Vedere Keanu Reeves che si scusa per qualche malefatta è un ossimoro sul quale l’attore e regista Jonah Hill ha costruito il suo terzo lavoro dietro la macchina da presa: dopo mid90s (id.; 2018) incentrato sul mondo dello skateboard e sul periodo adolescenziale, e il documentario dedicato allo psichiatra Phil Stutz e il suo metodo: Il Metodo di Phil Stutz (Stutz; 2022) disponibile su NetFlix e incentrato sul metodo impiegato per superare blocchi emotivi e trasformare le proprie paure in opportunità. In tal caso Hill sceglie non a caso l’attore universalmente riconosciuto come il più avvicinabile, gentile e disponibile dell’orbe cinematografico, cucendogli addosso i panni di un finto ragazzo della porta accanto.
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Vedere Keanu Reeves che si scusa per qualche malefatta è un ossimoro sul quale l’attore e regista Jonah Hill ha costruito il suo terzo lavoro dietro la macchina da presa: dopo mid90s (id.; 2018) incentrato sul mondo dello skateboard e sul periodo adolescenziale, e il documentario dedicato allo psichiatra Phil Stutz e il suo metodo: Il Metodo di Phil Stutz (Stutz; 2022) disponibile su NetFlix e incentrato sul metodo impiegato per superare blocchi emotivi e trasformare le proprie paure in opportunità. In tal caso Hill sceglie non a caso l’attore universalmente riconosciuto come il più avvicinabile, gentile e disponibile dell’orbe cinematografico, cucendogli addosso i panni di un finto ragazzo della porta accanto. Una superstar svanita nel nulla e riapparsa al termine di un periodo di disintossicazione dal palco, ma che potrebbe, per una colpa non meglio identificata, trovarsi con una carriera compromessa. Perché l'ex bambino prodigio Reef Hawk ha una fortuna che il suo alter ego in carne e ossa non ha e del quale non necessita: un ufficio stampa che lo ha dipinto come disponibile e avvicinabile con i fans, quando in realtà ha molti scheletri nell'armadio. Scheletri per i quali Ira Slitz, un mefistofelico e irriconoscibile Hill, pensa a ragion veduta che siano alla base di un ricatto, suggerendo a Reef, ma in pratica costringendolo, a scusarsi con tutti coloro che potrebbero ritenersi offesi dai suoi comportamenti e che quindi potrebbero essere gli autori del video. Così ci imbattiamo, tra gli altri, in Martin Scorsese, proprio lui, nei panni del suo ex agente, che sa offrire un cameo di pochi minuti ma di alto livello recitativo. La madre di Reef con i quali i rapporti sono sempre stati ai ferri corti. Ma anche due amici fraterni, ed ex compagni di liceo di Reef, con i quali questi può confidarsi senza freni inibitori. Matt Bomer e la cinematograficamente rediviva, lei sì, Cameron Diaz, tornata sia sul grande e sul piccolo schermo dopo un periodo di assenza sabbatica, con i quali Reef sarà capace di rompere (quasi) definitivamente.
Hill ha desiderato esplorare, ma sarebbe meglio dire mostrare, come la finzione del mondo dello spettacolo sia esattamente quello che ci si attende: un palco sul quale i protagonisti non solo fingono a beneficio di telecamera, ma anche dei media. Svelando solo nei dietro le quinte chi siano veramente. Un fenomeno diventato molto caldo negli ultimi anni a causa degli scandali che si sono susseguiti e della nascita del Movimento MeToo.
Pregio della pellicola, disponibile dal 10 di aprile su Apple TV; la capacità, di Reeves di essere centrale rispetto a tutto quello che gli accade, alternando il proprio lato pubblico e mediatico, con la sua vita privata. Meno l’aver trasformato un tema così interessante in una commedia dal sapore agrodolce capace di strappare qualche semplice risata.
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