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il franco
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venerdì 28 agosto 2015
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un disastro per fortuna fermatosi al 1° episodio
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Un prodotto italiano purtroppo imbarazzante da mostrare al mondo, chiaramente derivativo di The Walking Dead, con un cast che vorrebbe imitare "Attack the Block" e citazioni forzatissime di altri film di zombi per far capire che loro i film horror "li conoscono".
L'ambientazione americana semplicemente NON funziona per svariati motivi, ma il più importante tra tutti è l'inglese "parlato" della maggior parte del cast che risulta completamente incomprensibile, e nei pochi momenti comprensibili si sentono variegati accenti che di americano non hanno niente, altri ricordano Sordi che sbiascica parole finto-americano.
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Un prodotto italiano purtroppo imbarazzante da mostrare al mondo, chiaramente derivativo di The Walking Dead, con un cast che vorrebbe imitare "Attack the Block" e citazioni forzatissime di altri film di zombi per far capire che loro i film horror "li conoscono".
L'ambientazione americana semplicemente NON funziona per svariati motivi, ma il più importante tra tutti è l'inglese "parlato" della maggior parte del cast che risulta completamente incomprensibile, e nei pochi momenti comprensibili si sentono variegati accenti che di americano non hanno niente, altri ricordano Sordi che sbiascica parole finto-americano. Non aiuta neanche la presenza di un campetto da calcio e il look della scuola palesemente italiana. Se non avete ambientazioni credibili, cambiate la trama per rendere credibile ciò che avete a disposizione. Da parte dello spettatore non si può esigere uno sforzo di immaginazione degno di un gioco di ruolo dal vivo per riuscire ad accettare ciò che appare su schermo, altrimenti non ci si allontana dai filmetti amatoriali di bambini di 8 anni che giocano a copiare un film americano nel parcheggio sotto casa.
Tanto valeva avere il coraggio di ambientarlo in Italia e far parlare italiano ai protagonisti (rendendo così giustizia anche ad alcuni attori evidentemente capaci ma limitati in espressività dalla loro conoscenza dell'inglese), invece si è tentato l'azzardo di far parlare un inglese che risulta in gran parte incomprensibile, alienando sia il pubblico italiano (non avvezzo a leggere sottotitoli) sia quello straniero (che avrà comunque bisogno di sottotitoli in inglese per capirci qualcosa), a riprova di come questo Fuck the zombies sia un prodotto derivativo di una generazione che guarda The Walking Dead in inglese sottotitolato (perché scaricato in maniera illecita). La convinzione degli autori che l'inglese "suoni meglio" viene tutta da lì. È difficile provare orgoglio di qualsiasi genere per un prodotto italiano quando poi si opta per una incomprensibile e improbabile recitazione in lingua inglese, e un ambientazione americana ancora più improbabile. Imparate a scrivere dialoghi buoni e vedrete che anche l'italiano avrà una sua corretta sonorità e credibilità, poi si fa sempre in tempo a farlo doppiare in inglese a posteriori, se il mercato lo richiede... se!
A poco valgono i premi al montaggio e al trucco quando tutto il resto non è credibile. Non a caso il progetto è fallito dopo il PRIMO episodio (poi suddiviso in spezzoni più piccoli per far sembrare di aver prodotto molto di più), nessun produttore o finanziatore butterebbe via i soldi con queste premesse perché a nessuno interessa una serie incomprensibile, fatta di situazioni trite e ritrite su un argomento così abusato come quello gli zombi, con un'ambientazione credibile quanto il garage del filmetto girato dai bambini di 8 anni.
Che imparino a scrivere copioni in italiano prima di scimmiottare The Walking Dead, una serie che già di per sé è la morte delle storie sugli zombi.
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venerdì 28 agosto 2015
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un disastro per fortuna fermatosi al 1° episodio
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Un prodotto italiano purtroppo imbarazzante da mostrare al mondo, chiaramente derivativo di The Walking Dead, con un cast che vorrebbe imitare "Attack the Block" e citazioni forzatissime di altri film di zombi per far capire che loro i film horror "li conoscono".
L'ambientazione americana semplicemente NON funziona per svariati motivi, ma il più importante tra tutti è l'inglese "parlato" della maggior parte del cast che risulta completamente incomprensibile, e nei pochi momenti comprensibili si sentono variegati accenti che di americano non hanno niente, altri ricordano Sordi che sbiascica parole finto-americano. Non aiuta neanche la presenza di un campetto da calcio e il look della scuola palesemente italiana.
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Un prodotto italiano purtroppo imbarazzante da mostrare al mondo, chiaramente derivativo di The Walking Dead, con un cast che vorrebbe imitare "Attack the Block" e citazioni forzatissime di altri film di zombi per far capire che loro i film horror "li conoscono".
L'ambientazione americana semplicemente NON funziona per svariati motivi, ma il più importante tra tutti è l'inglese "parlato" della maggior parte del cast che risulta completamente incomprensibile, e nei pochi momenti comprensibili si sentono variegati accenti che di americano non hanno niente, altri ricordano Sordi che sbiascica parole finto-americano. Non aiuta neanche la presenza di un campetto da calcio e il look della scuola palesemente italiana. Se non avete ambientazioni credibili, cambiate la trama per rendere credibile ciò che avete a disposizione. Da parte dello spettatore non si può esigere uno sforzo di immaginazione degno di un gioco di ruolo dal vivo per riuscire ad accettare ciò che appare su schermo, altrimenti non ci si allontana dai filmetti amatoriali di bambini di 8 anni che giocano a copiare un film americano nel parcheggio sotto casa.
Tanto valeva avere il coraggio di ambientarlo in Italia e far parlare italiano ai protagonisti (rendendo così giustizia anche ad alcuni attori evidentemente capaci ma limitati in espressività dalla loro conoscenza dell'inglese), invece si è tentato l'azzardo di far parlare un inglese che risulta in gran parte incomprensibile, alienando sia il pubblico italiano (non avvezzo a leggere sottotitoli) sia quello straniero (che avrà comunque bisogno di sottotitoli in inglese per capirci qualcosa), a riprova di come questo Fuck the zombies sia un prodotto derivativo di una generazione che guarda The Walking Dead in inglese sottotitolato (perché scaricato in maniera illecita). La convinzione degli autori che l'inglese "suoni meglio" viene tutta da lì. È difficile provare orgoglio di qualsiasi genere per un prodotto italiano quando poi si opta per una incomprensibile e improbabile recitazione in lingua inglese, e un ambientazione americana ancora più improbabile. Imparate a scrivere dialoghi buoni e vedrete che anche l'italiano avrà una sua corretta sonorità e credibilità, poi si fa sempre in tempo a farlo doppiare in inglese a posteriori, se il mercato lo richiede... se!
A poco valgono i premi al montaggio e al trucco quando tutto il resto non è credibile. Non a caso il progetto è fallito dopo il PRIMO episodio (poi suddiviso in spezzoni più piccoli per far sembrare di aver prodotto molto di più), nessun produttore o finanziatore butterebbe via i soldi con queste premesse perché a nessuno interessa una serie incomprensibile, fatta di situazioni trite e ritrite su un argomento così abusato come quello gli zombi, con un'ambientazione credibile quanto il garage del filmetto girato dai bambini di 8 anni.
Che imparino a scrivere copioni in italiano prima di scimmiottare The Walking Dead, una serie che già di per sé è la morte delle storie sugli zombi.
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mattialombardi
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martedì 9 giugno 2015
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una ventata di aria fresca... e di black humour!
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Finalmente è arrivato un prodotto tutto italiano low budget che non ha paura di confrontarsi con i lavori internazionali! "Fuck the Zombies!" è una web series scritta in modo intelligente e diretta in modo eccellente dal giovane Daniele Barbiero, anche sceneggiatore insieme a Luca Nicolai. Citazioni a go-go, black humour, azione e tensione in questi 20 minuti che ti tengono incollato sulla sedia. Il cast è veramente notevole e preparato e abbraccia artisti più affermati come Claudia Genolini, Tommaso Arnaldi, Germano Gentile, Vincenzo Alfieri ad altri emergenti come Stefano Patti, Cosma Brussni, Raffaele De Vita, Gianluca Ercoli, Nika Perrone e molti altri.
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Finalmente è arrivato un prodotto tutto italiano low budget che non ha paura di confrontarsi con i lavori internazionali! "Fuck the Zombies!" è una web series scritta in modo intelligente e diretta in modo eccellente dal giovane Daniele Barbiero, anche sceneggiatore insieme a Luca Nicolai. Citazioni a go-go, black humour, azione e tensione in questi 20 minuti che ti tengono incollato sulla sedia. Il cast è veramente notevole e preparato e abbraccia artisti più affermati come Claudia Genolini, Tommaso Arnaldi, Germano Gentile, Vincenzo Alfieri ad altri emergenti come Stefano Patti, Cosma Brussni, Raffaele De Vita, Gianluca Ercoli, Nika Perrone e molti altri. Soprattutto gran parte di loro riesce a definire in modo concreto i propri personaggi come il Quentin di Arnaldi, la Scarlett della Genolini ma anche il JJ di Ercoli. A Brussani gli bastano poche parole per colpire il centro con il suo manesco Klint. Sicuramente sono avvantaggiati dall'uso della lingua inglese... anche se qualcuno non ha un ottimo uso della lingua, sicuramente la differenza di accento rende ancora più possibile la caratterizzazione e visibile l'origine del personaggio. Fosse stato in italiano non sarebbe stato così incisivo! Il cast è veramente molto affiatato e non è una cosa ovvia! Ottimo il montaggio di Gianluca Conca, bellissime le musiche di Matteo Marciano e incisivo il make-up premiato in diverse occasioni. Non vedo l'ora di vedere ancora e ancora di questa promettente serie! Una boccata d'aria fresca nella mediocrità che gira sul web! Teniamo d'occhio Daniele Barbiero... Ci regalerà grandi belle cose!
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