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onufrio
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mercoledì 27 settembre 2017
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una battaglia lunga 30 anni
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Nel 1963 a Jackson nel Mississippi, un fanatico razzista di nome Byron De La Beckwith uccide a sangue freddo Medgar Evers davanti alla moglie ed ai figli. Numerosi i processi per l'accusa di omicidio dal quale l'uomo, grazie anche ad amicizie potenti ed un stato fortemente razzista, ne è uscito sempre innocente. Ma la moglie di Medgar, Myrlie, non abbandona la speranza e a distanza di 30 anni grazie ad un giovane ed esemplare avvocato riesce a riportare Byron in aula ottenendo finalmente giustizia.
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f.vassia 81
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giovedì 12 agosto 2010
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accademico e un po' noioso
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Reiner, ispirandosi a una storia vera, cerca coraggiosamente di dimostrare quanto il razzismo sia ancora radicato in certi stati americani, ma non va al di là di un banale e spesso accademico film giudiziario. A tratti noioso, nonostante la discreta confezione.
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cobalto
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domenica 6 agosto 2006
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replica alla recensione
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Forse il recensore di My Movies dimentica una cosa importante nel valutare il film: e cioè che questo film racconta una storia vera... Di conseguenza, non è che il film si adagia volutamente su stereotipi, ma cerca di raccontare fedelmente una storia e, dato l'argomento, per forza di cose sarà imbevuto di retorica (giusta). La realizzazione a mio avviso è buona e gli attori principali ben calati nella parte.
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