l' interpretazione della Cruz.
Il protagonista inizialmente facile da capire, il suo incoscio sembra essere un libro aperto diventa sempre più tenebroso proprio perchè neanche lui è in grado di spiegare cosa stia accadendo, tra menzogne e verità un film che lascia con il solito dubbio esistenziale, se la nostra vita sia qualcosa di reale o qualcosa che noi creiamo, che la nostra mente crea per sopravvivere.
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kronos
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venerdì 11 febbraio 2011
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pervasivo
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Un film che non si dimentica, pervasivo, nonostante una sceneggiatura sostanzialmente arbitraria. La sensazione del giochino provocatorio ma confuso e un pò fine a se stesso s'avverte presto e culmina in un finale fantascientifico scritto 'a braccio' e privo del più piccolo barlume di verosimiglianza.
Eppure, nonostante i difetti di scrittura, il film funziona grazie a una splendida messa in scena e all'intensa, appassionata interpretazione dei protagonisti.
Decisamente assai superiore al modesto (e più celebre) remake hollywoodiano 'Vanilla Sky'.
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simonap
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martedì 18 maggio 2010
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consiglio vivamente il film....
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... ma non agli stupidi. Nel caso in cui, dopo averlo visto, pensiate che sia un brutto film .... non dite che non vi avevo avvertito!
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paride86
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giovedì 7 gennaio 2010
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davvero buono
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Davvero un buon film questo thriller fantapsicologico di Amenabar. Di sicuro molto meglio del remake americano che ne hanno fatto.
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