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luca scialo
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martedì 16 maggio 2023
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il film che ha lanciato de niro e keitel
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Film del 1973 scritto e diretto da Martin Scorsese. Pellicola profondamente autobiografico, ambientata nelle strade di Little Italy, dove il regista si è formato, riproducendone di fatti l'ambiente italo-americano. Sebbene presentato in modo schizofrenico. Questo lungometraggio lancerà definitivamente Robert De Niro, che mette in mostra tanto del suo repertorio. Ma anche un'altra icona del cinema hollywoodiano: Harvey Keitel. Il talento dei due sarà incrociato di lì a poco in un'altra pellicola sempre di Scorsese: Taxi driver.
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citizen kane
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mercoledì 5 aprile 2023
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c''a sangui e pummarola in coppa
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L'unica originalità è di anticipare i temi di violenza estrema e gratuita che saranno anche di Tarantino.Lo vidi anche da ragazzo negli anni settanta , ma non mi colpì affatto,lo vidi come prime belle interpretazioni di grandi attori come Keitel e De Niro e anticipo di un cinema pulp che sarebbe diventato di moda.
Violenza e asocialità del tutto italiane mescolate a religiosità di tradizione.
Non all'altezza di altri film di registi italo-americani
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citizen kane
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mercoledì 5 aprile 2023
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spaghetti e violenza
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Opera prima di Scorsese che annuncia i temi ricorrenti cari al regista: violenza e italianità.Bravi gli attori ,ma l'unico pregio è anticipare il tema della violenza estrema e gratuita, che saranno un cavallo di battaglia anche di Quentin Tarantino (sangue italiano pure lui).Finale inconcludente e personaggi approssimativi.Buona la fotografia negli interni, il rosso degli spaghetti si confonde con quello del sangue.Molto pulp.
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samanta
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domenica 19 febbraio 2023
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uno scorsese non ancora al massimo
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Il film uscì nel 1973 Martin Scorsese che era al suo terzo film attirò l'attenzione positiva della critica, dopo ci sarà una carriera eccezionale di quasi 50 anni con film di alto livello (Taxi Driver, Toro scatenato) con alternarsi di flop (New York) e successi (Il colore dei soldi) con cadute di gusto e volgarità (L'ulttima tentazione di Cristo, Wolf di Wall Street) e anche la conquista dell'Oscar con Departed, i suoi attori cult sono Di Niro e Di Caprio.
Il film è ambientato a Little Italy Brooklin un borgo abitato come dice il nome da immigrati o discendenti di immigrati italiani, il protagonista è Charlie (Harvey Keitel discreto attore e caratterista; Taxi driver, I duellanti, Thelma&Louise) un giovanotto senz'arte né parte che cerca di arrangiarsi protetto dallo zio Giovanni boss mafioso sperando che gli dia un posto, ha una religiosità profonda ma formale e ossessiva, ed è l'amante di Teresa (Amy Robinson) cugina di Johnny (Robert De Niro) altro protagonista.
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Il film uscì nel 1973 Martin Scorsese che era al suo terzo film attirò l'attenzione positiva della critica, dopo ci sarà una carriera eccezionale di quasi 50 anni con film di alto livello (Taxi Driver, Toro scatenato) con alternarsi di flop (New York) e successi (Il colore dei soldi) con cadute di gusto e volgarità (L'ulttima tentazione di Cristo, Wolf di Wall Street) e anche la conquista dell'Oscar con Departed, i suoi attori cult sono Di Niro e Di Caprio.
Il film è ambientato a Little Italy Brooklin un borgo abitato come dice il nome da immigrati o discendenti di immigrati italiani, il protagonista è Charlie (Harvey Keitel discreto attore e caratterista; Taxi driver, I duellanti, Thelma&Louise) un giovanotto senz'arte né parte che cerca di arrangiarsi protetto dallo zio Giovanni boss mafioso sperando che gli dia un posto, ha una religiosità profonda ma formale e ossessiva, ed è l'amante di Teresa (Amy Robinson) cugina di Johnny (Robert De Niro) altro protagonista. Johnny è un ragazzo squilibrato, pieno di debiti di gioco che non vuole pagare, oltretutto Charlie aveva garantito per lui con Michael (Richard Romanus) uno strozzino malavitoso. La vicenda finisce con un finale tragico: Johnny completamente fuori senno non solo non paga Michael ma lo ridicolizza in pubblico e lo minaccia con la pistola. Lo strozzino assolda un killer perché lo uccida, Charlie con Teresa i cui parenti non vogliono che lo sposi e Johnny decidono di fuggire dal quartiere, ma sono inseguiti dal killer che spara ferendoli tutti e tre, Johnny si allontana il film lasciando irrisolta la sua fine, mentre gli altri 2 sono soccorsi dall'ambulanza.
Il film anche se ha lanciato Scorsese mi ha un pò deluso, certamente è inferiore al successivo Taxi Driver, Scorsese ha dipinto un ambiente del 1973 ma il regista pensava a Little Italy di 20 e più anni prima al tempo della sua infanzia. Nel 1973 quando è ambientato il film la mafia non viveva certo del "pizzo" ma era nel pieno, da anni, del business della droga che controllava anche dall'altra parte dell'oceano, oltrettto toccare Charlie parente di un mafioso equivaleva ad una condanna a morte, imperavano in quegli anni Genovese e Lombardo che non scherzavano. In complesso la storia appare come una vicenda incerta che non si sa come farla finire se non con un finale vago, Charlie non è ben delineato appare troppo macchiettistico: un bigotto che agisce come un pagano anche se parla con gli amici di bagordi dei ritiri spirituali (...!), non soccorre poi l'interpretazione opaca di Harvey Keitel, in compenso De Niro fa una eccezionale performance recitativa, interpretando un Charlie psicopatico e fuori di testa capace solo di fare male a sé e agli altri in una solitudine angosciante; mediocri gli altri comprimari ed Amy Robinson che si esibisce in un nudo integrale. La critica allora fu entusiasta probabilmente perché rompeva gli schemi narrativi abituali, dopo 50 anni il giudizio è diverso: un film più che discreto diretto da un abile regista. anche se emergono le 2 ossessioni irrisolte di Scorsese: la religione cattolica e il sesso che costituiscono dei limiti alla sua pur sempre ottima capacità tecnica e narrativa.
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marcloud
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mercoledì 19 dicembre 2018
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domenica in chiesa e lunedì all'inferno
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La madre di tutti gli stereotipi sull'Italia, insieme a Il Padrino di Coppola, in uno dei film più geniali di Scorsese. Senza peli sulla lingua e pieno di violenza di strada. Harvey Keitel, nell'abito di Charlie, e Robert De Niro, nei panni di Jhonny Boy, recitano magistralmente nel terzo film di un regista che ha fatto la storia del cinema.
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emanuele1968
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venerdì 26 ottobre 2018
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bello 1973
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Molto bello, però non lo proporrei ad un amico.
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il befe
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sabato 7 marzo 2015
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ce ne fossero
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filippo catani
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giovedì 16 ottobre 2014
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gli inizi di scorsese
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Little Italy. Il nipote di un boss locale cerca di prendersi cura di un amico squattrinato e perdigiorno e finirà con l'innamorarsi della cugina epilettica di lui.
Storie di vita destinate ad andare più o meno bene vengono raccontate in questo potente affresco dal regista Scorsese. C'è tanto di autobiografico (l'ambientazione e i richiami al cattolicesimo per citare alcuni elementi) ma soprattutto c'è tanto di quello che sarà la sua filmografia. C'è il grande Robert de Niro che rivedremo in tre capolavori assoluti quali Taxi driver (in cui ritroverà l'altro bravo protagonista del film Keitel), Toro Scatenato e Quei bravi ragazzi (senza dimenticarci certo di Casinò) già alle prese con i tipici atteggiamenti e smorfie che faranno di lui una delle grandissime star di Hollywood.
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Little Italy. Il nipote di un boss locale cerca di prendersi cura di un amico squattrinato e perdigiorno e finirà con l'innamorarsi della cugina epilettica di lui.
Storie di vita destinate ad andare più o meno bene vengono raccontate in questo potente affresco dal regista Scorsese. C'è tanto di autobiografico (l'ambientazione e i richiami al cattolicesimo per citare alcuni elementi) ma soprattutto c'è tanto di quello che sarà la sua filmografia. C'è il grande Robert de Niro che rivedremo in tre capolavori assoluti quali Taxi driver (in cui ritroverà l'altro bravo protagonista del film Keitel), Toro Scatenato e Quei bravi ragazzi (senza dimenticarci certo di Casinò) già alle prese con i tipici atteggiamenti e smorfie che faranno di lui una delle grandissime star di Hollywood. La pellicola è diciamo una sorta di omaggio nel bene e nel male a quella che è stata la gioventù passata dal regista nel quartiere e ciò lo si vede dalla caratterizzazione attenta che fa dei vari personaggi, dalla onnipresente e bellissima presenza della grande canzone napoletana e da alcune ambientazioni tipiche quali potrebbero essere le malfamate sale da biliardo. Il tutto prendendo le mosse da un ragazzo che cerca di trovare la propria strada e un altro completamente scapestrato e capace solo di collezionare debiti in giro. Insomma da questo inizio si sarebbe sviluppato tutto un percorso che ancora oggi a 40 anni di distanza fa di Scorsese uno dei più grandi registi al mondo.
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tomdoniphon
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mercoledì 21 maggio 2014
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il primo film importante di scorsese
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A Little Italy Charlie aspira alla vita di "rispettabilità" che gli offre lo zio mafioso, ma nel contempo non riesce a rinunciare ad una vita agra con amici balordi, tra i quali spicca Johnny Boy (De Niro) che alla fine la farà troppo grossa. Il primo film importante di Scorsese, con al centro un tema portante della sua filmografia: il conflitto tra la religione cattolica e la vita dell'ambiente criminale ("I peccati non si scontano in chiesa, ma per le strade. Il resto è tutta una balla"). Lo stile è già quello dei suoi futuri capolavori: ritmo frenetico, con sapiente uso della musica che alterna i Rolling Stones ed i cantuatori italiani degli anni '50.
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A Little Italy Charlie aspira alla vita di "rispettabilità" che gli offre lo zio mafioso, ma nel contempo non riesce a rinunciare ad una vita agra con amici balordi, tra i quali spicca Johnny Boy (De Niro) che alla fine la farà troppo grossa. Il primo film importante di Scorsese, con al centro un tema portante della sua filmografia: il conflitto tra la religione cattolica e la vita dell'ambiente criminale ("I peccati non si scontano in chiesa, ma per le strade. Il resto è tutta una balla"). Lo stile è già quello dei suoi futuri capolavori: ritmo frenetico, con sapiente uso della musica che alterna i Rolling Stones ed i cantuatori italiani degli anni '50. Il fascino del cinema di Scorsese sta nella mirabile combinazione tra il ritmo del cinema classico hollywoodiano e lo sguardo nei confronti della realtà proprio del cinema neorealista italiano. Anche se i personaggi non sono delineati tutti alla perfezione, il film risulta essere uno dei più sinceri del regista, come "I Vitelloni" lo era stato per Fellini. Ottimo Harvey Keitel nella parte di Charlie, anche se il giovane De Niro (al suo primo film con Scorsese) rischia più volte di rubargli la scena.
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onufrio
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sabato 1 marzo 2014
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quei bravi ragazzi.. acerbi
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Nella Little Italy degli anni 70, giovani criminali si affacciano nel mondo del "lavoro", Charlie cerca di gestire le cose con apparente calma, ma quel compagno un pò pazzerello, tale Johnny Boy, ed il rapporto sentimentale con la cugina Teresa, porteranno il nostro protagonista ad una situazione complicata. Scorsese prende la via con Mean streets, per poi arrivare a Quei Bravi ragazzi e Casinò.. l'evoluzione della malavita.. scene indelebili come la sbornia di Charlie con sottofondo musicale martellante, musiche tutte italiane, anzi, napoletane. Da evidanziare l'enorme macchia razzista presente nel film, figlia di quegli anni burrascosi ed in pieno fermento rivoluzionario.
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