Il Sole-24 Ore
Chi l’ha visto? Così come era già successo in Polonia (dove, dopo una fugace apparizione, era stato “congelato” per molti anni), anche in Italia Destino cieco di Krzysztof Kieslowski ha conosciuto il dramma di una distribuzione del tutto carente. D’accordo, è stato proposto in originale con i sottotitoli, ha un cast senza nomi di prestigio, ma forse era il caso di sfruttare meglio la notorietà acquisita dal regista con lo straordinario Decalogo. Girato nel 1982, il film anticipa alcuni dei temi principali dell’opera maggiore, soprattutto quello, carissimo all’autore, della fondamentale presenza del caso(Przypadek, ovvero Il caso, è in effetti il titolo originale) nella vita delle persone.
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Il Sole-24 Ore
Chi è il più grande dei narratori? Krzysztof Kieslowski risponderebbe forse il caso. Nel Decalogo (1988-89) è appunto il caso che dà ordine e significato alle microstorie dei protagonisti. Le loro scelte morali, le loro morali responsabilità sono sempre riferite a una dimensione che li determina. D’altra parte, è proprio questa dimensione sovrapersonale che inventa le loro vite, conducendole ora alla tragedia ora alla commedia. Il caso è il più grande dei narratori, appunto. Lo è anche in Destino cieco, quarto lungometraggio di Kieslowski (1982).
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