Il regista James Gunn ha cercato di rinnovare la figura di Superman, inquadrandolo da una prospettiva più umana e moderna, con un richiamo politico all''attualità e alla nostra società; evitando le ripetizioni dell''origin story del fumetto classico ma riproponendo il tono più leggero e scanzonato tipico dei fumetti classici. Il film è un intrattenimento (auto)ironico e divertente, dall''estetica cartoonesca e spettacolare. Il protagonista è più umano che super-eroico, persino più vulnerabile del solito. Al centro della vicenda e al netto di colpi di scena e sequenze di azione, c''è la ricerca e la volontà di affermare la propria identità, ma anche e soprattutto il ruolo determinante della volontà di scegliere cosa diventare e come agire nella propria vita, in questo caso la scelta di Superman di perseguire il bene e la gentilezza, di rispettare i buoni sentimenti e i sani valori.
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Il regista James Gunn ha cercato di rinnovare la figura di Superman, inquadrandolo da una prospettiva più umana e moderna, con un richiamo politico all''attualità e alla nostra società; evitando le ripetizioni dell''origin story del fumetto classico ma riproponendo il tono più leggero e scanzonato tipico dei fumetti classici. Il film è un intrattenimento (auto)ironico e divertente, dall''estetica cartoonesca e spettacolare. Il protagonista è più umano che super-eroico, persino più vulnerabile del solito. Al centro della vicenda e al netto di colpi di scena e sequenze di azione, c''è la ricerca e la volontà di affermare la propria identità, ma anche e soprattutto il ruolo determinante della volontà di scegliere cosa diventare e come agire nella propria vita, in questo caso la scelta di Superman di perseguire il bene e la gentilezza, di rispettare i buoni sentimenti e i sani valori. L''opera diventa così un elogio della speranza e della positività contro il cinismo e l''arrogante prepotenza del mondo. Tematiche come l''immigrazione, il bisogno di integrazione/accettazione, e la responsabilità morale, non sono però trattate o approfondite a dovere; e l''aspetto riflessivo rimane semplicistico e in superficie, sovrastato da una narrazione sovraccaricata ed eccessiva (piena di elementi eterogenei non ben coesi tra loro), nonché da una dimensione visiva troppo vorticosa e frastornante (vedi alcuni momenti dove la CGI fa sembrare tutto finto come all''interno di un videogioco). Il cast è azzeccato, ma il ritratto dei personaggi risulta a tratti abbozzato, a tratti caricaturale. E la voglia di innovare e divertire soffoca spesso gli aspetti più intimistici e drammatici. Insomma, una pellicola nel complesso godibile, apprezzabile, che però non affascina, non emoziona mai veramente; e alle sue qualità si aggiungono anche altrettanti limiti che ne minano l''efficacia finale. Voto: 6
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