|
samanta
|
lunedì 11 novembre 2024
|
l''apache bianco
|
|
|
|
Il film è un western uscito nel 1969, diretto da Martin Ritt discreto regista di Hollywood (periodo 1957-1980) con un buon curriculum cinematografico in vari generi cercando sempre di approfondire la psicologia del protagonista (La lunga estate calda, Jovanka e le altre, La spia che venne dal freddo), questo film ebbe un notevole successo di critica e al box office.
Siamo in Arizona protagonista è John Russel (Paul Newman uno degli attori preferiti da Ritt), a 8 anni era stato rapito dagli Apache, da cui era stato allevato, ma alcuni anni dopo con uno scambio di prigionieri era ritornato dai bianchi, diventato uomo era ritornato dagli Apache che lo aiutavano a catturare cavalli selvaggi che poi lui vendeva.
[+]
Il film è un western uscito nel 1969, diretto da Martin Ritt discreto regista di Hollywood (periodo 1957-1980) con un buon curriculum cinematografico in vari generi cercando sempre di approfondire la psicologia del protagonista (La lunga estate calda, Jovanka e le altre, La spia che venne dal freddo), questo film ebbe un notevole successo di critica e al box office.
Siamo in Arizona protagonista è John Russel (Paul Newman uno degli attori preferiti da Ritt), a 8 anni era stato rapito dagli Apache, da cui era stato allevato, ma alcuni anni dopo con uno scambio di prigionieri era ritornato dai bianchi, diventato uomo era ritornato dagli Apache che lo aiutavano a catturare cavalli selvaggi che poi lui vendeva. Muore il vecchio padre e il suo amico Mendez (Martin Balsam) gestore di un servizio di diligenza (ormai chiuso a causa delle ferrovie), l'informa che il padre è morto e gli ha lasciato oltre un orologio d'oro una locanda in città. La locanda è ben gestita da Jessie (Diane Cilento), che spera di continuare l'attività ma John le comunica che ha venduto la locanda in cambio di una mandria di cavalli, la donna si trova senza lavoro e lo sceriffo Braden (Cameron Mitchell) uomo cinico che aveva ospitato gratis nella locanda e con cui aveva una relazione repinge la richiesta di prenderla con sé. La donna decide di andare via approfittando di un'ultimo viaggio della diligenza che Mendez ha organizzato per l'insistenza e i soldi di Alexander Favor (Fredric March) che vuole andare via con la giovane moglie Audra (Barbara Rush), Favor è l'agente del governo per la riserva indiana e dietro il suo perbenismo nasconde di avere rubato per anni i viveri destinati agli Apache accumulando un bottino di 12.000 $ (attuali centinaia di migliaia) che intende goderseli nel Messico. Nella diligenza prende posto anche John, oltre a una giovane copia Billy aiutante di Mendez che intende cambiare città con la giovane moglie Doris, si aggiunge poi un pistolero che con le minacce prende il posto di un viaggiatore è Cicero Grimes (Richard Boone). La diligenza cade in un agguato da parte di 3 banditi e dello sceriffo capeggiati da Cicero, Favor viene rapinato e Cicero si allontana con la bella Audra, lasciando a controllare i passeggeri Braden e un bandito ma per loro distrazione John li uccide. John prende i soldi (che in realtà vuole restituire agli Apache), i passeggeri anche se malvolentieri sono costretti a seguirlo essendo l'unico che conosce i luoghi. In estrema sintesi succedono diversi incidenti,nel finale John muore dopo avere uccisi un bandito e Cicero ed avere eroicamente liberato Audra.
E' un ottimo western prodotto dalla 20th Century Fox ancora sotto l'influenza degli Zanuch, certamente la prima parte è presa da Ombre Rosse: una varietà umana, 6 passeggeri (oltre Mendez in cassetta) a cui la convivenza e la durezza del viaggio provoca l'emergere dei difetti e pregiudizi, anche qui come nel film di Ford i viaggiatori non vogliono condividere i sedili con John perché troppo vicino agli Apache e c'è il truffatore che fugge con i soldi rubati, ma alla fine tutti sono costretti a seguire John (lui li vorrebbe abbandonare) perchè è l'unica speranza per sopravvivere. Però nel complesso il film appare di notevole livello qualitativo con un finale che presenta una notevole suspense e non cade nel banale consolatorio, Martin Ritt è bravo dirigendo con abilità, manoferma ed efficacia spettacolare una vicenda senza sbrodolature, anche grazie a dialoghi intelligenti. La recitazione è eccellente: Paul Newman che al tempo era già una star affermata effettua una performance notevole interpretando un personaggio introverso ma che è pronto ad ascoltare e riflettere, che ha un profondo senso morale pur apparendo cinico ed egoista, vorrebbe lasciare i passeggeri al loro destino perché la sua filosofia è che ognuno deve badare a se stesso ma alla fine si sacrifica; Fredric March allora aveva 70 anni e una carriera di quasi 40 anni (2 Oscar: Il dr. Jekyll e I migliori anni della nostra vita) un grande attore oggi dimenticato ma che recita alla perfezione il borghese ipocrita. Bravi anche gli altri coprotagonisti un accenno a Diane Cilento che non è solo stata la moglie di Sean Connery e che recita molto bene la parte di una donna sfortunata. Eccellente la fotografia con gli esterni girati nei suggestivi panorami della Death Valley.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a samanta »
[ - ] lascia un commento a samanta »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
s.moon
|
sabato 4 novembre 2017
|
un western ben confezionato
|
|
|
|
Un film dovei dialoghi fanno da protagonista
|
|
|
[+] lascia un commento a s.moon »
[ - ] lascia un commento a s.moon »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nigatto
|
lunedì 26 giugno 2017
|
il cinico altruista
|
|
|
|
La storia di un bianco cresciuto tra i pellerossa che ritorna alla cosiddetta “civiltà” a seguito di una eredità. Apparso subito cinico ed egoista, darà in seguito lezioni di lealtà, altruismo e senso di giustizia.Il film inizia con una sequela di fotografie originali dell’epoca accompagnate da una colonna sonora simile ad una nenia indiana, che sottolinea i dialoghi e i momenti salienti di tutta la narrazione.
Significativa la scena dell’agguato al gruppo di inseguitori, dove il regista fa emergere l’aspetto umano e psicologico di due personaggi completamente diversi tra loro: uno, guerriero da sempre, affronta l’attesa con freddezza, senza batter ciglio; l’altro, semplice conducente di diligenze, vive l’attesa con angoscia.
[+]
La storia di un bianco cresciuto tra i pellerossa che ritorna alla cosiddetta “civiltà” a seguito di una eredità. Apparso subito cinico ed egoista, darà in seguito lezioni di lealtà, altruismo e senso di giustizia.Il film inizia con una sequela di fotografie originali dell’epoca accompagnate da una colonna sonora simile ad una nenia indiana, che sottolinea i dialoghi e i momenti salienti di tutta la narrazione.
Significativa la scena dell’agguato al gruppo di inseguitori, dove il regista fa emergere l’aspetto umano e psicologico di due personaggi completamente diversi tra loro: uno, guerriero da sempre, affronta l’attesa con freddezza, senza batter ciglio; l’altro, semplice conducente di diligenze, vive l’attesa con angoscia.
Recitazione stellare di un Newman già all’apice del successo
Da premiare la fotografia, i dialoghi, la colonna sonora, la regia e il migliore attore protagonista
[-]
[+] un western ben confezionato
(di s.moon)
[ - ] un western ben confezionato
|
|
|
[+] lascia un commento a nigatto »
[ - ] lascia un commento a nigatto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
onufrio
|
giovedì 11 maggio 2017
|
ehi, hombre!
|
|
|
|
John Russell dopo anni vissuti con gli indiani, ritorna nella cosìddetta civiltà per sbrigare alcune questioni dovute ad un eredità lasciatagli dall'uomo che l'ha cresciuto nell'infanzia. Risolte le questioni, l'uomo riparte su di una diligenza in compagnia di un nutrito gruppo di personaggi del luogo che si ritroveranno durante il tragitto alle prese con una banda di malviventi interessati ai soldi sporchi del ricco signor Alexander.
|
|
|
[+] lascia un commento a onufrio »
[ - ] lascia un commento a onufrio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ruggero
|
martedì 3 febbraio 2009
|
buono
|
|
|
|
Buon film in cui la tensione rimane viva dal principio alla fine.Citazioni chiare di "Ombre Rosse",di "Mezzogiorno di Fuoco"(Nessuno vuole portare i soldi per il riscatto della donna perché teme d'essere ucciso) e,per il desolato malinconico pessimismo,del "Mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah.Due difetti:1)Il commento sonoro quasi inesistente e:2) La poca cura dei particolari (Newmann dopo giorni nel deserto é sempre ben lavato e soprattutto rasato a puntino...)
|
|
|
[+] lascia un commento a ruggero »
[ - ] lascia un commento a ruggero »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
angelo
|
venerdì 14 maggio 2004
|
un apache vivente
|
|
|
|
Un western insolito per lo spazio racchiuso nel cuore del protagonista: un Apache umano e coraggioso destinato a non sopravvivere un giorno di più al bianco che è in lui.
|
|
|
[+] lascia un commento a angelo »
[ - ] lascia un commento a angelo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|